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Poesie di Alessandro Pagella

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  • 19 giugno 2016 alle ore 18:13
    Movimento

    Osservo la vita,ne scorgo il fluire costante,
    quale acqua di fiume che inesorabile prosegue.
    Un desiderio,un impulso improvviso mi spronano:
    mi immergerò nella corrente,non voglio più restare a riva.

  • 22 marzo 2012 alle ore 1:12
    Io dove sono?

    Il prato primaverile si estende,delicatamente colorato,
    sotto al mio sguardo;intermezzi di poetica luminosità
    sorridono ai miei occhi tristi.Un gatto sonnecchia,
    nel tepore marzolino,e mi guarda,curioso,nel mio incedere
    lento. Gemme fiorite,di niveo fulgore,accarezzano i miei pensieri,
    mentre il verde timido, di foglioline novelle, fa capolino,dalle
    fronde risorte.
    L'aere temperato,non già tiepido,richiama alla mente promesse di
    imminenti calure pre-estive,ma una pozzanghera fredda si cela,
    infingarda,in un recesso polveroso del mio cuore dolente.
    Dove sono? Dove sono andato? Avanzo,pigro ed assente,alla volta
    di alcuni tulipani:ancora non sono sbocciati,ma stanno preparandosi
    alla fioritura prossima,forse in attesa di una pioggia nutriente.
    Io dove sono?Echi muti di lontane vicende,il viottolo a sbalzi di
    un presente riottoso,una sorgente fresca asciugatasi.Quest'anno
    non c'è acqua.

  • 29 febbraio 2012 alle ore 3:17
    Mio padre

    Una forza poderosa,un porto di conforto,
    la certezza in mezzo ai dubbi,la protezione
    dai marosi crudeli del destino. La tua lontananza
    è un dolore subcutaneo,l'anima geme,lacrime soffici
    scendono sulle mie guancie,ma mi rassegno al
    divenire delle cose,ed alla tua assenza. A  modo nostro,
    siamo due eroi.

  • 12 gennaio 2012 alle ore 19:32
    Riabbraccio felice.

    Riabbracciare un amico d'infanzia,
    sentire il sorriso caldo dentro l'anima;
    ripercorrere,come un lampo,visioni
    e scenari di età lontane,grazie a lui.
    Gustare tutto il benessere del cuore,
    riavendosi,per un po',dalle intemperie
    correnti,simili a aghi freddi sulla
    pelle.

  • 10 gennaio 2012 alle ore 0:10
    Valentina

    Quella sera la vidi,in tutta la sua bellezza estasiante.
    Sorridente e luminosa in volto,freschezza aulente di
    soffici gemme d'aprile,
    fonti di purezza profonda i suoi occhi,
    proporzioni dalla perfezione aristotelica le sue tenere membra,
    candore di latte montano la sua espressione.
    Rimasi sopraffatto,assorto in sublime ammirazione.
    E dolci marosi di poesia si infransero sul mio cuore indifeso.

  • 30 dicembre 2011 alle ore 4:00
    Notte d'inverno

    E' notte fonda,inverno puro. Ma è il buio stellato,
    dal gelido sapore di arcane galassie,
    a diffondere nel mio cuore la suggestione
    di mondi felici,l'illusione di vite gioiose.
    E nel buio mi perdo,in un irresistibile abbandono.

  • 18 dicembre 2011 alle ore 3:35
    Prosciugamento del cuore

    Ritornano immagini di tempi lontani,
    come luccichii di stelle remote,
    ma lunghe siberie,dai laghi ghiacciati,
    hanno portato via la linfa,
    che scorreva nelle tiepide vene del sogno.

  • 16 dicembre 2011 alle ore 16:17
    Orizzonte brumoso.

    Cammino mestamente lungo un sentiero trai campi,
    l'orizzonte segna un sipario grigio e incerto,ma la
    foschìa circostante sembra voler spronare il rossore
    del viso,quasi a dire che tirando un'invisibile fune
    il sipario si alzerà e tornerà,fulgido,il sole.