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Il libro del momento
libro 'Siddharta' di Hermann Hesse
Siddharta è un romanzo dello scrittore tedesco Hermann Hesse edito nel 1922. Considerato dallo stesso Hesse come un "poema indiano", il romanzo presenta un registro molto originale che unisce lirica ed epica, ma anche narrazione e meditazione, elevazione e sensualità, e che lo rende tuttora affascinante. La storia narra la vita di Siddharta, giovane indiano, che cerca la sua strada nei più svariati modi. Fin dall'inizio il narratore si dimostra esterno, benché faccia intuire che la storia di Siddharta sia tra le più particolari, non esprime un suo punto di vista. Si può dire che la focalizzazione sia quella del giovane. Con Siddharta, Hermann Hesse mi ha conquistato nei primordi della mia adolescenza. ...
[...continua]

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    Racconto

    L'ultima sera dell'anno

    Intro: Un triangolo di amici l'ultima notte dell'anno. Una donna e due uomini brindano prima di tornare dalle proprie famiglie per dei malinconici festeggiamenti. Ma in quest'intreccio c'è davvero solo amicizia?
    Come comincia: C’era un giorno un anno nuovo, la vigilia di un anno nuovo: c’erano tre persone, amici che non sapevano di essere legati, tre dolori mai sedati, tre ferite che ognuno di essi riapriva volontariamente. Solo uno piangeva, gli altri due rimanevano a guardare, non l’altro, non l&rsqu ...
    [...continua]
      Poesia

      dal momento che siamo su un prato

      dal momento che siamo distesi su un prato
      le cose che dici non hanno valore
      valore concreto dico
      è facile oltreché naturale discorrere sui prati
      tra il trifoglio fiorito e le prime margherite dell'anno
      si possono dire tante cose
      ma di queste quante hanno valore
      valore concreto dico
      io credo che nessuna di esse valga una lira
      sono come i petali cedui
      come i filini d'erba teneri e timidamente gialli
      che mai saranno verdi veri
      pure gli aghi dei pini che il vento depone
      trafiggono i tenui steli delle parole nostre che diciamo
      ma io non ho voglia di svegliarti
      io voglio che tu dorma ancora

      domani sarò più certo che sognare è questo
      e forse ti farò capire con garbo pignolo
      come non un valore concreto abbiano i discorsi sui prati
      come le parole siano correnti d'aria leggera che l'aria dissolve
      oggi intanto mi accontento di essere l'eco che ti fa seguitare
      e di guardarti fremere e frusciare tra i rami dell'albero
      dove un ragno ubriaco fa le sue folli corse trasversali
      [...continua]
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