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Autore

Alessandro Moschini

in archivio dal 05 mar 2011

02 febbraio 1969, Montecatini Terme - Italia

mi descrivo così:
Ho vinto il concorso nazionale di poesia "Il Federiciano" 2011 organizzato da Aletti Editore con la poesia "I musicisti". Ho appena ristampato con LunaNera la mia prima silloge "Le corde di Eros".

28 maggio 2012 alle ore 7:54

Le corde di Eros

di Alessandro Moschini

editore: LunaNera

pagine: 100

prezzo: 9,50 €

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" Le corde di Eros", silloge poetica di Alessandro Moschini, è un'opera di straordinaria intensità che convince e cattura in ogni singola poesia, ogni singolo verso, parola, suono o concetto. Notevole è la sensibilità che emerge leggendo versi così altamente poetici e ricercati che sono al contempo perfettamente fruibili da un pubblico vasto e differenziato assumendo così quel carattere di universalità che rende grande un'opera. Totale è la propensione tematica dell'autore per l'amore, sentimento descritto in tutte le sue sfaccettature, dalla sua dimensione erotica e carnale a quella puramente platonica e intellettuale passando per quell'indissolubile sentimento che è l'amore materno. Ogni singola parola trasuda un forte senso di erotismo e di amore, un amore che potremmo definire universale, forte, infinito, imperituro, privo di condizioni o limiti. Un amore dunque che sembra assurgere a ruolo di archetipo del vivere umano, condanna e salvezza dell'essere umano. La felicità è racchiusa nell'amore reciproco sembra dire l'autore con quella che tra le espressioni dell'arte letteraria è forse la più pura e arcaica e per tale ragione connaturata nell'animo umano. Forte e suadente è la musicalità dell'opera, dei versi, dei suoni che staccandosi dalle parole inondano l'anima del lettore. La poesia nasce nella tradizione orale per essere ascoltata e Alessandro Moschini ne è pienamente consapevole, tanto che della musicalità fa il perno attorno al quale ruota la possibilità di universalità della sua opera. Costante è la presenza di metafore che si prestano a plurime interpretazioni, permettendo così ad ogni lettore di trovare una parte di se e del proprio vissuto in ogni singola lirica. Lungi dallo sfiorare minimamente la volgarità, l'autore descrive  ed elogia la figura femminile colta nella sua più profonda essenza e manifestazione. Quanto detto risulta evidente dalla lettura di una poesia in particolare, " Aria". " Respirami/ fino a quando il sole non avrà più aria/ ed esausto chiuderà i suoi occhi/ all'arrivo del crepuscolo. Amami/ togliendomi il respiro e facendolo tuo/ fino a quando soffiando l'aria all'unisono/ spazzeremo via le tenebre di questa notte. Sognami/ fino a a quando l'aurora sarà colma d'aria/ da respirare insieme/ all'arrivo del nuovo giorno". Con un linguaggio incisivo e figurativo dunque l'autore ci consegna un'opera destinata a scuotere e sedurre gli animi.

recensione di Claudio Volpe

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