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Poesie di Alessandro Moschini

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  • (Non ho più tenebre
    riflesse tra le dita
    come passanti ruvidi
    incagliati nei ricordi).
     
    Ascolta ad occhi chiusi
    questo vento
    che prostra prepotente
    le punte dei cipressi. 
    Respirami nel petto
    chiusa tra le mie braccia
    nel tremolio dei vetri 
    e della voce.
     
                                            Il buio? è stato ieri 
                                            (il presente e il verrà)
                                            ogni petto è una scommessa
                                            che gioco incurante delle mani.
     
                                            Di me ti resta solo da inalare
                                            una superstizione antica
                                            fatta di donne vestite di nero
                                            e lenzuola sotto la cenere,
                                            note stonate di dita che cercano
                                            l’armistizio delle parole.
                                            Ama di me la definizione che trema. 
                                            (attendo lontana dall’uscio).

    (Non ho più tenebre
    riflesse tra le dita
    ma solo nastri azzurri
    che scorrono al futuro).

                                            (Aspettami lontano:
                                            il mio riverbero sarà
                                            accanto all’imbrogliare
                                            del destino).

    Poesia scritta a quattro mani insieme a Federica Sabatini. Con amicizia e stima.

  • 18 luglio 2013 alle ore 18:27
    Mentre dormi

    Vaga la mente errante 
    per i campi lunari 
    in questa notte
    affacciata sui tuoi occhi.

    Mi sei arpeggio
    e riverbero nell'anima
    e dolce m'è il tuo respiro
    mentre il suo soffio colgo
    e ti restituisco
    in grappoli di luce.

    Dalla ringhiera
    d'ombra e sogno
    ti guardo
    col mento appoggiato 
    su un sorriso
    ti soffio sulle labbra
    e attendo il tuo risveglio.

  • 10 luglio 2013 alle ore 13:57
    Gocce di limone

    Gocce di limone
    bruciano negli occhi
    espanse
    a macchia d'olio
    dilagando
    quando
    di rimando
    il tuo ricordo
    marchia la mia pelle,
    memoria tattile
    impressa sui tuoi seni.

  • 08 luglio 2013 alle ore 22:13
    La scatola dei fili

    I cassetti riaperti parlano,
    snodano parole scomposte
    disordinate
    raggomitolate e rinchiuse
    in angoli nascosti
    di memoria e di cuore.
    Così come questa scatola
    che ha quasi la mia età
    nel cassetto ritrovata.
    La spolvero
    e la stringo tra le mani
    e con lei
    stringo magone e ricordi.
    Piano apro il coperchio metallico
    che un dì conteneva biscotti
    a riscoprirne i colori
    che tu custodivi
    a toccare lievemente
    i fili e gli splilli
    che bucano dentro
    a rendere indolore il fuori
    Niente è stato spostato.
    E' tutto come hai lasciato,
    come reliquia da adorare.
    Colori da te sistemati
    in modo premonitore
    come se sapessi
    quali oggi mi sarebbero serviti.
    Il bianco a ricucire il vuoto,
    il blu a ricucire la pace interiore,
    il verde a ricucire la fiducia,
    Il rosa a ricucire i sogni,
    Il nero a ricucire la rabbia,
    per respingere i piedi in testa...
    ...Il rosso a ricucire il cuore.
    Manca però un colore che non esiste:
    Il colore
    per ricucire la tua assenza
    impossibile da ricucire.

  • 06 luglio 2013 alle ore 20:21
    Era inverno

    Era inverno
    e ascoltavo il turbamento
    osservando
    affacciato alla finestra
    i fiocchi di neve
    che cadevano
    ad imbiancar gli abeti.

    Sovrappensiero
    non udii il risveglio tuo
    dopo l'amore.
    Però sentii i tuoi seni
    a ventosa sulla schiena
    e le tue mani
    impadronirsi del mio petto.

    Nel percorso lento
    delle tue labbra sulla schiena
    mi voltai
    e sentii il calore
    salire dal mio ventre.

    Era inverno.

  • 04 luglio 2013 alle ore 1:36
    Cluster

    Scomponi l'acqua
    e regola gli orgasmi
    defrazionando amore
    a dilagare.

    Mi sento vivo,
    cazzo, non lo vedi?
    O gli occhi dentro agli occhi
    sono ciechi?

    Sei eco
    ribattuta sulla pelle
    puntale
    che incide le mie vene.

    Nell'agonia
    a rilascio lento di un amplesso
    dolce il mio sangue bianco
    ti attraversa.

  • 03 luglio 2013 alle ore 12:47
    Fiore di persia

    Annoderò a cuore
    note morbide e dolci
    nascoste
    in un posto segreto
    tra le mie dita e le corde
    a creare un tappeto di luna
    che si alzerà in volo
    tra le guglie
    dei tuoi pentagrammi.
    E quando sì fatato tappeto
    vestito di audacia di Principe
    oserà atterrare nel giardino
    del tuo dolce canto
    ti chiederà
    di donargli il fiore più bello,
    la tua voce in sposa
    per volare con lui
    nel suo cielo di baci rubati.

  • 28 giugno 2013 alle ore 0:07
    Volo d'ebano

    Non c'è vertigine
    nell'attimo sonoro
    che dondola nel vuoto
    le sue gambe
    seduto comodamente
    sopra un bischero
    a immaginare note.
    La mano mia si allunga
    facendo trapassar
    tra un dito e l'altro
    le quattro code
    del nichelico sorcio
    tenendo un occhio aperto
    ed uno chiuso
    come a voler far suo
    il melodico momento
    imbevuto d'estro armonico.
    Glissano gli amori
    e poi camminano
    gettandosi in picchiata
    giù sul fondo
    e morbidamente
    risalgono la cima
    come in un bunjee jumping
    legati ad un elastico
    di dolci frasi pizzicate.
    E la parete nera
    libera colori.

  • 23 giugno 2013 alle ore 10:50
    La regina degli smeraldi

    Era la pioggia verde
    a farti da corona
    mentre col volto
    rivolto verso il cielo
    ad occhi chiusi
    raccoglievi
    a mani giunte
    i miei pensieri
    discesi a diluviarti.

    ...e bagnata
    di attenzioni
    dal trono
    sorridevi.

  • 21 giugno 2013 alle ore 17:38
    Disincanto

    Pendevo
    dalla cima
    di un discorso
    fatto a caso
    uscito
    dalla tua bocca
    senza convinzione.
    Non mi ricordo bene
    le parole
    che annodasti
    nell'illusione
    di rendere più salda
    la mia presa.
    So solo
    che erano di burro
    e mi sorpresi
    a scivolare in basso
    senza farmi male.

  • 16 giugno 2013 alle ore 22:35
    Il buio luminoso

    L'unisono di cecità
    è raggiunto
    nell'attimo in cui
    il buio pesto
    tocca a cuneo
    il bianco parallelo
    che brilla sulle retine
    e le brucia
    lasciando in mezzo
    il vuoto
    di verità e colori.

  • 15 giugno 2013 alle ore 6:35
    Fermo immagine

    Dormi tra le mie braccia
    e allenta la presa sul mondo esterno
    che non esiste adesso.
    Esiste solo la presa delle mie mani
    su questa notte
    appiccicata
    come caramello sulle mie dita
    intente a sciogliere dolcemente
    i tuoi dubbi
    e i tuoi capelli intrecciati.
    Come sabbia di mare al tramonto
    la tua pelle rilascia calore
    che fluisce dentro di me
    tra i profumi del buio.
    Trappole,
    sono pericolose trappole
    il tuo respiro scostante,
    i tuoi movimenti
    sul mio petto,
    le tue carezze al mio corpo
    nel sonno.
    Trappole a catturarmi un sorriso
    ingabbiato nei miei baci
    sulla tua nuca
    mentre in risposta
    schiocchi languidi,
    dolcissimi e sordi
    delle tue labbra
    indugiano sul mio petto
    come esca di richiamo.
    E' troppo tardi
    per fuggire da questo pensiero
    che mi attraversa la mente.
    Hai vinto, sono nella tua rete.

  • 10 giugno 2013 alle ore 23:53
    Mentore

    Le risposte
    sempre son
    nelle domande
    dove si trovan sempre
    altre domande
    con dentro altre risposte
    all'infinito.

    Non c'è mentore
    migliore di te stesso
    per sbugiardar
    le scuse che ti trovi
    e toglierti le briglie
    e i paraocchi.

    Solo le verità
    rendono liberi e sereni
    e fanno l'amaro in bocca
    un po' più dolce.

  • 08 giugno 2013 alle ore 15:07
    Cosa vale?

    Ho rospi in gola
    e sassi nelle scarpe
    da prendere
    e scagliare via
    lontano.

    Non è il coraggio
    ma è la paura tua
    che temo
    che sgretola
    le antiche mie certezze.

    Immersa
    nei fondali del mio mare
    e del marasma
    nella tua rete
    hai riportato a galla
    creature perse
    dimenticate
    nelle acque di memoria
    ed altre
    che credevo mai esistite.

    Mi chiedo: "Cosa vale?"

  • 06 giugno 2013 alle ore 19:11
    Il secondo cerchio

    E ti ammiro di Luna
    e il suo raggio
    a spaccare la notte
    e a interrompere il buio
    affacciato al tuo crine.

    Luce a ricamare
    gli orli dell'ombra
    ad insinuarsi monella
    tra la divisione geometrica
    delle tue natiche nude.

    Tu che sei Alchermes
    venuta ad intridere
    il pandispagna dei miei occhi
    e maliziosa sorridi e ricambi
    il mio golosastro pensiero.

    Ridono il mio cuore e il mio ventre
    nell'ammirare voluttà e peccato
    che sgorgano a cascata dalle tue ciglia
    a inondare i miei istinti
    scatenati dai tuoi facili profumi.

    E adesso amami
    nel possesso sfrenato che grida.
    Accoglimi e tienimi dentro di te
    prima, durante e dopo l'uragano
    invasore, inondante e grondante
    dalle tue nude sponde.

  • 02 giugno 2013 alle ore 21:20
    Analgesia mnemonica

    In dormiveglia
    sorpresi la memoria
    partorire
    fotogrammi nuovi in testa
    e mangiare i vecchi in coda
    strozzandosi
    nel labirinto del suo corpo
    a non sentir più niente
    intrappolata com'era
    nella noce cerebrale.

  • 30 maggio 2013 alle ore 5:50
    Sogno liquido

    Ti sento passeggiare nella mia testa.
    Odo il rumore dei tuoi tacchi a spillo
    mentre percorri in lungo e in largo
    ogni corridoio del mio cervello
    andando a scoprire ogni angolo
    anche il più recondito del mio desiderio di te.
    Tu, oh nutrice delle mie fantasie
    acqua che disseta il mio alibi di non resisterti
    colori l'aria che mi circonda del tuo profumo
    mentre tra le lenzuola
    fotogrammi d'amore e di frammenti d'amplesso
    si fermano sul fondo dei nostri occhi
    sulla mia bocca che morde il tuo seno
    ad immortalare il sublime possesso
    mentre la notte ordisce
    tra le sue pieghe
    trame di passione esondante.

  • 27 maggio 2013 alle ore 23:13
    I mercanti di spezie

    (Era di sole
    e suoni di mercato
    quel pomeriggio
    tra le case bianche).

    Il vicolo cantava
    note d’Oriente
    curry e pepe.
    Entravano
    dalle persiane semichiuse
    sole, profumi
    e dialoghi
    tra clienti e venditori ignari
    di quel viaggio
    che sulla tua pelle
    le mie mani percorrevano.

    Era furioso e dolce
    il mio avvolgerti le braccia
    intorno ai fianchi
    sul divano
    mentre con gli occhi chiusi
    e la bocca tua di rosa
    semiaperta
    al culmine
    le unghie nella schiena
    mi affondasti
    trattenendo gemiti e pensieri.

    (E sanguinai
    di gioia clandestina
    nel sentirti mia
    stringendoti in segreto
    mentre la vita ignara
    fuori continuava).

  • 25 maggio 2013 alle ore 8:26
    Nudo di parole

    Ti cantai poesia
    ritraendo sulla tela
    un'orgia di parole
    banchettanti.

    Distese le baccanti
    in posa
    porgevano alle bocche
    tra di loro
    grappoli di verbo.

    ...E ti cantai in silenzio
    mentre le osservavo
    oziose e tentatrici
    mordere sensualmente
    gli acini.

    Piano accarezzai
    con gli occhi
    la pelle vellutata
    delle formose lettere.

    Ti cantai poesia
    e sulle mani
    mi rimase il tuo profumo
    che non vuole andare via.

  • 22 maggio 2013 alle ore 11:24
    Linguaggi nuovi (A Piero Ciampi)

    Cerco linguaggi nuovi
    in note di un passato
    remoto quanto basta
    che era già futuro.

    Visionario
    tempo raccontato
    che ancora non ho visto
    esploro
    e palmo a palmo
    imploro.

    Fluisce
    come vino nelle vene
    il verbo
    cantato dentro a un fosso
    a godere delle stelle.

    Da dimensioni inverse
    eppure parallele
    sento gli umori fondersi
    come alchimia d'acciaio
    sul fare della sera.

  • 20 maggio 2013 alle ore 15:24
    Shanti

    Danzavano le rose
    nel roseto
    e girando sulle punte
    sprigionavano
    profumo di salsedine
    a solleticarmi il naso
    ed il sorriso.

    Donna di mare
    osservavo
    il tuo tracciare
    l'orizzonte con le mani
    e il tuo ridisegnare
    le traiettorie del sole
    con l'ombra
    del tuo corpo.

    Solo la rosa di mare
    che celava il mio sorriso
    si frappose
    tra gli sguardi nostri
    quando girasti il capo
    ad incrociarmi gli occhi.

    Nuda e statuaria
    muovesti verso me,
    meravigliosa.

  • 13 maggio 2013 alle ore 14:38
    L'ora del tea

    Sono le cinque.
    Sala d'oriente
    di profumi antichi
    e desideri nuovi.

    (Dalla teiera
    verso un canto nuovo
    nella tazza.
    Profumo con profumo,
    l'infuso e la tua pelle).

    Volano col fumo
    i desideri
    e come farfalle
    sui tuoi occhi planano,
    giocano a girotondo in aria
    e sui seni tuoi
    si posano.

    Vieni,
    il futon ci chiama.

    Sono le cinque.

  • 05 maggio 2013 alle ore 23:57
    Guardami

    Guardami
    dietro al velo di stelle
    che dipinge i tuoi occhi.

    Nel silenzio confuso
    di un bacio al tuo ventre
    illuminato
    dalla nuova luna
    tremo.

    E rimango sospeso
    a girar su me stesso
    nel vuoto
    trapezista senza rete
    attaccato coi denti
    al tuo amore.

    Malafemmina
    che nel buio ti doni
    e che al buio appartieni
    imperlato di sensi
    non lasciarmi cadere...

    ...Guardami.

  • 03 maggio 2013 alle ore 0:47
    Buonanotte

    Buonanotte
    quando le stelle arpeggiano
    di luce nera
    e i raggi come sciabole
    incidono parole
    sui riflessi scuri.

    L'Orsa Maggiore
    allatta i cuccioli di sogni
    attaccati alle sue tette
    mentre fiumi astrali
    di parole e di dolcezza
    scorrono.

    (Buonanotte
    al firmamento e all'alchimia
    che viaggiano su treni di parole
    transitanti sui sorrisi
    agli scambi delle labbra).

  • 28 aprile 2013 alle ore 21:40
    Matrioska

    (Belle le parole
    incartate con il fiocco.
    Le scarti e trovi dentro
    altre parole
    chiuse dentro a un altro pacco
    che sono solo un pacco).

    Nel vuoto di discorsi
    senza senso
    che nascondono
    una sòla colossale
    alfabeti di dolore
    hai sigillato
    dietro le coccarde
    scartati con il fiato
    e niente più.

    Resta l'amaro in bocca
    come quello di un bambino
    che a Befana
    scarta un pacco
    e trova  dentro
    pezzi di carbone
    al posto del suo gioco preferito.

    Sono stanco
    di scartare a oltranza
    e non trovare giochi belli
    o piacevoli sorprese.
    Basta!

    (Son bomboniere a lutto
    quelle che ho trovato fino ad ora.
    Ti lascio alle tue parole impacchettate,
    dalle tue stesse parole
    inchiappettate).