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Poesie di Alda Merini

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  • 17 giugno 2006
    Il gobbo

    Dalla solita sponda del mattino
    io mi guadagno palmo a palmo il giorno:
    il giorno dalle acque così grigie,
    dall'espressione assente.
    Il giorno io lo guadagno con fatica
    tra le due sponde che non si risolvono,
    insoluta io stessa per la vita
    ... e nessuno m'aiuta.
    Mi viene a volte un gobbo sfaccendato,
    un simbolo presago d'allegrezza
    che ha il dono di una stana profezia.
    E perché vada incontro alla promessa
    lui mi traghetta sulle proprie spalle.

  • 17 giugno 2006
    La Terra santa

    Le più belle poesie
    si scrivono sopra le pietre
    coi ginocchi piagati
    e le menti aguzzate dal mistero.
    Le più belle poesie si scrivono
    davanti a un altare vuoto,
    accerchiati da agenti
    della divina follia.
    Così, pazzo criminale qual sei
    tu detti versi all'umanità,
    i versi della riscossa
    e le bibliche profezie
    e sei fratello di Giona.
    Ma nella Terra Promessa
    dove germinano i pomi d'oro
    e l'albero della conoscenza
    Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.
    Ma tu sì, maledici
    ora per ora il tuo canto
    perché sei sceso nel limbo,
    dove aspiri l'assenzio
    di una sopravvivenza negata.