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Autore

Andrea Callegaro

in archivio dal 26 apr 2006

13 ottobre 1974, Dolo (Ve)

17 giugno 2008

Mario torna da lavoro

Intro: Andrea Callegaro ritorna con una della sue storie ritmate. La narrazione diverte, si fa leggere con piacere e lascia spazio a un finale a sorpresa.

Il racconto

Mario torna da lavoro
spinge il portoncino del condominio
pulisce le scarpe nello zerbino
ma la chiave di casa non entra

Mario si gratta la testa
riprova ma la chiave non entra
Forse Teresa ha cambiato la serratura
suona il campanello

La porta si apre ed un tizio
gli chiede chi sia
"il proprietario di casa mia!"

Mentre cerca di entrare
l'estraneo lo spinge fuori
"ma dove vuoi andare!
Sparisci sennò chiamo la polizia"

Gli chiude la porta in faccia
Mario spiazzato è immobile.
Poi pensa che sia uno scherzo e ride,
"Teresa apri" e ride,
"Teresa, ci son cascato, apri" e ride...

Non apre nessuno.
Ma che razza di scherzo è questo!
bussa forte e il tizio seccato risponde
che sta chiamando la polizia.

Suona al vicino, forse lui sa qualcosa
Apre una donna con una bambina in braccio
"Scusi, c'è Giulio in casa?"
"Dev'essersi sbagliato, qui non abita nessun Giulio"

Ho sbagliato numero?
Esce a controllare il numero del condominio.
E' giusto: 27. Ho sbagliato via?
Via dei Gabbiani. Ma cosa sto pensando,
certo che è la via giusta


Mario si sente stanco. Vado al bar a bere un caffè,
con lo zucchero... così mi riprendo
e poi sistemo questa storia assurda.
Dev'essere uno scherzo di cattivo gusto

Entra al bar sotto casa.
Il barista è nuovo, mai visto prima.
Ordina un caffè.
Mette prima una busta di zucchero in bocca,
un' altra sul caffè e una in tasca.

Mentre beve si intravede nello specchio.
Si guarda nello specchio:
ma... quello chi è?
quello chi è?

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