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Autore

Alberto Mazzoni

in archivio dal 16 gen 2009

03 settembre 1935, Roma - Italia

segni particolari:
Sono nonnobomba che mangia, beve e, talvolta, tromba!

mi descrivo così:
Sono nonnobomba che mangia, beve e, talvolta,tromba!

16 marzo 2018 alle ore 11:25

ODESSA PARADISO DI BELLEZZE FEMMINILI

Intro: Il sesso? la più bella invenzione!

Il racconto

Arnaldo M., tecnico informatico viveva a Roma in via Cavour, era stato tradito dalla moglie Lucia, impiegata in uno studio legale, che aveva confessato bellamente di essersi innamorata di un suo collega ed era sparita da casa, situazione ormai usuale in una società profondamente cambiata nel senso dei costumi come avrebbero affermato i suoi antenati. Arnaldo non se l’era presa più di tanto, per il suo lavoro girava un po’ tutta l’Europa soprattutto nei paesi dell’Est, in Ucraina in particolare dove aveva conosciuto Nataliya meravigliosa quarantenne plurilingue. La cotale accettò la proposta di Arnaldo di trasferirsi a Roma insieme alla di lei figlia Alina diciottenne, anch’essa deliziosamente bionda studentessa universitaria in lingue (professione di famiglia). Le donne ucraine godono fama di femminucce libere (si in quel senso!) in cerca di polli da spennare, con preferenza per gli italiani per tal motivo Arnaldo da principio in ufficio fu sottilmente preso in giro dai colleghi che però non poterono far a meno di ammirare la beltade di madre e figlia le quali, furbamente, si mostravano molto riservate. La casa di Arnaldo, ereditata dai defunti genitori, era di antica struttura con molte stanze che ospitavano anche i di lui figli Andrea,(Andy) e Alessandro,  (Ale) due sedicenni,  gemelli, iscritti alla quinta ginnasiale. Con tali premesse non pensate che in campo erotico ne potevano succedere di tutti i colori? In verità si in quanto Arnaldo era spesso lontano da Roma per lavoro e le due femminucce, abituate a casa loro a…darsi da fare, sentivano la mancanza di rapporti intimi ma in giro c’erano solo i due fratelli che, ancora giovani, guardavano con interesse le due femminucce che invece cercavano di …farsi amici dei maschietti più esperti e grandi di età. Alina, come si dice in gergo, mandava avanti la casa, aveva ingaggiato Gina P. una cameriera ma il problema era diventato quello della disponibilità finanziaria, i soldi inviati da Arnaldo non bastavano e quindi la signora si ‘guardò intorno’ e, notata un’agenzia di navigazione vicino a casa in via Merulana, si presentò al titolare Giorgio A. al quale fece presente la sua conoscenza delle lingue ed ebbe un colloquio ‘a quattro occhi’ nell’ufficio di Giorgio, il quale  affascinato da Alina, le fece capire esplicitamente i suoi desiderata, in campo sessuale. La dama dopo matura riflessione, passati due giorni si ripresentò al titolare dell’agenzia accettando la sua proposta ma chiedendo in cambio uno stipendio ben superiore a quello dei futuri suoi colleghi. Tira più un pelo…Quello che non doveva succedere avvenne: I due ragazzi una mattina, andando a scuola si videro l’ingresso sbarrato per uno sciopero degli alunni, preferirono tornare a casa; era una uggiosa e fredda giornata romana che non invitava a restare all’aperto. Entrati a casa sentirono dei rumori provenire dalla camera da letto del genitore e, aperta la porta, uno spettacolo imprevedibile: Alina era a letto con un uomo. Sconcertati chiusero la porta e si rifugiarono nel salone senza parlare. Dopo un po’ di tempo videro passare frettolosamente l’uomo che aveva violato il letto matrimoniale del loro padre e quindi l’arrivo di Alina che si sedette dinanzi a loro. Dopo un po’ la signora ruppe il silenzio: “Per voi sarà stato un colpo quello che avete visto ma c’è una spiegazione. Vi siete mai domandati come riesco a mandare aventi questa casa nel senso del denaro che occorre per tutte le varie esigenze? Voi trovate la tavola apparecchiata, i vestiti ben lavati e stirati, una cameriera che mi aiuta nei lavori più pesanti, pensate che bastino i soldi inviati da vostro padre? Quell’uomo che avete visto è il titolare dell’agenzia di viaggio dove sono impiegata, mi dà un bel po’ di denaro ma vuole un compenso extra. Siete abbastanza grandi per non giudicarmi e per capire la situazione. Non servirebbe anzi sarebbe una inutile costernazione per vostro padre se gli riferireste il fatto, decidete voi.” Non c’erano segreti tra madre e figlia, così Natlija venne a conoscere l’episodio senza fare alcun commento, il solo problema era i due ragazzi, era imprevedibile il loro futuro comportamento che poteva provocare anche il rientro in patria di madre e figlia e quindi…Ovviamente a sedici anni Andrea ed Alessandro erano seguaci accaniti di….falegnameria anche se ovviamente avrebbero voluto avere rapporti con una femminuccia ma le compagne di scuola non erano disponibili e quelle che lo erano preferivano uomini maturi. Nat. Si rese conto della situazione generale e decise di sacrificarsi sessualmente per il bene suo e di sua madre. All’università si era ‘fatta’ un boy friend dell’ultimo anno, belloccio e soprattutto benestante di famiglia e quindi non le mancava il sesso ma doveva farsi ‘amici’  Andi e Ale. E così fu. Una sera dopo cena i due ragazzi, augurata la ‘buonanotte’,  si recarono nella loro stanza poco dopo seguiti da Natalji la quale aprendo la porta: “Amici miei, stasera non ho sonno e mi sento triste, se non vi dispiace vi farò un po’ di compagnia.” I due ragazzi dormivano in due letti singoli, la baby si sedette su quello di Andrea: “Lo sai il significato del tuo nome? Vuol dire forte, virile e penso che tu lo sia.” Guardandolo negli occhi  allungò una mano che raggiunse all’interno del pigiama un ‘coso’ già duro. “Vedo che ti piacciono le femminucce, bello come sei chissà quante compagne di scuola ti farai, io sono sola che ne dici se…” Nat. Prese in bocca il ‘coso’ che dopo poco tempo se ne ‘venne’ e lei ingurgitò un bel po’ di ... Andò in bagno, fece dei gargarismi e si ripresentò in camera. “Penso che anche Ale abbia voglia di…” Stesso servizio al fratello poi ritirata strategica da parte di Nat. Quella era stata una idea furba da parte di Alina per evitare che i due fratelli chiedessero a lei prestazioni sessuali. Al ritorno il ‘prode Anselmo’ trovò una famiglia serena e sorridente, Arnaldo, ingenuone, non si domandò da dove provenissero i soldi per il ménage familiare, spesso andavano tutti e quattro a mangiare al ristorante e soprattutto tutti erano sessualmente appagati!  

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