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Autore

Alexandrina Scoferta

in archivio dal 15 set 2013

Chisinau - Repubblica Moldava

segni particolari:
Non giudico, non offendo, non manco di rispetto. Non mi impongo e non impongo le mie idee, ma le difendo.

15 settembre 2013 alle ore 21:15

Ma in Italia ci sono anche i gelati con le palline?

Il racconto

- L'ho acchiappata!
Mi ha appena acchiappato un'altra ape e le sta strappando le ali. Io non lo so se le api sentono il dolore. Ma il sangue non c'è e quindi non fa male. Oppure sì? A volte mi fa male qualcosa anche quando non c'è il sangue. - Alex, come si dice ''stronza'' in italiano?
Io non lo so come si dice stronza in italiano anche se il mio papà lavora in Italia. Solo che non ha fatto in tempo a insegnarmi quella lingua. E allora io mi invento le parole. Così i miei amici mi parlano di più.
- Si dice ''palta''!
- Ecco, adesso che non puoi volare, la smetterai di pungere le persone, brutta palta che non sei altro!
Questa mattina la nonna mi ha dato delle monete che io faccio vedere a Cristina e allora corriamo via velocissime verso il bar dove compriamo quelle chewingum che non sono molto buone ma che però hanno gli adesivi che si incollano sulla pelle.
- Tu dove te la appiccichi?
Sulla parete del bar c'è un calendario di due persone che fanno del sesso.
- Ma secondo te, i tuoi genitori, lo fanno anche loro?
- No! Ma cosa dici? I miei sono brave persone e non fanno quelle cose schifose!
Usciamo dal bar, perché noi bambini per bene non possiamo guardare quelle cose. Sento la voce di nonna che grida il mio nome. Sarà già ora di pranzo? Hmm, il solo pensare alla tavola di nonna mi porta a correre subito da lei. Non mi ricordo come cucina la mia mamma. Però lei ha un odore buonissimo ed è bella bella. Tutti dicono che le assomiglio e quando lo dicono io sorrido così tanto che sembro scema. Corro forte forte. Così, quando arrivo, ho tanta fame e faccio contenta la nonna mangiando tutto quanto.
Aspetta, ma di chi è questa macchina?
- La mia bambina!
Gli occhi della mia mamma sono pieni di lacrime e anche le sue guance. Io però riesco a piangere solo quando qualcosa mi fa male e poi perché dovrei piangere se la mia mamma è tornata? Io sono felice, e siccome mi sento stupida perché sono l'unica che non ha la faccia bagnata dalle lacrime, salto al collo della mamma, perché agli adulti piace tanto quando fai così, soprattutto quando sei una bella bambina pulita ed educata come me. La nonna lo dice sempre. Apro le narici più che posso e poi le affondo nelle sue spalle per prendere il più possibile il suo profumo.
- Da oggi staremo insieme per sempre, pulcini miei!
Cosa significa? che la mamma resterà ad abitare qui? Non lo so se mi piace questa cosa. Perché se lei resterà con me tutti i giorni, allora mi sgriderà come fanno le mamme di tutti gli altri bambini. E poi mi vorrà sempre bene? Anche quando tornerò a casa tutta sporca perché ho giocato a saltare nelle pozzanghere. Oppure quando le vicine mi porteranno a casa, tirandomi per le l'orecchie perché ho giocato a lanciare le palline di fango che poi finiscono sulle finestre di quelle vecchie bacucche! Ma perché non lavano e basta? Si lamentano sempre che non hanno nulla da fare.
- Vi ho portato tanti regali, in Italia ci sono tante cose belle. Guarda ti ho portato le arance rosse.
- Le arance rosse? wow!

Sembra bella questa Italia. Ci sono gli alberi con i kiwi, i melograni e poi ci sono anche le arance rosse che io non voglio assaggiare perchè non mi piace come sono dentro, è un rosso questo che sembra marcio.
- Ma, in Italia, ci sono anche i gelati con le palline, come quelli della TV?
- Certo tesoro! Ce ne sono dappertutto!
- E si gira con i cavalli oppure solo con la macchina?
- Solo con la macchina.
Allora, le arance rosse, i melograni, il gelato quello bello e niente puzza di cacca di cavallo! Mi piace sempre di più questa Italia..
- Cristina può venire con noi?
- No amore, Cristina deve restare qui con la sua famiglia.
Io non l'ho mai capito perché io posso passare tanto tempo senza la mia famiglia, mentre tutti gli altri devono restare con la loro nel loro paese. Tutti dicono che io devo capire anche se io non ci capisco mai niente; però faccio sempre finta di capire, così la mia mamma non pensa di avere una figlia stupida.
Chissà come sarà questa Italia. Però è tanto lontana, perché sono tante ore che io sto in questa macchina per arrivare lì.
Ma se è così bella come dicono, perché ci sono tutte queste macchine che tornano indietro? Forse vanno a trovare la loro nonna e il loro bisnonno come farò io quando mi mancheranno troppo.

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