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Autore

Alessandro Prandini

in archivio dal 26 feb 2013

Modena

30 dicembre 2013 alle ore 9:05

Soglia critica

di Alessandro Prandini

editore: Terra Marique

pagine: 272

prezzo: 15,00 €

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“Soglia critica” è il titolo del romanzo di Alessandro Prandini, ma è anche lo schema interpretativo ingegnosamente suggerito, per consentire al lettore più accorto di indovinare la soluzione dell’intricato caso poliziesco.
Da due omicidi, contraddistinti dallo stesso singolare “modus operandi”, prende l’avvio l’indagine del commissario Scozia, collaudato e vincente protagonista della precedente opera d’esordio dell’autore modenese. Per risolvere i delitti, il poliziotto, affiancato dalla sua assistente Fiorentino, a cui è legato da una mutevole relazione sentimentale, cerca ancore in un passato lontano, ma che sempre più manifestamente sembra riversarsi nel presente, plasmandolo e riplasmandolo secondo oscuri moventi, la cui inquietante e criptica rappresentazione aleggia su tutto il racconto. Ad un antico sodalizio dai risvolti massonici, stipulato tra quattro amici determinati a raggiungere il successo personale, in una sorta di mutuo soccorso, sembra agganciarsi la presenza sulle scene dei delitti, di una copia della celebre opera “Bel ami” di Guy de Maupassant, dove la caparbia e irriverente ambizione di Duroy, sinistramente richiama quella del piccolo gruppo di un tempo.
Lo stile, ora descrittivo e meticoloso, ora sincopato, rallenta ed accelera il ritmo della narrazione rendendola simile alla sceneggiatura di un film, dove le immagini che si affacciano nella mente di chi legge, hanno l’aspetto di singoli fotogrammi montati in una pregevole e suggestiva sequenza.
I numerosi sfoggi di erudizione nel campo della letteratura, dell’arte, della musica e… persino della culinaria, impreziosiscono lo scritto ed un certo approfondimento psicologico dei principali personaggi, nonché l’assenza totale di qualsiasi indulgenza verso scene truculente o pulp, che altri autori meno eleganti o sensibili avrebbero certamente inserito, data l’intrinseca scabrosità dell’argomento, lo rendono qualcosa di più di un semplice libro poliziesco.
Dunque, nell’insieme, un’opera fluida e scorrevole, estremamente godibile che lascia l’impaziente desiderio di leggere al più presto una nuova avventura di quella che ormai si può ritenere una vera e propria serie ben congegnata ed intrigante.

recensione di Giovanna Albi

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