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Autore

Annamaria Vezio

in archivio dal 22 mag 2012

03 marzo 1955, Firenze - Italia

segni particolari:
"Attento a ciò che desideri perché lo avrai" (detto berbero)...e che sia buono il tuo pensiero perché egli sarà la tua Manifestazione (detto mio).

mi descrivo così:
Operatrice culturale: Critica letteraria. Responsabile editoriale. Organizzatrice eventi culturari. Formazione Studi Umanistici (ampliati nei rami specifici della Psicologia, dell’Arteterapia, del Benessere Psico/fisico e delle arti Figurative). Promuove " l'Arte per Gioia, Arte per Tutti" .

10 ottobre 2012 alle ore 15:57

Adesso

Adesso il dolore
si allarga e cresce
come un bimbo
e chiede spazio nel petto
Si nutre del mio essere
ma non ha scelto il mio ventre
ha scelto i miei polmoni
e in essi corre, fugge via dal respiro
Corre, a piedi nudi
sulla terra e veloce
schiva gli alberi di questo bosco
e li abbraccia
Non capisco se urla o ride
Ma che differenza c’è
tra un pianto e un riso
un urlo e la corsa e l’aria
nel bosco
che tutto unisce
tutto libera
e diventa unico elemento
del mio essere
Io, il bimbo
che nei miei polmoni cerca spazio
Io, mio ventre
che vuole ospitare
Io, ventre ho accolto te
ed io stessa fuggo
nei polmoni
come fossero bosco
e urlo e piango
Libero me stessa dal dolore
che mi attanaglia
dal sentire
che mi imprigiona a te
e il mio correre
non è fuga non è liberazione
E’ disperazione
è urlo di bimbo appena nato
che non conosce
dimensione e confine
che non sa
se la vita è orrore
o amore.

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