username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Alessandro Moschini

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Alessandro Moschini

  • 23 dicembre 2013 alle ore 0:44
    Tammuriata

    Muovi i tuoi passi sicuri
    tra i due cerchi di fuoco
    che delimitano i confini
    del mio sguardo
    stregato dal movimento sinuoso
    del tuo ventre.
    Tamburi
    come appoggi che affiorano
    da botole aperte offrono
    mattonelle sonore
    ai tuoi piedi eleganti
    che scattano,
    si fermano e su loro stessi girano
    mentre tra le dita colorate di rosso
    stringi una spada
    e mi ricambi gli occhi...
    ...e tra i denti
    mordo tentazioni
    frammenti di danza
    ed acini d'uva.

  • 22 dicembre 2013 alle ore 15:06
    L'altro oblio

    Nell'elegante volo
    danzan le mani
    sui miei occhi
    tra paso doble
    e volo della morte.
    Le due movenze,
    di premurosa madre
    che richiama gli occhi
    a non allontanarsi
    dalla bocca
    e di amante calda
    che fa perdere i sensi
    nei suoi sensi,
    mi portano a navigarti i seni
    dove naufrago
    verso un altro oblio...
    ...ed è pericoloso.

  • 18 dicembre 2013 alle ore 17:31
    Le corde rotte

    Le idee
    son come doghe di una botte.
    Rivestono ogni striscia,
    nascon su corde rotte
    vibrate dalle falangi con potenza,
    nere d'ebano o marroni palissandro,
    rimaste in mano
    o dentro all'acero
    come notte strozzate,
    rimesse
    strette dalle chiavi
    e riaccordate.

  • 17 dicembre 2013 alle ore 21:20
    Treno di pensieri

    Un buco nero,
    bianco come il sale
    mi spinge verso il basso
    in verticale.

    Mi aggrappo a terra
    per non cadere in alto
    e sfacellarmi in aria
    di rimbalzo
    ad evitar che il cranio
    si apra in due come una mela
    ed il cervello
    misto di miele e sangue
    sparpagli detonatori sui binari.

    (E blocco il tempo, non il treno
    che passa raso al conto alla rovescia
    che manca all'esplosione)

    Qui passa tutto
    e il contrario di tutto 
    (Visual lies-blind truths about me, about you)
    ma ho ancora due secondi
    ed un vagone da portare in zona franca
    prima dell'esplosione.

    Col cuore in gola
    vedo brillar tutto
    mentre la corsa ormai è più avanti
    e i frammenti ormai lontani.

    E sorrido...Cazzo!!!

  • 17 dicembre 2013 alle ore 0:33
    Fine corsa

    Come stuntman
    controfigura
    di un altro me stesso
    intento a percorrer
    su due ruote
    la linea sottile
    annaspo
    in un bigongio di emozioni
    e quasi cappotto.
    Ma l'equilibrio tiene
    sebbene flebile
    anche guadagnando
    di nuovo il terreno
    carreggiata ignota
    percorsa a tavoletta
    rettilineo aperto
    tra le montagne
    aperte su spirali
    spiranti di venti
    da est e da ovest.
    Venti ridenti
    di ghigno sfidante
    intenti
    a farmi perdere aderenza
    per vedermi volare
    dal parapetto.
    Ma il tunnel che porta
    all'uscita dall'insidia
    è prossimo
    e mentre lo imbocco
    in contemporanea
    verso il nemico ridente
    il dito medio si alza...
    ...Fanculo!!!

  • 11 dicembre 2013 alle ore 1:11
    Poesia rossa

    Sangue di sangue
    di sangue dissanguato
    sanguinolento,
    esangue,
    lungo le vie di fuga
    sangue di sanguesuga.

    Sangue d'amore
    rappreso
    messo al laccio
    secco in provette d'odio
    sangue di sanguinaccio.

    Sangue carmineo
    rosso od arrossato
    anemico,
    imbiancato,
    libero schiavo imprigionato.

    (In emoglobiche catene
    liberato).

  • 06 dicembre 2013 alle ore 13:29
    Il tea nel deserto

    (Sciogli la sabbia
    e le orme dei cammelli
    e bevi questa notte insieme a me).

    La notte in questa parte di emisfero
    ha certe luci
    che mischiate ai fumi profumati
    fan perdere la bussola
    ed il tempo.

    In questa oscurità si celano
    fascino ed insidia
    infusi in un elemento solo.

    (Non ho paura, finché con me
    ho i tuoi occhi).

  • 05 dicembre 2013 alle ore 1:09
    In trasparenza bianca

    (Quando morirò
    voglio drappi di organza alla finestra
    a far tornare il sole
    e le rondini a volare
    nel cielo di un sogno ormai svanito).
     
    Sarà un trapasso
    in trasparenza bianca
    dal corpo all'anima
    presa per mano
    da un'altra traparenza
    tornata dal passato
    a frugare nei cassetti
    cercando l'acqua di una lacrima scordata
    e mai dimenticata.
     
    (Ho ancora nodi in gola
    chiusi come saracinesche
    che solo le tue mani
    possono slacciare
    a far filtrare il sole
    e le rondini a volare
    nel cielo di un sogno ormai svanito).

  • 01 dicembre 2013 alle ore 0:08
    Mascherocrazia

    E' l'idolatra
    o il nauseabondo ostentatore di virtù
    che fa vomitare il mio destriero?
    Come giumenta soppressa
    imbevuta di ettolitri di rabbia
    e accesa da un cerino
    di gratuito, inutile sessismo
    ho visto morir sul rogo
    nitrendo di dolore l'ironia.
    L'ho guardata spirare lentamente
    con gli occhi madidi di lacrime
    poi ho scosso la testa
    sorridendo nel mio pianto
    e ho pensato: "Che imbecilli!"

  • 30 novembre 2013 alle ore 11:19
    Box

    Scatola
    di giochi e di ramarri
    di schiamazzi e bicicletta
    cavalcata nel tramonto
    senza fretta.
    Scatola vuota
    e piena che strabuzza
    di manie, idee chiare
    e forme indefinite
    di fogli bianchi,
    di gomme e di matite.
    Scatola bomba
    e di pistole ad acqua
    di calze nere a rete,
    rossetto, alcool e granatina,
    scatola di nitroglicerina.
    Scatola nera,
    ma più che nera grigia
    e misteriosa
    impacchettata in fogli d'osso
    con la coccarda rosa.

  • 26 novembre 2013 alle ore 20:05
    Follonica

    Batuffoli di nuvole
    si posano 
    sul rosa del tramonto
    giocando a nascondino
    in mezzo agli alberi
    che passano
    lungo il cielo dell'Aurelia.
    Mi sento...leggero.

  • 21 novembre 2013 alle ore 22:46
    Il risveglio dei fiori notturni

    Sbocciasti in un balletto
    illuminato dal riflettore della luna
    indaffarata ad annaffiar di luce
    il giardino di stelle.
    I petali si apriron lentamente
    mentre giravi piano su te stessa.
    E tu schiudendo piano gli occhi
    abbandonasti la posizione a guscio.
    In un attimo eri donna
    eri poesia.

  • 17 novembre 2013 alle ore 9:55
    L'istante everso

    Rovescia le ore
    sopra a questo letto
    e fruga nell'involucro del tempo
    se tante volte
    qualche minuto in più
    fosse rimasto dentro.
    Dal canto mio
    dal mio silenzio
    scardino i secondi condivisi
    fatti brillare
    da brividi e parole.
    Non mi sei mai abbastanza,
    non mi sei mai stanchezza,
    non mi sei mai arrivo ne partenza.
    Non mi sei mai...
    ma sei presenza
    anche se non lo sai.

  • 15 novembre 2013 alle ore 1:14
    Assorbimi

    Assorbimi
    nel silenzio spugnoso
    dove covano rabbie
    figlie di colpe storiche.
    Narcotizzale Madre,
    tu che di immacolata dolcezza
    tutto puoi.
    Spegnimi mente e pensieri
    e chiudimi gli occhi
    sul mondo che muore suicida.
    Forse domani
    sarà un altro domani
    costruito su ciò che si salva
    del domani di oggi.
    Ma adesso assorbimi Madre,
    ti prego addormentami
    e di encefalogramma piatto
    isolami,
    spegnimi, 
    annullami.

  • 10 novembre 2013 alle ore 20:36
    Anime in braille

    Vaga l'amore cieco
    tra le pagine scomposte del tormento.
    Percorre di dita e spasimo ogni riga
    frugando fra le parole ed i pensieri
    (trombamici)
    alla ricerca dello stesso sentimento.
    Non parole
    ma squallide espressioni algebriche
    l'amore cieco trova,
    algide di calcoli messi tra parentesi
    che han per risultato
    l'apertura delle palpebre.

  • 02 novembre 2013 alle ore 23:08
    Universi inversi

    Universi inversi
    opachi e tersi
    uguali e diversi
    vicini e dispersi
    nello spazio e nel tempo
    mai persi.

  • 31 ottobre 2013 alle ore 8:57
    Elaborazione

    Una farfalla
    mi scese in volo dalla bocca
    planando
    sull'elaborazione di un discorso.
    Concetti grezzi
    lentamente mutarono la forma
    abbandonando la rudezza 
    intorno al volo
    come fiori piumino
    che si disfanno in aria.

  • 27 ottobre 2013 alle ore 11:53
    Ottantotto

    Ho intessuto liriche
    su un tramonto a coda
    sfiorando dolcemente
    con le dita a martelletto
    il divenir di tasti
    del tuo arco nudo.
    Bacio su bacio,
    vertebra su vertebra
    ti ho sentita
    vibrarmi nelle code
    mentre annegavo
    di fascino e di amore
    nei tuoi ricci ribelli.
    Fu la chiusa
    suonata a quattro mani
    che diede vita al sogno
    e morte all'incubo
    all'ombra del tuo sorriso
    ad occhi chiusi.

  • 18 ottobre 2013 alle ore 13:49
    Gherigli d'anima

    Ho sbriciolato le certezze a terra
    come Hansel e Gretel
    per ritrovar la strada.

    Per schiaccianoci ho usato la mia voce,
    urlo vicino di antica libertà,
    raccolta dentro i versi e le parole
    che come un dono porgo tra le mani.

    Potranno mai saziarti i miei gherigli d'anima
    che hai raccolto dal cammino e messo in bocca?
    I frutti del cuore li riproduco a iosa.
    Se ne vuoi ancora ne troverai di nuovi.

  • 15 ottobre 2013 alle ore 14:44
    Quello che resta

    Ci divideremo le carcasse delle carcasse,
    ciò che lasceranno a terra gli avvoltoi
    (improponibili resti anche per loro)
    come giocatori in borsa
    intenti a spartirsi divedendi assenti
    in un palazzo d'aria.

  • 09 ottobre 2013 alle ore 22:57
    Colpo di reni

    (Avevo spire
    attaccate alla mia pelle,
    occhi tentacolari
    a stritolarmi).
     
    Danza nervosa
    stretta nella tua morsa
    era il divincolarmi
    ad annullare il Maleficio.
     
    Approfittai (forse)
    del tuo guardare altrove
    per dare uno strattone
    ed evader dalla stretta.
     
    Fu breve distrazione
    ma ti fu fatale
    ché cercasti
    di attaccar le tue ventose
    a riportarmi indietro.
     
    (Sull'aderire della prima
    sentisti il tentacolo tirare
    dal mio colpo di reni
    ed un dolore acuto
    mentre mi staccavo).
     
    Frustasti in aria
    il tentacolo seguente
    ma si infranse sui cristalli
    che avevo superato.
     
    (Ormai ero già lontano
    e tirai il fiato).

  • 05 ottobre 2013 alle ore 3:37
    Pioggia e vino

    Da un calice di Luna Nuova
    sereno sorseggio 
    frammenti di notte
    e voci di donne
    estraniato,
    estasiato all'ascolto
    del concerto dell'acqua
    che batte sulla veranda
    a scandire gli sguardi.

  • 02 ottobre 2013 alle ore 18:35
    Miele

    La notte sulle tue dita
    ha sapore di miele
    aperto di nascosto
    e capricci di bambina.

    Amore e propoli colano
    sul tuo morbido sesso
    che lascia le sue tracce lisce
    sul mio ventre
    tra le lenzuola scure.

    Passami il barattolo
    che hai aperto di nascosto
    e dammi le tue dita.
    Sei un mondo da assaggiare.

  • 01 ottobre 2013 alle ore 16:16
    Le mani aperte

    Filtra la luce
    tra gli spazi vuoti
    alimentando fame
    e stoboscopiche visioni.

    Mi calzano a pennello
    le ore di questo tempo nuovo
    come bottoni nuovi
    a chiuder vecchi occhielli.

    E questa mano
    che ho davanti al viso
    ha le falangi aperte
    a focalizzare meglio i raggi.

    Sono mie ora
    queste intermittenze,
    non interruzioni,
    per meglio definire
    il cambio della rotta.

  • Ridammi la fiamma
    che ti donai
    quando la Luna
    tramontò.

                      E' già nelle tue mani,
                      adagiata in fondo agli occhi
                      senza che te ne accorgessi,
                      gioco d'amore e di prestigio.

    Hai imprigionato nell'iride,
    luce e calore.
    Guardarti ancora una volta,
    Per liberarmi dal sortilegio.

                       Ho tolto dal cilindro questa notte
                       guardandoti negli occhi
                       e fatto volar baci
                       come colombi alla tua pelle.
                       Adesso guardami
                       e dimmi se è malia.

    Vorrei far sparire il dolore,
    come il prestigiatore, i veli di seta.
    Mi tieni col fiato sospeso,
    come davanti al filo di un acrobata.
    Mi hai usata come trampolino.
    Adesso dove cadrai?

                         Cadrò tra le tue braccia.
                         Le mani in equilibrio sui tuoi fianchi
                         disegneranno rette di inquietudine
                         affondando d'amore nel tuo ventre.
                         Fammi entrare.