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Poesie di Anastasia Vincis

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  • 17 aprile 2008
    Il Circo

    L’orgoglio dall’alto mento altero
    Parla in vece di chi piange amaro
    Nel mondo unito ma mai sincero
    Nel punto d’ombra dietro ad un faro.

    Versa chi s’ammala gocce salate
    D’amor in questo buio accecante,
    Fiera delle vanità ostentate
    In cui l’oro non sempre è brillante.

    In questo limbo dove non si resta
    Purgatorio in cui si va felici
    Inferno di urla senza rumore.

    Santi, geni, folli e meretrici
    A veder in questa fiera molesta
    Venghino, siori e siore.

  • 17 aprile 2008
    Sogno Interrotto

    Esci dai miei sogni, adesso
    Tu che con foga li hai rapiti
    E poi derisi per fame di sesso,
    O dammi segni, non so, definiti.

    Hai avuto ciò che agognavi
    Questo hai detto ai tuoi amici
    Ma se solo a questo aspiravi
    Di ieri sera che cosa mi dici?

    Non so più come fare con te ora
    Non capisco, cosa vuoi che sia?
    Un’ombra vaga di un noi due?

    Vorrei poterti aver ancora
    Questo urlo con questa mano mia
    Ma le risposte devono esser tue.

  • 17 aprile 2008
    Musa

    Musa, dove sei mia dolce musa?
    dove sono le parole che a lungo hai sussurrato
    chiuse nella mente ch'ora è chiusa
    dimmi musa m' hai davvero abbandonato?

    dentro questo cuore pien di vita
    la tua voce più non sento
    è dunque la mia poesia svanita
    o è solo la stasi d'un momento?

    il mio cuore spasima, senza te non è lo stesso
    senza i versi che tu dolce suggerivi
    ed è per questo che io adesso

    ti chiamo a me saggia signora
    continua a nutrirmi dei tuoi versi
    sublime musa mia, nutrimi ancora.