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Il libro del momento
libro 'Cronache Ferroviarie' di Luigi De Luca
All’interno dei vagoni del treno si mischiano culture e abitudini, età e classi sociali; forse in nessun altro posto si trovano in contatto così ravvicinato e prolungato persone che, tra loro, in comune hanno poco o niente: i giovani tecnologizzati seduti davanti a dei pensionati ancorati al secolo scorso, il fanatico di statistiche sul calcio accanto a Shanti, fotomodella dalle labbra di gomma. È il treno a ricordarci che il concetto di educazione è connesso al sofisticato, all’artificiale; le buone maniere non sono naturali e valide ovunque nella stessa modalità. Luigi De Luca ha la capacità di farci sentire passeggeri sempre in osservazione e sempre sotto osservazione; chiunque passando lungo il corridoio ...
[...continua]

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    Racconto

    Ah, bene bene!

    Intro: Un testo lucido e agghiacciante, un'esecuzione cruenta e calcolata senza perdono né spiegazioni. Un testo che diventa poi onirico e ci trascina in un vortice di sensazioni. Un testo che ha una firma ben riconoscibile nello stile unico di Attilio Del Giudice.
    Come comincia: La notte del mio ventunesimo compleanno, intorno alle due, minuto più minuto meno, ho ucciso i miei genitori. Devo dire che nel progetto avevo scartato ogni modalità che implicasse brutalità e truculenza, infatti, per quello che dovevo fare, ho scelto la via più semplice, precisa ...
    [...continua]
      Poesia

      Vento di costiera

      Vento che porta sale, vento che spezza il cuore,
      vento che sale le scale di fretta mentre l'onda muore,
      vento che ammazza il tempo a un aquilone
      di capelli visibile fino all'infinito del mio tormento.

      Vento chiuso in prigione all'angolo di villa Cimbrone,
      vento che perquisisce crepe e cambia la voce,
      vento che sposta le reti impigliandosi 
      agli ami di tutti gli amori taciuti.

      Vento discreto, che a passo di danza 
      entra nella stanza dove non sono stato accettato, 
      vento che ammala le chiavi di casa,
      vento che non consola, vento che graffia la sera.

      Vento che rimbalza dal muro di una chiesa
      agli occhi di una donna che si sente parte lesa,
      per non aver osato, per non aver voluto,
      vento che ripulisce tramite il silenzio chi ha mentito.

      Vento che spacca il sole, vento di libagione,
      vento che bagna gli scogli con il proprio odore,
      vento che fugge via da chi si è scelto un bel mestiere,
      vento che affonda nell'ombra il proprio dolore.

      Vento che parte e poi torna sui propri passi, 
      vento codardo dissimulato sotto una pelliccia di ghepardo,
      vento che impavido sfreccia tra alti e bassi,
      vento che non t'aspetti esibisca tutti i tuoi difetti.

      Vento che cambia forma, vento che porta il profumo
      di un uomo abbandonato al proprio destino,
      vento che fa ballare bandiere di letti, vento da fotografare
      quando non resta altro che rimpiangerne il suo colore.
      [...continua]
        Benvenuti

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