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Autore

Alex Prosperi

in archivio dal 12 ago 2009

09 luglio 1989, A Cento Metri Da Me Stesso

16 settembre 2009

Noia

Noia che te ne stai lì senza fiatare
a spiare le mie ore,
mentre chiuso dentro il letto
me ne sto io a pensare,
che ammanti di silenzio il mio tetto
dimmi un po' che te ne pare di 'sto fatto.

Noia che di buio tu dipingi intorno
tutta quanta la mia stanza,
fino a quando poi il dì farà ritorno,
dentro la luce che avanza,
che mi soffochi la testa dentro i perché
dimmi cosa ne vuoi fare tu di me.

Noia, noia...
impedisci al sole di poter entrare qui,
vorrei dormire ancora e tu no, non farmi alzare,
e poi
non vorrei camminare fino a lì
e vedere quella gente
senza senso gridare
e buttare questo corpo senza fame giù da loro
e buttare questo corpo senza sonno giù da loro!

Mi dà noia
uscire al primo sole così pallido del dì,
meglio starsene seduto sul divano ad oziare,
e poi
non vorrei mai arrivare fino a lì,
quella gente parla troppo
senza mai dire niente,
non vorrei mai finir laggiù insieme a quella gente
non vorrei mai buttarmi laggiù insieme a quella gente.

Noia che te ne stai lì senza parlare,
a spiare il mio sudore,
mentre stretto dentro al letto
penso a quanto ha fatto male,
condividere con lei questo mio tetto,
dimmi un po' che te ne pare di 'sto fatto.

Noia che di fermo tu dipingi tutto,
e l'intorno sembra stare
fisso immobile a guardare questo lutto
che a me ha preso il cuore,
Noia toglimi da dentro tutto quanto, tutto ciò,
evita che mi lasci andare, ed io vivrò.

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