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Autore

Alexandrina Scoferta

in archivio dal 15 set 2013

Chisinau - Repubblica Moldava

segni particolari:
Non giudico, non offendo, non manco di rispetto. Non mi impongo e non impongo le mie idee, ma le difendo.

29 aprile 2014 alle ore 18:31

Si inseguiva il cielo dagli alberi

Il racconto

Erano i tempi in cui si inseguiva il cielo dagli alberi di ciliegio e si credeva davvero che un giorno se ne sarebbe trovato uno dal quale poter immergere la mano nell'azzurro e magari assaggiare il dolce dello zucchero filato che erano le nuvole e non avremmo più dovuto aspettare le feste per riempirci la pancia.
Erano i giorni in cui gli adulti avevano sempre la pancia vuota, affinché la nostra fosse sempre piena e le parti più buone del pollo andavano a chi aveva lavorato di più.
Erano i tempi in cui si decorava la tomba dei nonni con i fiori più belli che si trovavano nei campi ed anche se si conosceva bene la morte, non si sapeva che fosse una cosa brutta.
Erano i tempi in cui le ragazze avevano le trecce lunghe e leggere, svolazzavano come le farfalle e si sapeva volare veramente, con il corpo e con il cuore. La mia aveva il colore della terra fertile coltivata dai vecchi che stavano sempre con il sedere all’insù, avevano sempre la fronte bagnata ed il sudore si incastrava tra le loro rughe che sembravano scavi ordinati. Il loro sorriso era fatto di un dente bianco seguito da uno giallo. Ma era così bello, perdio, era bellissimo, ci si sentiva a casa in quel sorriso, ci si sentiva a casa.
Erano i tempi in cui si beveva l’acqua del pozzo e dovevamo essere almeno in cinque bambini per riuscire a tirarne fuori un po' e bere e bere e poi immergerci il pane per poi coprirlo con lo zucchero.

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