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Autore

Alessio Angelico

in archivio dal 13 gen 2010

26 maggio 1985, Ragusa

mi descrivo così:
Altri racconti sul mio blog

14 aprile 2010

La fattoria di piazza Venezia

Intro: Come la fattoria di orwelliana memoria, qui i protagonisti sono gli animali, ma questa volta sono quelli dell’oroscopo. Ci sono tutti, in un folle assembramento e il proprietario nutre questi esseri con la sua follia…

Il racconto

Ho un cancro. Che bello! Ho un cancro nell’acquario. Il mio cancro è giovane e forte. Il mio cancro sta bene nel mio acquario. Nel mio acquario oltre al mio amato cancro ho due pesci. Sono due pesci stupendi, si assomigliano parecchio, sono uguali. I miei pesci sono due pesci gemelli. Si! Ho due pesci stupendi e un meraviglioso cancro nel mio acquario. Vado fiero del mio acquario. È la cosa più preziosa della mia fattoria. Sono molto legato al mio acquario. Guardo il mio acquario… col mio meraviglioso cancro e i miei due bellissimi pesci gemelli, e mi sento bene! La mia fattoria si trova nel cuore di Roma, immersa nel centro storico…è l’ultimo pezzo “barbaro” in mezzo a millenni di civiltà, più o meno educata. Situata al centro di piazza Venezia la mia fattoria è meta di numerosi turisti che vengono ad ammirare quest’ultimo residuo barbaro del mondo occidentale. “No!” - dirette voi – “I turisti vengono per ammirare l’altare della Patria, i fori imperiali e fare acquisti in via del Corso”, questo è quello che direte… Io vi dico invece che di dicerie in giro se ne odono parecchie. I turisti vengono per ammirare la mia fattoria e i miei animali. Questa è la verità… che ci crediate o no. Mussolini si affacciava da quel balcone… quello là… per ammirare la mia fattoria. Gli piacevano un sacco i miei animali. Andava pazzo per il leone. Un tempo era forte, fiero e bello… oggi è un po’ vecchio e malandato. Sta sempre sdraiato all’ombra del pino. Gli anni passano anche per lui, poverino. Il mio caro vecchio leone… me lo ricordo fin da quando era un cucciolo… L’ho visto crescere… non vorrei però vederlo morire. Mi piangerebbe il cuore. Sono molto affezionato a lui. Da quando si è invecchiato, l’ariete gli pascola accanto con tranquillità. Gli bruca l’erba vicino ai suoi denti senza apprensione… i miei animali non hanno timore degli altri. Si amano a vicenda. Nella stalla ho anche un bellissimo toro. Non c’è molto da raccontare sul mio toro, sta sempre a farsi i fatti suoi, tranquillo. È l’animale, però, al quale voglio più bene… non so dirvi perché. È così è basta. I vostri sguardi non mi piacciono! Voi non mi credete. Voi pensate che io sia un pazzo che siede al centro di piazza Venezia, mentre i turisti e il traffico scorrono accanto. I vostri sguardi non mi piacciono! Sembra mi deridiate. Pensate che io sia un “fissato” con l’oroscopo, che sieda al centro di piazza Venezia di fronte l’altare della Patria. Io l’oroscopo c’è l’ho nella fattoria! Lì c’è il capricorno con il sagittario. Pascolano sempre affianco. Non si staccano mai l’uno dall’altro. In questa teca di vetro c’è, invece, il mio scorpioncino. Questa è la bilancia.
- E la vergine? Dov’è la vergine? (chiede ridacchiando il pubblico in ascolto.)
La vergine… come faccio a tenere una vergine…non sono mica un pazzo. Aspettate! Tu, bella turista tedesca, sei vergine? Eh? Questa non capisce una sola parola. Tu parli italiano? Tu? Tu parli italiano? Mi capisci quando parlo? Ahahah, qui sono tutti turisti stranieri. Non mi capisce nessuno.
- Smettila con questa buffonata! (urla infastidito il pubblico.) Sei solo un pazzo che siede a piazza Venezia. Qui non c’è nessuna fattoria, qui un giorno costruiranno la metro!
Già, presto distruggeranno anche la mia fattoria… L’ultimo pezzo “barbaro” del mondo occidentale. Spero solo che i miei animali sopravvivano al trauma… voglio bene ai miei animali.

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