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Autore

Alex Prosperi

in archivio dal 12 ago 2009

09 luglio 1989, A Cento Metri Da Me Stesso

22 dicembre 2009

L'incendio sulla collina

Di grigio si copre il cielo tutto,
di grigio si copre il cielo fin là,
fin là,
fino a dove l'occhio umano può arrivare
e nella cenere bollente ballano amare
giostre di fumo..
e poi nero!

E poi un nero fa la volta a lutto,
un nero scuro avvolge l'aria,
scoppia,
scricchiola, spara il rovo nell'incendio,
nell'incendio la collina sta fumando
e sta crollando,
crolla nel nero!

Accorrono veloci
sguardi curiosi alle finestre,
e altra gente
arriva adesso dalle strade!
E anche il cielo
da lassù, sta guardando
l'inferno che da questa terra ora sta montando.

Salendo...
sale...
salgono le punte delle fiamme
come capelli biondi e rossi
dal vento ...sui colli mossi,
E sempre più
s'allungano,
s'intrecciano
sugli ulivi ruvidi e invecchiati,
nonostante queste fiamme...
guarda la!
Quanti sguardi ghiacciati!
Inorriditi,
spaventati,
incantati
da quel rosso che ti brucia in volto,
dal quei gialli che s'accendono di colpo,
è l'incendio che prende corpo,

... è l'incendio che mangia la collina.

Ma tranquilli che giù verrà la pioggia
prima o poi vedrete pioverà,
pietà avrà
quel cielo alto, così sù, senza colore,
quel cielo stanco, muto, senza umore,
fatto di niente,
fatto di blu...

E poi l'acqua spengerà il torrente
di fuoco e fiamme che avvolge l'aria,
pietà avrà!

E piove!
Ecco che piove!
Scende giù
gelido pianto bianco
a rinfreddire
l'infermo che da questa terra stava montando...

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