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Poesie di Alessandro Moschini

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  • 14 marzo 2014 alle ore 23:42
    Memorie tattili

    Mi ucciderai 
    col tuo veleno dolce
    somministrato
    negli strati di memoria.
    Mi ucciderà il ricordo
    della tua pelle morbida
    sotto le mie dita
    che nella stanza
    lontano da ogni mondo
    si legava 
    all'odore tuo che amo
    e che non so scordare.
    Sarà il ricordo della pelle
    che sotto le coperte
    ci scambiammo
    a farmi agonizzare
    e che lentamente
    mi farà morire. 

  • 08 marzo 2014 alle ore 9:20
    Ho lavato le tende

    Ho lavato le tende
    stamattina
    respirando polveri
    e ciò che rimaneva
    di un dolore.
    A colpi di tosse
    le ho staccate piano
    con amore
    quasi che le mie mani
    fossero le tue mani.
    Ho riattaccato le tende
    e quasi non ci credo
    a questa luce 
    che finalmente passa
    e batte sulla fronte
    mentre sereno adesso
    scorgo l'orizzonte.
    Qui nei miei occhi,
    che vedono coi tuoi,
    io vedo il sole
    e gli sorrido.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 2:30
    L'arco nudo

    Mi arriva un'oscurità 
    di sole e bergamotto,
    e labbra dischiuse ad occhi chiusi
    mentre ti inarchi,
    mentre mi tendi i sensi
    sotto le falangi mie che corrono
    sul filo di quest'estasi.
    Mi sei arciere e bersaglio
    scocco e trafittura
    della stessa freccia,
    bellissimo dolore
    che trafigge di piacere
    le nostre nudità.

  • 13 febbraio 2014 alle ore 2:32
    Il preludio gelato dell'assenza

    Coprimi con la tua voce.
    Mi sarà veste calda
    quando scioglierai
    l'abbraccio che ci lega
    e lo sfumare del tuo sorriso
    sarà il preludio
    gelato dell'assenza.
    La sentirò morbida
    sulla mia pelle
    quando mi stringerò
    nelle spalle a ripararmi
    dallo scorrere
    gelido del tempo
    fino al tuo ritorno.

  • 08 febbraio 2014 alle ore 12:17
    Battigia

    Profumava d'immenso
    la spiaggia che nei miei occhi
    scompariva all'orizzonte.
    Senz'anima viva intorno
    ascoltammo in silenzio
    il suono del mare
    unico elemento
    insieme con la sabbia.
    Eri donna ed eri isola
    dolce approdo dei miei sensi.
    "Parlami sul viso
    che attende solo
    i tuoi sussurri"
    mi dicesti.
    Ma restammo li
    in silenzio
    occhi negli occhi
    sdraiati sulla battigia
    con l'acqua schiumosa di sale
    che piano ci cullava
    E poi quel bacio
    prese il sopravvento.

  • 05 febbraio 2014 alle ore 16:03
    La scala sul retro

    Era la gioia
    a far suonare la ringhera
    mentre pazzi di risa
    ci rincorrevamo 
    sulle scale.

    Tra l'euforia 
    e il cuore che va in gola
    lontano da altri sguardi
    raggiungendoti 
    ti cinsi tra le braccia.

    Le risa pazze
    mutarono in sorrisi
    e poi in baci sfrenati
    mentre tra le mie braccia
    ad occhi chiusi
    mi donavi il collo.

    Fermammo il tempo
    su un orizzonte di navi
    con le sirene che suonavano
    accompagnando
    il canto dei gabbiani,
    mentre dentro ai tuoi occhi
    il cuore mio 
    colava a picco.

  • 04 febbraio 2014 alle ore 20:22
    San Gimignano

    - Ricordi il vento
    che ti scompigliava i ricci
    accompagnato dal sole
    per la mano? -
    - Certo che mi ricordo.
    Lo sento ancora 
    il vento tra i capelli 
    mentre seduto sul muretto
    con la schiena appoggiata
    al muro della chiesa
    sereno assaporavo ignaro
    dietro agli occhiali scuri
    una gioia che sfuggiva dalle mani.
    E tu mi sorridevi dolce
    intenta a fermare fotogrammi
    che non sarebbero tornati.
    Non avesti colpa del mio male
    che nemmeno io compresi.
    Forse è perché 
    non sono nato in equilibrio
    che l'equilibrio in realtà
    mi da vertigini.
    Senza attenuanti
    in un dolore sordo
    incassai e mi presi in faccia
    la tua giusta rabbia
    che cercai di cancellare. 
    Quel che ricordo bene
    è il tuo sorriso 
    sereno e lieto
    scambiato con il mio 
    mentre tirava vento.

  • 29 gennaio 2014 alle ore 23:07
    Ancella d'inverno

    La neve scende
    e porta via il freddo dal cuore.
    Ci è testimone il fuoco del camino
    che infiamma i sensi
    ché le mie mani
    sulle tue natiche
    furiosamente
    verso di me ti spingono.
    Cola l'amore mio invasore
    dal tuo ventre
    nello spazio temporale
    conquistato dalla quiete.
    Mi appartieni.

  • 24 gennaio 2014 alle ore 18:07
    Corpo di mille soli

    Dea dagli occhi color smeraldo
    Corpo di mille soli tu sei
    che illuminano di luce purissima
    il profondo del mio cuore e della mia anima
    I tuoi raggi solleticano la mia mente
    e la cullano in pensieri di sublime dolcezza
    pensieri che mi portano lontano
    a camminare sul tuo suolo
    tu che sei pianeta lontanissimo da me
    e su cui cercherei rifugio
    alla mia tormentata esistenza
    nascondendomi all'ombra di una tua carezza
    sfiorandoti senza toccarti
    addormentandomi guardandoti
    avendo i tuoi occhi come ultima visione
    prima che il buio mi avvolga.

  • 24 gennaio 2014 alle ore 0:15
    Delizia

    Riscrivi lentamente
    la mappa del mio petto
    lasciato in balia della tua bocca.
    La sensualità che prende forma
    si plasma alle tue labbra profumate
    come spicchi di mandarino
    tuffati nel cioccolato.
    E mi ritrovo perso
    nei tuoi profumi,
    nei tuoi occhi
    e i tuoi sorrisi.
    Deliziami.

  • 22 gennaio 2014 alle ore 16:30
    Questa stanza

    (Avverto l'energia
    della malizia dolce
    che cela il tuo profumo
    appesa come velo 
    alle pareti).

    Era la tua bocca
    rossa accesa di passione
    che bramavo
    mentre le mani mie
    stringevano i tuoi seni
    tra le pareti mute
    di questa stanza. 
    Ed erano i tuoi occhi 
    scuri e caldi
    che bramavo
    tra la morte e la rinascita
    mentre avvolgevo
    i tuoi bei fianchi nudi
    tra le braccia. 

    (Sulle pareti hai appeso
    i nostri giochi segreti
    consumati in un sorriso 
    nello specchio).

  • 22 gennaio 2014 alle ore 3:04
    Signora esotica

    Signora esotica
    meravigliosa sirena
    che dipingi di note
    la mia anima
    colorandola
    con la china del tuo sguardo
    tanto sublime e indelebile
    nella tua fatalità ammaliatrice
    sei inconsapevole
    che il tuo silenzio
    canta dentro di me
    al ritmo serrato del mio desiderio
    di sentire la tua pelle fremere
    a contatto con la mia
    richiamando al coro i miei sensi
    che appartengono a te
    direttrice di orchestra
    della mia estasi.

  • 17 gennaio 2014 alle ore 21:59
    Fratello di corde

    "Come stai?"
    E abbozzasti tra i denti
    il sorriso più dolce.
    "Come stai?"
    E la paura si sciolse
    dentro al tuo abbraccio
    di fratello di corde,
    e con essa un dolore.
    "Come stai?"
    Te ne andavi
    e tu lo sapevi,
    te ne andavi
    però sorridevi,
    te ne andavi 
    e non lo sapevo,
    te ne andavi 
    ed io non capivo,
    te ne andavi 
    e non comprendevo
    quanto già tu mi eri fratello.
    Questa vita
    che corre bastarda
    e tra le dita ti sfugge
    come fragile vento
    è barista che ti girà il caffè
    zuccherato al cianuro.
    "Come stai?"
    Ti vorrei poter dire
    che stasera mi manchi,
    che ti sento fratello,
    anche oggi che ti porto nel cuore,
    fratello di corde,
    fratello maggiore.

  • 16 gennaio 2014 alle ore 20:40
    D'un bacio

    Ci morirei
    in fondo ai tuoi occhi.
    Giacerei esanime,
    esangue
    sul fondo del tempo
    con le braccia
    intorno ai tuoi fianchi
    spirando di passione
    e di amore
    in un bacio.

  • 08 gennaio 2014 alle ore 21:58
    L'uomo d'oro

    Disegna ciò che immagini al dilà,
    quello che desideri trovare
    oltre il crinale
    prima di salpare.
    Se usi quei colori definiti
    che tanto brami e ami
    li troverai dall'altra parte
    tali e quali la visione
    al tuo attraccare.
     
    (Sei tutto ciò che pensi,
    sei tutto ciò che vuoi,
    sei tutto ciò che ami).

  • 06 gennaio 2014 alle ore 2:39
    Sette lune di vetro

    Sette lune di vetro
    ti veglieranno il sonno
    come sentinelle appostate
    sull'altana del mio sguardo.

    Si svestirà la sera
    dai panni d'imbrunire
    e indosserà Poesia
    e i colori della notte.

    Sette lune di vetro
    sfumeranno all'alba
    sciogliendo i cristalli
    in un inchino
    prostrandosi alla bellezza
    dei tuoi occhi
    dischiusi dentro ai miei.

  • 01 gennaio 2014 alle ore 20:55
    Coincidenze perse

    (C'erano i fuochi
    e c'erano i colori
    visti lungo la strada
    di passaggio).

    Sfilavan dritti in cielo
    sfavillando in linee parallele
    prima dell'esplosione.
    Assomigliavan tanto
    a tutti quei destini un po' cavalli
    imprigionati dentro ai paraocchi,
    che guardano e non si vedono,
    s'incrociano,
    s'ignorano
    e si passano attraverso
    senza mai toccarsi
    per fondersi in tutt'uno,
    che piomban sempre all'improvviso
    in posti e attimi sbagliati...
    ...in anime sbagliate.
    Non lo sapranno mai
    quanta compatibilità
    di vita dispersa lasceranno
    nei punti d'incorcio
    con le coincidenze perse.

    (C'erano i fuochi
    e c'erano i colori).

  • 01 gennaio 2014 alle ore 10:15
    Risveglio

    Svegliati,
    svegliami tra le braccia di un bacio
    avvolgente e confuso
    ...le tue braccia, il tuo bacio...
    Apri i tuoi occhi
    lentamente, languidamente
    mentre arriva alle nostre narici
    dolce e violento il profumo del mare
    che sbatte contro gli scogli
    e si infrange
    portandoci gocce di vita
    e di sesso appassionato
    e caldo tra le pieghe
    di queste lenzuola.
    Resta,
    resta sopra e dentro di me,
    nelle stanze del cuore
    che riesci ad aprire
    solo con un tuo sguardo
    ...dove vivi da sempre
    e dove sempre vorrei
    ritrovarti al risveglio.

  • 30 dicembre 2013 alle ore 0:46
    Negli anfratti di un mare distorto

    Parlami,
    parlami sempre
    che nella tua voce io mi sento,
    sul tuo sorriso io mi vedo.
    Largo e risacca son dimensioni
    d'un tormento solo
    andata e ritorno
    della mia inquietudine.
    Cercami,
    cercami e parlami
    nelle notti insonni
    in cui abbraccio la tua assenza 
    stringendo cuscini, distanze e dubbi
    mentre t'amo e temo.
    Temo altri occhi
    e tremo.

  • 29 dicembre 2013 alle ore 20:36
    Passaggio lento

    Cigola di gemiti
    la porta del tuo scrigno
    aprendosi al passaggio
    dei miei baci.

    E non c'è verso
    di zittire il cigolio sensuale
    ché i miei baci bagnati
    sui tuoi cardini
    la tua porta fan vibrare.

    Neppur lo cerco in verità.

  • 29 dicembre 2013 alle ore 11:02
    Di quest'oblio

    Di quest'oblio
    son le coltri nebbiose
    che avvolgono 
    distanti vicinanze
    come dismesse vesti
    su manichini senza ombra.
    Facciate fatiscenti 
    son le strofe che cantai
    perdutamente infrante
    sul crinale della sera
    come calici di cristallo
    esplosi contro il buio,
    rumori sordi e muti,
    affossati ed infossati
    negli intonaci del mai.
    Di quest'oblio
    restan parole scritte
    salvate all'imbuto 
    del vuoto cerebrale
    che le inghiotte
    mentre fuori e dentro
    si fa notte.

  • 27 dicembre 2013 alle ore 2:25
    Nido di rondine

    (Sarà di luce
    e dolci chiaroscuri
    il tempo che fermeremo
    tra le mani).

    Avrà il profumo levigato
    dei tuoi fianchi nudi
    chiusi tra le mie braccia
    e dei tuoi seni sul mio petto
    il tempo che indugerà
    nei nostri occhi.

    Con le mani 
    chiuse nelle mani
    sarà musica ogni gemito
    e poesia ogni parola
    che ci sussurreremo
    contratta sulle bocche.

    (E nutriremo d'oltre
    questo oltre
    imboccando d'amplessi
    questo folle desiderio).

  • 25 dicembre 2013 alle ore 23:11
    Istantanea

    Scusa se sono entrato
    a rovistarti gli occhi.
    Stavo cercando solo
    i battiti del cuore
    che li avevo riposto.
    Mi sa che li hai spostati
    e riposti 
    insieme a nuovi battiti
    e sorrisi
    che hai messo via
    tra la tua bocca
    e la grazia 
    della curva della mano
    che ti sostiene il mento,
    mentre ti guardo
    e il mondo circostante
    non esiste.

  • 25 dicembre 2013 alle ore 0:40
    Nuda proprietà

    Musica dolce
    Musica densa e sensuale
    cade a scroscio sulle tue spalle
    e ti scende dai seni
    ad annaffiare la tua lussuria
    che ha messo radici
    su questa alcova
    mentre furiosa
    sopra di me ti muovi

    Sei sulle mie falangi impazzite
    mentre come formica
    con le dita ti percorro la schiena
    a trovarti e tirarti i capelli
    rubandoti gemiti
    tra licenziose parole
    e il colore del mio tatto
    si confonde in una cosa sola
    col calore del tuo sesso
    disciolto col mio
    in essenza purissima.

    Poco importa
    se qualcosa fuori da qui
    mi sfugge
    senza trovare risposte.
    Tra queste quattro pareti
    dove quadri dai colori naif
    sotto luci soffuse
    silenti ci osservano
    tu sei mia.

  • 23 dicembre 2013 alle ore 0:44
    Tammuriata

    Muovi i tuoi passi sicuri
    tra i due cerchi di fuoco
    che delimitano i confini
    del mio sguardo
    stregato dal movimento sinuoso
    del tuo ventre.
    Tamburi
    come appoggi che affiorano
    da botole aperte offrono
    mattonelle sonore
    ai tuoi piedi eleganti
    che scattano,
    si fermano e su loro stessi girano
    mentre tra le dita colorate di rosso
    stringi una spada
    e mi ricambi gli occhi...
    ...e tra i denti
    mordo tentazioni
    frammenti di danza
    ed acini d'uva.