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Autore

Amedeo Sperti

in archivio dal 20 ott 2006

11 maggio 1988, Taranto

mi descrivo così:
Ciao, adoro la poesia e l'arte in genere e mi piace scrivere per i miei amici.

20 ottobre 2006

Un giorno mi chiedesti dei sogni

Un giorno mi chiedesti dei sogni


E io ti promisi una risposta…


Poi una mattina ti vidi uscire dell’acqua


E mi ricordai… Venere ti chiamai


E infatti come una dea camminavi


Come una dea il tuo portamento m’incanto


Come dea i tuoi fianchi ondeggiavano sul mare


E il vento spostò i tuoi capelli


Per noto farmi il tuo viso


E di una bambina il volto si presentò


Mai parsi così bella


Quella stella così mai illumino


Venere ti chiamai e come una dea mi attirasti


Mi colpisti e i tuoi occhi… ecco i tuoi occhi


Quella luce il sogno e il tuo sorriso


Le speranze e l’ingenuo desiderio


quello è materiale per i tuoi desideri


che nessuno li infranga mai


e ti tolga quel sorriso avido di speranze


non ascoltare il complimento stupido dell’ignorante


che nessuno mai ti maledica


onde incontrare il mio furore


e quand’anche passeranno sul mio cadavere


salirò dagli inferi e pace mai darò alle loro lingue


ti proteggerò perché tu un giorno mi fosti di supporto


ma ora basta sentimento fermati qua


non andare oltre


anche se lei ti dà pace


anche se lei ti illumina anche se vorresti prenderla con te


e portarla anche se…


niente fermati qua…


Grazie amica per essere uscita dall’acqua.

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