username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Adriano Pasquale

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Adriano Pasquale

  • 08 settembre 2011 alle ore 16:39
    consenso con senso

    CERCHI I CERCHI nella mente,
    CERCHI I CERCHI con la mente.
    La notte INGHIOTTE,
    IN GHIOTTE occasioni,
    TRAMONTI del cielo.
    TRA MONTI si spegne il giorno
    e i colori della PIETRA,
    come i canti
    di donne PIE TRA la FOLLE FOLLA.
    La FOLLA FOLLE
    grida il suo ODIO:
    grida: ”O’DIO,
    dacci un SEGNO!”
    Chi SEGNO’
    il nostro PASSO?
    PASSO le speranze al futuro.
    Speranze che rimangono ORMAI SOLE,
    che rimangono un’ORMA; il SOLE
    non la illuminerà mai.
    Persone; file di CIPRESSI.
    Tempo tu CI PRESSI
    con i VIVIDI ricordi.
    E VIVI DI ricordi
    di LIVIDI nel cuore;
    non LI VIDI più offuscarsi,
    son sempre con me.
    Getta LAMO nel LAGO!
    Grida “L’AMO!”
    attraverso L’AGO,
    forse ascolterà e sentirà
    gli UNDICI rintocchi.
    Sì, UN DI’ CI ritroveremo.
    Ma CHISSA’ su quale TELA?
    Ma CHI SA, chi TE LA porgerà la mano?
    Chi dirà che L’AMA?
    Chi userà la LAMA
    per spezzare il dolore?
    Chi fermerà il DARDO
    scoccato dall’ARCO?
    Dubbio; eD ARDO
    di tristezza sotto l’ARCO
    del tempio che unì la nostra ESSENZA.
    La vita E’ SENZA un FINE,
    se non trovi una VIA,
    se non trovi un amore
    che scriva la parola FINE
    a una vita che butti VIA.
    Non sei solo gli ABITI
    in cui ABITI.
    CHI USA la porta CHIUSA del sogno,
    ha solo INCUBI.
    IN CUBI è riposta la chiave…

  • 08 settembre 2011 alle ore 16:37
    La mia preghiera

    Signore,
    tu che sei la mia guida,
    la mia voce interiore,
    tu che sei la mia luce
    scintillante nel buio,
    guida i miei passi,
    veglia sui miei pensieri.
    Così che io non possa
    perdermi, smarrirmi ai tuoi occhi.
    Tieni salda la mia mano
    e conducimi
    degno
    al tuo cospetto.
    Signore,
    fai di me la tua cometa,
    portatrice degli auspici
    della buona novella.