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Autore

Angelo Frungillo

in archivio dal 09 apr 2008

13 dicembre 1960, Napoli

mi descrivo così:
Sereno

30 maggio 2008

Europa

Quasi scomparso il maniero,fra il verde,di là dal fiume,
quasi non c'è, ma resta immutato il suono delle armature,
nello sfavillio delle corazze e delle lunghe e pesanti lame,
garrisce un drappo lacero, resta l'ultimo di tante catture.

Galoppa il destriero nel sentiero che sale alla torre,
il cavaliere è vestito di bianco con la gran croce sul petto,
nessuno lo vede, nessuno si volta, solo l'acqua scorre,
il mantello si specchia laggiù, un falco stacca di scatto.

I giapponesi fanno le foto,due giovani ridono,e saltano, e corrono,
un gatto sonnecchia, il vento spazza le pietre, s'ode il grido del gallo,
tutti alla vecchia fontana si fermano stanchi, e siedono, e bevono,
il cavaliere li aspetta, li vede lontano ed appena spariti, fa bere il cavallo.

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