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Autore

Alberto Mazzoni

in archivio dal 16 gen 2009

03 settembre 1935, Roma - Italia

segni particolari:
Sono nonnobomba che mangia, beve e, talvolta, tromba!

mi descrivo così:
Sono nonnobomba che mangia, beve e, talvolta,tromba!

18 novembre 2016 alle ore 12:47

AMORI PARTICOLARI - TERZA PARTE.

Il racconto

"Tu non l' hai più mollata a Daniele e lui vuole riconquistarti comprandoti."
"Esattamente, a questo punto ci sono due strade: ritornare a vivere presso i nostri genitori o..." "Decideremo con calma, la notte...dimmi del secondo problema." "Cè stata una scenata fra Erik e Daniele, quest'ultimo innamorato di me non vuole più avere rapporti con lui, se non si rimettono insieme verrà fuori un casino tremendo e qui crollerà tutto.""Domattina prenderemo una decisione o meglio sarai tu a prenderla con il tuo solito buon senso, per ora mollagliela in fretta e a lungo!" Un sole domenicale filtrava fra le tapparelle, proprio in faccia ad Eva che si alzò. Bacino a! consorte che invece si rigirò dall'altra parte."Svegliati, consiglio di guerra: prima decisione rinunziare a tutto vuol dire dare addio agli agi, nessuna preoccupazione per il futuro, amicizie importanti ma rinunzia alla nostra libertà ma anche disponibilità sessuale verso tutti. Votazione: io voto per rimanere allo status quo e tu?" "Mi associo, vorrei vedere qualcuno che avrebbe optato per l'altra soluzione, l'altro problema è più impegnativo, cosa hai pensato?" "Siccome sono io il problema sono io che mi debbo mettere in mezzo a loro due per farli riconciliare." "Da quello che mi hai detto non mi sembra tanto facile convincere Daniele..." "E qui subentro io: andiamo a letto tutti e tre e troverò il modo di farli inchiappettare fra loro porca miseria!" "Ma anche tu starai fra due fuochi, chiamali fuochi!" "Voglio che tu sia completamente convinto e che non ne soffra, è solo il sesso che ci ha portato..." "Sono convinto, se possibile non farti godere in bocca, vorrei che fosse solo mia." "Ci proverò ma sarò sempre sincera o se non ti va bene ti dirò tante bugie, scegli." "Scelgo le bugie." "Bugiardo mi faresti per giorni tante domande asfissianti, solo la verità ed ora all'opera" 'Le svizzerotte erano partite, dovevano sfilare, Alberto preferì lasciare il campo libero alla sua deliziosa che raggiunse Daniele ed Erik sulla spiaggia."Ragazzi niente musi, vi voglio molto bene ad entrambi, un bacino a tutti e due e poi un piano di guerra: il pomeriggio Alberto va a trovare i suoi che non vede da tempo, alle quindici tutti in camera mia, ed ora un bel bagno rinfrescante. Daniele finalmente poteva appropinquarsi alla sua amata, i due si sorrisero, un segno di pace finalmente! Dopo pranzo effettivamente Al sparì dalla circolazione lasciando libero il suo posto ai due che si presentarono insieme prima dell’orario."Sono in bagno a lavare le cosine mie, Èva entrò in camera con l'asciugamano far le cosce, ragazzi datevi una mossa, che siete diventati timidi!" I due non se lo fecero dire due volte e, spariti i vestiti, si mostrarono già in armi... "Cominciamo con i bacini: da me uno a tutti e due e poi voi fra di voi. Bene ora che vi vedo in posizione io, carponi, Daniele mi bacia la beneamata e Erik il mio delizioso culino, voglio godere un po' per lubrificarmi in attesa di grandi eventi!"
I due obbedirono all'unisono ed Eva cominciò a gemere, tutta sceneggiata a loro favore che seguitarono imperterriti, seconda finta goderecciata seguita da una terza questa volta vera."Allora cambiamo, io davanti sul fianco dietro di me Erik nel culino o in fica come preferisce e Daniele dentro Erik. Daniele non si mostrò molto contento ma ubbidì. Erik preferì il culino di Eva nella fica ci nuotava, Daniele come stabilito. Il trenino partì in volata, i due si davano da fare soprattutto Daniele che voleva sbrigarsi per raggiungere il suo scopo che era quello di penetrare davanti e di dietro la sua amata. Tutti a turno in bagno." Ora cambiamo io la solita posizione, Daniele dietro di me in fica o nel culino ed Erik dietro Daniele. Quest'ultimo preferì il fiorello, di culo ne aveva avuto abbastanza con Erik, quest'ultimo finalmente poteva penetrare il suo amico a piacere e ci rimase a lungo con ripetuti orgasmi tutti veri.Daniele chiese ed ottenne di penetrare il culino di Eva e quindi altro trenino.Erano le diciassette, la signora: "Ragazzi sta per tornare Al, ora che siamo tutti riappacificati niente musi lunghi né gelosie, io sono a vostra disposizione, vi voglio bene ma voglio che fra voi due ritornino i rapporti di una volta.” "Caro, resoconto: Daniele è venuto nel fiorello e nel culino, loro due si sono inchiappetati a turno e si sono riappacificati, io mi sento come una nave scuola, metto un po' di pomata nel due buchini, per stasera non ce n'è per nessuno, nemmeno per te. Non pensi che non debba essere solo io a sacrificarmi, mettici un pò del tuo." "Ho avuto un'esperienza con Erik che non voglio ripetere, fra l'altro una curiosità: quando Erik ha goduto dentro il mio sedere ho sentito come una pipì violenta da parte di Erik invece di uno schizzo di sperma, non capisco." "Te lo spiego io: Erik ha una sessualità particolare: quando è eccitato il pene e le palline diventano dure da sembrare legno, quando gode ha uno schizzo violento, una volta che gli ho fatto un pompino, ho tolto la bocca prima che godesse e lo schizzo multiplo è arrivato a circa trenta centimetri, ecco svelato l'arcano." Un giorno dopo l'altro...Una mattina Daniele :"Dormiglione svegliati dobbiamo andare in negozio... Ancora dormi dai.." Erik in negozio non ci tornò mai, era morto nel sonno. Il fatto nefasto cambiò un po' la vita di tutti. Una pagina di necrologio degli amici nel giornale locale; un lungo corteo di macchine dietro al feretro sino al cimitero suscitò la curiosità dei cittadini che non avevano idea chi fosse Erik Anderson. Daniele fu il più colpito dall’evento luttuoso, non andava più in negozio, passava le giornate a letto o sul divano, non leggeva i giornali che Alberto gli comprava, anche la televisione restava spenta.Eva cercava di smuoverlo in tutti i modi:"Vieni qua fammi assaggiare il tuo uccellone..."Niente da fare, Daniele si stava lasciando morire, cosa che avvenne dopo quattro mesi non prima di aver fatto testamento a loro favore ed aver rivelato il numero segreto del suo conto lussemburghese. Ora non siamo benestanti siamo ricchi anzi ultra ricchi!”
Alberto ed Eva, che nel frattempo si erano sposati, non cambiarono il loro tenore di vita, non lasciarono il loro impiego, Eva guidava sempre la Jaguar, Alberto  comprò una Fiat 500 Abarth, trovò una pista di kart dove poter sfogare le sue velleità velocistiche ma la dipartita di Erik e di Daniele aveva cambiato qualcosa nel loro intimo. La loro casa vuota veniva sempre tenuta in ordine come se fossero stati vivi.Un diversivo piacevole era la venuta di Ursula e Ginevra con Alberto e Susanna i figli di quest'ultima nel frattempo cresciuti: Alberto molto simile al padre e Susanna spiccicata alla madre. Rimanevano anche un mese occupando l'appartamento dei defunti. Ursula si domandava ancora perché non era rimasta anche lei incinta. "Ursula ormai sei in menopausa, non ci pensare più, sei la zia di due magnifici ragazzi, consolati!"
Alberto ed Eva sempre pervasi da una tristezza infinita, non cancellabile da una vita agiata, morirono in tarda età lasciando la loro eredità ai giovani nipoti acquisiti, per loro volontà vollero che la loro dipartita fosse discreta, niente notizie funerarie sul giornale locale né corteo di macchine solo essere sepolti uno vicino all'altro.

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