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Poesie di Yury Pastore

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  • 23 aprile 2008
    Vivo

    Peggio di una bestia
    mi hai cresciuto con latte scaduto
    bugie a merenda
    ti vergognavi del mio sorriso
    speravi che nessuno mi vedesse.
    Che mai nessuno sapesse.
    Non sono morto come vedi.
    Non hanno vinto loro.
    Anche tu imparerai cosa vuol dire perdere.

  • 02 novembre 2007
    2 Marzo 2003

    Si svegliava alle due del mattino
    per prepararsi il caffè,
    fumava una sigaretta,
    poi tossiva.
    Una pastiglia ancora e tornava a dormire.
    I settimanali di dieci anni prima
    passati dalla vicina di casa.
    A volte anche da soli ci si fa compagnia.
    Il balcone pieno di fiori, nei cassetti indirizzi che non ho mai capito.
    Il mio pallone rimbombava nel cortile e promettevo davanti all'affresco del leone: "UN GIORNO SARAI FELICE".
    Nel letto dell' ospedale del suo paese,
    quello dei malati terminali ai quali spesso fece visita, consapevole di morire,
    mi chiese se stavo bene.
    Al suo capezzale,
    dopo due settimane,
    trovò la forza e la coscienza per darmi l'ultimo bacio.
    Questo è amore.
    Il resto è necessità di riproduzione.

  • Sopra e sotto
    da cima a fondo
    ti scopro piano
    ti scopro in fretta
    A volte non ci sono
    Nel vortice non vedo
    scherzavo quando dicevo
    "un giorno sarò"
    Per adesso vivo.

  • 29 gennaio 2007
    Morte del re

    Nessun amore per queste mani forti
    per le mie labbra screpolate
    Pochi sguardi sfuggevoli e tiepidi.
    Ah, giorni di tenerezza e gloria!
    La goliardia regnò incontrastata
    tristemente oggi spartisce i suoi gioielli
    Ed a malapena la sera si trattengono le lacrime.

  • 23 dicembre 2006
    Appena sveglio

    Siamo tutti cornuti
    beviamo per sentirci forti.
    Ogni sigaretta è un'insicurezza
    il bel vestito una corazza.
    Il telefono è la paura di restare soli.
    Gli sguardi d'intesa
    la macchina nuova.
    Sei curioso e pettegolo
    o filosofo?
    Ascolti? Origli.
    Osservi o sbirci?
    Ami davvero? Forse non ti basti.
    Hai tanti amici o tanti appigli?

  • 19 dicembre 2006
    Mosaico

    Il serpente si morde la coda
    Nel cerchio la risposta
    Nel vuoto c'è la mia essenza
    attorno è materia.
    L'umanità è il mosaico di Dio.

  • 19 dicembre 2006
    I perché di in uomo triste

    Se chi è nato per volare
    giace in un pozzo con le ali rotte
    perchè i vermi sono liberi di volare?
    E se fossi verme?
    un invertebrato che si crede uccello?
    Allora sarei superbia
    ma se fossi un uccello
    costretto a strisciare
    allora cosa sarei?
    Ingiustizia?
    Qualunque sia la mia natura
    io non smetto di sognare
    io...
    chiamatemi speranza

  • 19 dicembre 2006
    Sul trespolo

    Gli amici mi hanno tradito
    per un pugno di polvere
    Mio padre per il potere
    Mia madre per il gioco
    L'amore mio
    non ricorda neanche il mio volto
    Vivrò senza rimpianti
    senza progetti
    Ma un giorno
    ci rincontreremo
    al cospetto di Dio.

  • 13 dicembre 2006
    Aspettando un traditore

    Il primo passo
    Il primo buco nella diga
    Che torni l'acqua al fiume
    ma questa volta voglio pesci intelligenti
    che non scambino esche per avannotti
    Si disseti chi è senza acqua
    le mangrovie e le loro radici
    Al primo passo sarò rosso sangue

  • 13 dicembre 2006
    Al giovane

    Continua a dormire
    Continua a sognare
    non ti svegliare
    rimani sospeso
    al caldo o al freddo
    Non ti scoprire
    non appoggiare i tuoi piedi per terra
    ti farà male sapere
    che sei nato per morire

  • 13 dicembre 2006
    25 anni

    Felice
    Giovane
    Sì, giovane.
    A 25 anni, nel pieno della forza
    a quest'età ti mandano soldato.
    Forza e temperanza
    sono già in te
    come sfere.
    Tu giocoliere

  • 13 dicembre 2006
    07:15 del mattino

    Il domino della vita
    ha tasselli all'infinito
    il più remoto alito di brezza
    li fa cadere in pochi istanti
    tu e le file di sogni che ti stan davanti
    Migliaia di luci spente
    che per regola non puoi rialzare
    e mentre il gioco prosegue
    diventa quasi bella da guardare
    la vita sfiorirti davanti
    sebbene tu
    non volessi giocare.

  • 13 dicembre 2006
    Nel parcheggio

    Per tutto ciò che non è stato
    percorrendo altre strade
    Dove sono i profumi che ancora non conosco?
    Molecole che mi cambieranno.
    Presagisco ombre.

  • 13 dicembre 2006
    Al giornalista

    A te
    che non mi hai stretto forte
    A te
    che non mi hai rimboccato le coperte
    A te
    che suonavi tre volte
    insieme al ristorante
    il ritorno era la morte
    Di te
    che non so niente

  • 13 dicembre 2006
    1998

    Ignari del futuro
    marinai che si affidano al vento
    alcuni guardano le stelle
    altri procedono per intuizione
    io razionalizzo le rotte
    La saggezza è il mio cannocchiale
    il mio equipaggio è disperso in mare
    non c'è àncora sulla nave

  • 13 dicembre 2006
    Magie minerali

    Il potere delle gemme
    l'ametista dei papi
    la pirite, l'oro degli sciocchi
    la giada per le reni
    l'energia del quarzo trasparente
    la tormalina egualmente
    cristallo di porte
    le luci della labradorite
    il lapislazzolo dell'Afghanistan
    l'audacia del rubino
    le pietre che lanciavo da bambino

  • 13 dicembre 2006
    Figlio per sbaglio

    Nell'imprevisto
    mi guardo intorno
    senza pudore
    senza vergogna
    senza orrore
    tanto non esisto
    sono un errore
    un incidente di percorso
    Sono un imprevisto
    un rimorso
    Sono quattro soldi in meno sul conto
    Sono una telefonata fatta di nascosto
    Sono una follia
    una strada sterrata
    Una mania di un uomo distratto.

  • 13 dicembre 2006
    Poesia senza data

    Siamo soli
    Combattiamo per noi
    Amiamo per il nostro compiacimento
    Appagati da sensazioni
    non vogliamo scavare
    perché fa male.
    Distratti e pesanti
    siamo ignoranti

  • 13 dicembre 2006
    Cocaina

    Cocaina
    stavo meglio prima
    Cocaina
    scrivi la prima
    poi serve la rima
    Cocaina

  • 13 dicembre 2006
    19 settembre 2001

    Chi viaggia fugge
    Per disprezzo
    Per amore
    O soltanto per il gusto di sentirsi braccato
    dal rimpianto di aver lasciato il tavolo da gioco
    dopo qualche mano sfortunata

  • 11 dicembre 2006
    Il campione

    Siamo più che fratelli
    siamo la stessa cosa
    lo stesso organismo
    che si osserva, si analizza
    volto alla perfezione, all'uno.
    Quando la terra cambierà
    quando la specie umana terminerà il suo passaggio,
    anche in un'estinzione di massa istantanea,
    a qualcuno, a uno solo, il privilegio di morire per ultimo.
    Costui sarà il vincitore.

  • 11 dicembre 2006
    Opera d'arte

    Sono appeso nel deserto
    di giorno il sole sbiadisce i miei colori
    la notte si è accorta di me
    nessuno passerà a portarmi via
    neanche un disperato
    a che cosa serve un quadro in questo posto?
    A che cosa serve un uomo morto?

  • 11 dicembre 2006
    Io nocivo

    Datemi il cuore
    saprò colmarlo di dolore
    Porgetemi la vostra mente
    saprò turbarla a mio piacere
    Datemi la vostra anima
    sarà aria da inquinare

  • 07 dicembre 2006
    Domenica 29 luglio 01

    Morire è come lasciare la festa per primi
    E non consola sapere che qualcuno è andato prima
    Qualcuno non è venuto
    Che tutti gli altri andranno via dopo di te
    Vorresti che quando è il momento di andare
    La musica finisse
    Che tutti gli invitati tornassero a casa
    E che ciò che è stato non si ripetesse mai più

  • 07 dicembre 2006
    Saggezza dell'appeso

    Mi disse che 25 anni sono una barzelletta
    In dialetto piemontese
    consapevole e lucido
    con due occhioni blu
    l'importante è la salute
    il resto non è un cazzo
    75 anni e la morte addosso.