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Poesie di Alessandro Moschini

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  • 04 luglio 2013 alle ore 1:36
    Cluster

    Scomponi l'acqua
    e regola gli orgasmi
    defrazionando amore
    a dilagare.

    Mi sento vivo,
    cazzo, non lo vedi?
    O gli occhi dentro agli occhi
    sono ciechi?

    Sei eco
    ribattuta sulla pelle
    puntale
    che incide le mie vene.

    Nell'agonia
    a rilascio lento di un amplesso
    dolce il mio sangue bianco
    ti attraversa.

  • 03 luglio 2013 alle ore 12:47
    Fiore di persia

    Annoderò a cuore
    note morbide e dolci
    nascoste
    in un posto segreto
    tra le mie dita e le corde
    a creare un tappeto di luna
    che si alzerà in volo
    tra le guglie
    dei tuoi pentagrammi.
    E quando sì fatato tappeto
    vestito di audacia di Principe
    oserà atterrare nel giardino
    del tuo dolce canto
    ti chiederà
    di donargli il fiore più bello,
    la tua voce in sposa
    per volare con lui
    nel suo cielo di baci rubati.

  • 28 giugno 2013 alle ore 0:07
    Volo d'ebano

    Non c'è vertigine
    nell'attimo sonoro
    che dondola nel vuoto
    le sue gambe
    seduto comodamente
    sopra un bischero
    a immaginare note.
    La mano mia si allunga
    facendo trapassar
    tra un dito e l'altro
    le quattro code
    del nichelico sorcio
    tenendo un occhio aperto
    ed uno chiuso
    come a voler far suo
    il melodico momento
    imbevuto d'estro armonico.
    Glissano gli amori
    e poi camminano
    gettandosi in picchiata
    giù sul fondo
    e morbidamente
    risalgono la cima
    come in un bunjee jumping
    legati ad un elastico
    di dolci frasi pizzicate.
    E la parete nera
    libera colori.

  • 23 giugno 2013 alle ore 10:50
    La regina degli smeraldi

    Era la pioggia verde
    a farti da corona
    mentre col volto
    rivolto verso il cielo
    ad occhi chiusi
    raccoglievi
    a mani giunte
    i miei pensieri
    discesi a diluviarti.

    ...e bagnata
    di attenzioni
    dal trono
    sorridevi.

  • 21 giugno 2013 alle ore 17:38
    Disincanto

    Pendevo
    dalla cima
    di un discorso
    fatto a caso
    uscito
    dalla tua bocca
    senza convinzione.
    Non mi ricordo bene
    le parole
    che annodasti
    nell'illusione
    di rendere più salda
    la mia presa.
    So solo
    che erano di burro
    e mi sorpresi
    a scivolare in basso
    senza farmi male.

  • 16 giugno 2013 alle ore 22:35
    Il buio luminoso

    L'unisono di cecità
    è raggiunto
    nell'attimo in cui
    il buio pesto
    tocca a cuneo
    il bianco parallelo
    che brilla sulle retine
    e le brucia
    lasciando in mezzo
    il vuoto
    di verità e colori.

  • 15 giugno 2013 alle ore 6:35
    Fermo immagine

    Dormi tra le mie braccia
    e allenta la presa sul mondo esterno
    che non esiste adesso.
    Esiste solo la presa delle mie mani
    su questa notte
    appiccicata
    come caramello sulle mie dita
    intente a sciogliere dolcemente
    i tuoi dubbi
    e i tuoi capelli intrecciati.
    Come sabbia di mare al tramonto
    la tua pelle rilascia calore
    che fluisce dentro di me
    tra i profumi del buio.
    Trappole,
    sono pericolose trappole
    il tuo respiro scostante,
    i tuoi movimenti
    sul mio petto,
    le tue carezze al mio corpo
    nel sonno.
    Trappole a catturarmi un sorriso
    ingabbiato nei miei baci
    sulla tua nuca
    mentre in risposta
    schiocchi languidi,
    dolcissimi e sordi
    delle tue labbra
    indugiano sul mio petto
    come esca di richiamo.
    E' troppo tardi
    per fuggire da questo pensiero
    che mi attraversa la mente.
    Hai vinto, sono nella tua rete.

  • 10 giugno 2013 alle ore 23:53
    Mentore

    Le risposte
    sempre son
    nelle domande
    dove si trovan sempre
    altre domande
    con dentro altre risposte
    all'infinito.

    Non c'è mentore
    migliore di te stesso
    per sbugiardar
    le scuse che ti trovi
    e toglierti le briglie
    e i paraocchi.

    Solo le verità
    rendono liberi e sereni
    e fanno l'amaro in bocca
    un po' più dolce.

  • 08 giugno 2013 alle ore 15:07
    Cosa vale?

    Ho rospi in gola
    e sassi nelle scarpe
    da prendere
    e scagliare via
    lontano.

    Non è il coraggio
    ma è la paura tua
    che temo
    che sgretola
    le antiche mie certezze.

    Immersa
    nei fondali del mio mare
    e del marasma
    nella tua rete
    hai riportato a galla
    creature perse
    dimenticate
    nelle acque di memoria
    ed altre
    che credevo mai esistite.

    Mi chiedo: "Cosa vale?"

  • 06 giugno 2013 alle ore 19:11
    Il secondo cerchio

    E ti ammiro di Luna
    e il suo raggio
    a spaccare la notte
    e a interrompere il buio
    affacciato al tuo crine.

    Luce a ricamare
    gli orli dell'ombra
    ad insinuarsi monella
    tra la divisione geometrica
    delle tue natiche nude.

    Tu che sei Alchermes
    venuta ad intridere
    il pandispagna dei miei occhi
    e maliziosa sorridi e ricambi
    il mio golosastro pensiero.

    Ridono il mio cuore e il mio ventre
    nell'ammirare voluttà e peccato
    che sgorgano a cascata dalle tue ciglia
    a inondare i miei istinti
    scatenati dai tuoi facili profumi.

    E adesso amami
    nel possesso sfrenato che grida.
    Accoglimi e tienimi dentro di te
    prima, durante e dopo l'uragano
    invasore, inondante e grondante
    dalle tue nude sponde.

  • 02 giugno 2013 alle ore 21:20
    Analgesia mnemonica

    In dormiveglia
    sorpresi la memoria
    partorire
    fotogrammi nuovi in testa
    e mangiare i vecchi in coda
    strozzandosi
    nel labirinto del suo corpo
    a non sentir più niente
    intrappolata com'era
    nella noce cerebrale.

  • 30 maggio 2013 alle ore 5:50
    Sogno liquido

    Ti sento passeggiare nella mia testa.
    Odo il rumore dei tuoi tacchi a spillo
    mentre percorri in lungo e in largo
    ogni corridoio del mio cervello
    andando a scoprire ogni angolo
    anche il più recondito del mio desiderio di te.
    Tu, oh nutrice delle mie fantasie
    acqua che disseta il mio alibi di non resisterti
    colori l'aria che mi circonda del tuo profumo
    mentre tra le lenzuola
    fotogrammi d'amore e di frammenti d'amplesso
    si fermano sul fondo dei nostri occhi
    sulla mia bocca che morde il tuo seno
    ad immortalare il sublime possesso
    mentre la notte ordisce
    tra le sue pieghe
    trame di passione esondante.

  • 27 maggio 2013 alle ore 23:13
    I mercanti di spezie

    (Era di sole
    e suoni di mercato
    quel pomeriggio
    tra le case bianche).

    Il vicolo cantava
    note d’Oriente
    curry e pepe.
    Entravano
    dalle persiane semichiuse
    sole, profumi
    e dialoghi
    tra clienti e venditori ignari
    di quel viaggio
    che sulla tua pelle
    le mie mani percorrevano.

    Era furioso e dolce
    il mio avvolgerti le braccia
    intorno ai fianchi
    sul divano
    mentre con gli occhi chiusi
    e la bocca tua di rosa
    semiaperta
    al culmine
    le unghie nella schiena
    mi affondasti
    trattenendo gemiti e pensieri.

    (E sanguinai
    di gioia clandestina
    nel sentirti mia
    stringendoti in segreto
    mentre la vita ignara
    fuori continuava).

  • 25 maggio 2013 alle ore 8:26
    Nudo di parole

    Ti cantai poesia
    ritraendo sulla tela
    un'orgia di parole
    banchettanti.

    Distese le baccanti
    in posa
    porgevano alle bocche
    tra di loro
    grappoli di verbo.

    ...E ti cantai in silenzio
    mentre le osservavo
    oziose e tentatrici
    mordere sensualmente
    gli acini.

    Piano accarezzai
    con gli occhi
    la pelle vellutata
    delle formose lettere.

    Ti cantai poesia
    e sulle mani
    mi rimase il tuo profumo
    che non vuole andare via.

  • 22 maggio 2013 alle ore 11:24
    Linguaggi nuovi (A Piero Ciampi)

    Cerco linguaggi nuovi
    in note di un passato
    remoto quanto basta
    che era già futuro.

    Visionario
    tempo raccontato
    che ancora non ho visto
    esploro
    e palmo a palmo
    imploro.

    Fluisce
    come vino nelle vene
    il verbo
    cantato dentro a un fosso
    a godere delle stelle.

    Da dimensioni inverse
    eppure parallele
    sento gli umori fondersi
    come alchimia d'acciaio
    sul fare della sera.

  • 20 maggio 2013 alle ore 15:24
    Shanti

    Danzavano le rose
    nel roseto
    e girando sulle punte
    sprigionavano
    profumo di salsedine
    a solleticarmi il naso
    ed il sorriso.

    Donna di mare
    osservavo
    il tuo tracciare
    l'orizzonte con le mani
    e il tuo ridisegnare
    le traiettorie del sole
    con l'ombra
    del tuo corpo.

    Solo la rosa di mare
    che celava il mio sorriso
    si frappose
    tra gli sguardi nostri
    quando girasti il capo
    ad incrociarmi gli occhi.

    Nuda e statuaria
    muovesti verso me,
    meravigliosa.

  • 13 maggio 2013 alle ore 14:38
    L'ora del tea

    Sono le cinque.
    Sala d'oriente
    di profumi antichi
    e desideri nuovi.

    (Dalla teiera
    verso un canto nuovo
    nella tazza.
    Profumo con profumo,
    l'infuso e la tua pelle).

    Volano col fumo
    i desideri
    e come farfalle
    sui tuoi occhi planano,
    giocano a girotondo in aria
    e sui seni tuoi
    si posano.

    Vieni,
    il futon ci chiama.

    Sono le cinque.

  • 05 maggio 2013 alle ore 23:57
    Guardami

    Guardami
    dietro al velo di stelle
    che dipinge i tuoi occhi.

    Nel silenzio confuso
    di un bacio al tuo ventre
    illuminato
    dalla nuova luna
    tremo.

    E rimango sospeso
    a girar su me stesso
    nel vuoto
    trapezista senza rete
    attaccato coi denti
    al tuo amore.

    Malafemmina
    che nel buio ti doni
    e che al buio appartieni
    imperlato di sensi
    non lasciarmi cadere...

    ...Guardami.

  • 03 maggio 2013 alle ore 0:47
    Buonanotte

    Buonanotte
    quando le stelle arpeggiano
    di luce nera
    e i raggi come sciabole
    incidono parole
    sui riflessi scuri.

    L'Orsa Maggiore
    allatta i cuccioli di sogni
    attaccati alle sue tette
    mentre fiumi astrali
    di parole e di dolcezza
    scorrono.

    (Buonanotte
    al firmamento e all'alchimia
    che viaggiano su treni di parole
    transitanti sui sorrisi
    agli scambi delle labbra).

  • 28 aprile 2013 alle ore 21:40
    Matrioska

    (Belle le parole
    incartate con il fiocco.
    Le scarti e trovi dentro
    altre parole
    chiuse dentro a un altro pacco
    che sono solo un pacco).

    Nel vuoto di discorsi
    senza senso
    che nascondono
    una sòla colossale
    alfabeti di dolore
    hai sigillato
    dietro le coccarde
    scartati con il fiato
    e niente più.

    Resta l'amaro in bocca
    come quello di un bambino
    che a Befana
    scarta un pacco
    e trova  dentro
    pezzi di carbone
    al posto del suo gioco preferito.

    Sono stanco
    di scartare a oltranza
    e non trovare giochi belli
    o piacevoli sorprese.
    Basta!

    (Son bomboniere a lutto
    quelle che ho trovato fino ad ora.
    Ti lascio alle tue parole impacchettate,
    dalle tue stesse parole
    inchiappettate).

  • 21 aprile 2013 alle ore 9:17
    Alle pareti

    Scrosciano
    scoscesi
    sulle cosce
    e sui tuoi seni
    i desideri
    come temporali antichi
    come aghi di viti
    che feriscon
    di piacere
    e di tormento.

    Non fermare
    le mie mani
    e la mia bocca
    adesso che la notte
    ci avvita alle pareti.

    Sento la filettatura
    stringersi al mio cuore
    nella spirale
    che avanzando
    si allarga ed aderisce.

    Mi stringe lo stomaco
    il languore
    al pensiero
    del rischio di spanare,
    di sfondare la magia
    del turbamento
    lasciandomi a terra
    a sanguinare.

    Ma tant'è...

  • 19 aprile 2013 alle ore 23:00
    I tulipani nuovi

    Ho sorrisi rumorosi
    che urlano dagli occhi
    mentre sistemo
    il vaso sulla tavola.

    Stanno per schiudersi
    i tulipani nuovi
    così come i pensieri
    e le promesse

    (E' tempo).

    Abbasso gli occhi
    con lo sguardo perso
    e le labbra
    che si inarcano
    ad accogliere
    il sole del mattino.

  • 15 aprile 2013 alle ore 11:31
    Sulle punte

    (Scosta con le dita
    i campanelli,
    tende sonore
    colorate ad arte)

    Vieni,
    vieni ad ascoltare
    il suono oscuro
    della rosa nera.

    Disegni con le mani
    le traiettorie
    del mio desiderio
    e con gli occhi le colori
    volteggiando sulle punte,
    prima ballerina
    Primadonna
    del balletto eseguito
    sul palco dei sensi.

    (Vieni,
    vieni ad ascoltare,
    vieni ad ascoltarti).

  • 11 aprile 2013 alle ore 1:09
    Madida mente

    Alla deriva
    mi lascio trasportare
    dalle correnti calde
    del tuo corpo
    fluttuando in questo oceano
    di lenzuola disfatte
    e cuscini stropicciati.

    Questo è tutto ciò che resta
    di questa tempesta dei sensi
    che mi ha visto impotente
    al timone impazzito
    della mia volontà
    e che tutto ha travolto
    risucchiandomi nel vortice
    tentatore e vorace
    delle tue gambe
    senza via di scampo.

    Furiosamente hai cosparso
    il mio corpo del tuo prezioso sale
    mordendo il mio collo
    e succhiandomi il sangue
    rosso vivo come la cupidigia
    traboccante dai tuoi occhi
    di dilaniarmi
    di avermi profondamente
    dentro al tuo ventre.

    Sai di piovra e conchiglia
    squalo e sirena
    anaconda e delfino
    mentre un raggio di sole
    attraverso la serranda
    trafigge il tuo seno
    lasciandoti cadere
    abbandonata e madida di passione
    sopra di me.

  • 05 aprile 2013 alle ore 21:28
    Il disco rotto

    (Giro girotondo
    solco inverecondo...)

    Scende piano il braccio
    e poggia la puntina
    sopra il solco.
    ...E mi domando
    tra la tachicardia
    e l'affanno del respiro:
    "Quanto tempo ho
    per riprendere
    la testa persa
    prima che la traccia inizi?"
    Attendo le parole senza senso
    le giustificazioni
    che saltano sul solco rovinato
    e che si incantano
    sempre nello stesso punto.
    Son fastidiose le parole
    composte sulla scalata
    degli specchi
    e cantate in scivolata.
    ...E mi domando:
    "Quanto manca
    ad arrivare in fondo al solco
    al braccio che si alza
    mettendo fine a questo strazio?"
    Non ce la faccio più.
    Di grazia, cambia disco.

    (...parole terra terra.
    Fine della guerra.)