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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 26 gennaio 2018 alle ore 22:32
    Parlami

    Non parlarmi di Morte
    ti prego!
    Raccogli ogni morte
    che ha versato
    stille lucenti di vita
    sui vicoli dell'anima
    E della mente
    ha solcato ischemie ...
    Non parlarmi di Morte
    ti prego!
    Mostrami le sorgenti
    che laggiù al confine
    le nere vesti han invaso
    Han travolto la morte
    spogliata purificata
    portata a vita
    su rive infuocate
    Parlami di vita
    "Morte"
    hé tu sei vita
    Io lo so
    Tu lo sai.

  • 29 dicembre 2017 alle ore 23:43
    Gloria

    Danzano
    ali danzano
    volgendo
    piume lucenti a est
    Danzano
    Volteggiano
    pulviscoli dorati
    in linee d'orizzonti
    - inarcati nel kajal-
    danzano ali danzano:
    ombre di sol nascente
    -arcuati eoni-
    in luccicanti scie
    di piume volgenti a est
    Danzano 
    gocce di luce danzano
    è gloria:
    momento nuovo
    è nato.

  • 27 dicembre 2017 alle ore 19:16
    L'Adesso del Sempre

    Avevo percezioni
    fra colori di pensieri:
    - bozze d'ali a strizzar l'occhio
    al velo di crisalide -
    ...
    Avevo trasparenze fra le dita
    pulsanti vibranti danzanti
    Eoni
    a pelo d'epidermide
    ...
    Avevo petali
    di cirri evanescenti
    a fior di pelle
    ...
    Avevo l'attimo d'Eterno
    in circolo perpetuo:
    -pensiero percezione levitazione-
    ...
    Avevo l'Adesso
    ho il Sempre.

  • 24 dicembre 2017 alle ore 0:07
    Natale

    Momenti scampati
    ad agonie di trambusti: 
    -assordanti-
    Momenti afferrati
    all'idiozia 
    d'accecate follie
    Momenti rubati
    Momenti rinati 
    Momenti d'incontro
    del Sé con il Sé
    d'altri sé anelanti
    S'accostan momenti 
    di assoluti silenzi 
    'sì vicini al Creato 
    d'amare ogni istante 
    scordando l'inutile
    strepitio del vanesio 
    È Natale
    scie di astrali silenzi 
    afferrano 
    in eccelsi cieli trasportano 
    nell'incontro uniscono.

  • 23 novembre 2017 alle ore 23:34
    So vivere?

    Immagini ed emozioni
    scorrono sotto la pelle
    come pioggia nei rigagnoli
    lo sguardo segue
    percorsi e onde sull'anima
    ma non sente suoni
    So vivere?
    Crepita il ricordo
    lontano lontano
    s'ode appena l'eco 
    sotto la pelle
    vagare incrinarsi fuggire.

  • 17 ottobre 2017 alle ore 20:16
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna

    Di lente cotture e di pazienza

    Di sapori bagnati d’adolescenza

    Sale nel palato il senso:

    lentamente si disgrega e scende

    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore

    -puro-

    all’elemento

    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro

    ch’ogni baleno d’esistenza

    al cielo innalza e onora.

     

  • 01 ottobre 2017 alle ore 19:24
    Nel dolore del muschio

    Qual è il dolore

    che di muschio ha l'odore
    E qual è l'odore
    che di funeree macchie
    ha il colore
    Dov'è il dolore
    cosa fa cosa dice
    che riflette
    quando è il ventre
    a perder se stesso?
    A chi si accosta
    e piange e consola
    il dolore
    E dove lentamente poggia
    per ritornare Amore?
    E penetrare un figlio
    e scuoterlo scuoterlo scuoterlo
    a ché vomiti il diniego
    e ritorni Vita.

  • 08 agosto 2017 alle ore 10:12
    Donne dagli occhi larghi

    Noi donne 
    abbiamo occhi larghi 
    Laghi a specchi 
    su azzurri d'anima
    Vulcani neri
    a fiotti rossi
    su pe' le vene
    Noi donne 
    abbiamo occhi larghi
    Lenzuoli intrisi 
    di rabbia e pianti
    Frammentati denti 
    su pani secchi
    Noi donne 
    abbiamo occhi larghi: 
    negli spazi 
    ampliamo spazi
    Il Cielo ci rassomiglia
    Ha occhi larghi 
    come noi.

  • 29 luglio 2017 alle ore 23:48
    Origami del Tempo

    In pieghe d'origami

    s'arriccia il presente

    fra i suoi spazi

    alberga il passato

    nelle sue forme

    si svolge il domani

    Il mio sempre 

    è piegature d'origami.

  • 26 luglio 2017 alle ore 19:59
    Chi sei tu

    Chi sei tu

    che di mie lacrime

    ancor non nate

    raccogli rugiada

    Chi sei tu

    che squarci veli

    a bachi da seta

    e d’amor morendo

    anneghi nel mio mistero

    Chi sei tu

    che sciogli i miei tempi

    e ne fai coriandoli d’istanti

    Chi sei tu.

     

  • 25 luglio 2017 alle ore 13:59
    Vento di Ariel

    Tu che lieve sfiori dita

    fra le fronde più alte

    al di là delle cime

    - e cortese riformi -

    dei suoi ricci, le onde

    Tu che lieve e potente

    mi risvegli alla luce

    per dirmi:

    “ci sono, rammenta!”

    Tu vento di Ariel sospendi

    ogni attimo insano

    - pesante sull’anima -

    Dal selciato l’innalzi

    a elevare mi induci

    lo sguardo al tuo cielo.

  • 22 luglio 2017 alle ore 11:55
    I miei giorni

    Ho visto scivolare i giorni
    nelle sabbie del mio mare
    li ho visti poi spuntare
    fra le pietre di montagna
    e crescere, virgulti
    nel giallo grano di un campo
    E poi volare
    su ali di rondini e gabbiani
    migrare
    Ho visto scivolare i giorni
    nel domani
    e poi tornare
    accarezzare lieve la mia guancia
    e sparire
    Li ho visti scivolare sulle spalle
    e stendersi ai miei piedi
    innalzarsi potenti
    e diventare
    mostruose ombre nere
    E poi azzurre creature
    tenere e danzanti
    sul mio ventre
    Ho visto nascere i miei giorni
    e allargare le sue ali
    sul mio domani.

  • 22 luglio 2017 alle ore 0:02
    Riccioli di mente

    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    S'accosta al nucleo d'un Cosmo
    - che forse è questo o forse è sconosciuto -
    O forse va in rivoli d'argento
    c'al Sempre ad'ogni Cosmo s'assomiglia?
    Dove va
    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    Torna fors'egli al Padre
    che d'ogni Tempo n'è il Signore?
    È forse il fulgore d'un pensiero l'incontro?

  • 18 luglio 2017 alle ore 20:37
    Nel riflesso d'un ricordo

    Scoprii d'esser bella 
    quell'attimo 
    al Tempo appeso
    Troppo distratta 
    per annuire allo specchio 
    fu ormai tardi 
    per dir sì al mio tempo
    Scoprii di esser viva 
    quell'attimo in cui
    beffarda mi sorrise la Morte 
    Ebbi forza ancora
    per rinnovare 
    il mio Sì alla Vita
    Scoprii d'esser me stessa
    quell'attimo giusto
    che mi regalò 
    me stessa allo specchio:
    -ora e qui-
    in eterna bellezza 
    aldilà dello specchio
    Al di là della morte del corpo. 

  • 17 luglio 2017 alle ore 0:12
    Io no

    Io ho visto i miei attimi 
    avvinghiarsi e sgretolarsi 
    in se stessi
    E polvere a me mostrarsi
    Io no...
    Io non credo che il domani
    sia esatta equazione 
    di tavola spianata dell'oggi
    Io no... 
    io non credo che il tempo
    sia perimetro asettico 
    del disegno dell'uomo
    Io no 
    Io non credo 
    alla scienza perfetta 
    Io so 
    che al di là 
    d'ogni costrittiva matematica 
    c'è il benevolo Caos 
    che Tutto libera
    Io so, 
    che cellula
    che mente agogna 
    -in cuore discerne-
    e amorevolmente avvera
    Io so, 
    che oltre me c'è 
    un Universo che m'ama.

  • 14 luglio 2017 alle ore 0:24
    Mi avrai

    Tu mi cerchi
    in attimi asfittici
    -di me e di te-
    Quei momenti di me
    in quel momento
    Mai troverai
    il flusso di me
    in quell'attimo: 
    ero lì
    ...
    ora non più
    Mi avrai
    nello spazio 
    che traccia il confine
    del Non luogo
    Laddove l'istante 
    è compagno del Tempo
    Senza tempi e confini
    Nel Sempre.

  • 09 luglio 2017 alle ore 0:49
    "Fluttuo in te"

    Fluttuo
    nella tenerezza della nota
    e mi poso
    nell’alito di vento che carezza
    le tue labbra al mattino
    quando ancora il sonno
    si sofferma indeciso sul tuo viso
    e lento, come seta scivola
    dal tuo corpo e ti spinge
    al il giorno nuovo
    Nascosta
    nella musica del Tempo
    mi adagio nella tazza
    e mi fondo nel caffè
    che lentamente scende
    nella gola tua
    e sorrido
    sorrido
    nel tuo sangue
    che pulsa
    dei colori del mio canto.

    "Giorni di maggio" 2009

  • 07 luglio 2017 alle ore 23:28
    Ciocche inanellate

    Inanello
    fra le dita ciocche di capelli
    Incastro onde già fluite
    Afferro gl'attimi già fuggiti
    In onde pulsanti e vive
    aggancio atomi di tempo
    Mordo fantasmi d’esistenza
    e li resuscito
    Voglio ucciderli, consapevole
    Qui in anelli di capelli infilzo
    la mia vita e i suoi momenti
    E li gusto
    Inanello la mia vita e la rivivo
    assaporo il gusto e ancora vivo
    anelli del mio tempo
    in ciocche di capelli inanellati.

  • 01 luglio 2017 alle ore 1:25
    Quel tempo

    Quel tempo
    ogni tempo
    che s’appoggia sull’anima
    non è mai polvere vana
    Può graffiare
    forse ferire
    forse squarciare l’anima
    Pure s’accosta e lambisce
    come carezza
    Quel Tempo
    che s’appoggia sulla pelle
    la rinnova
    rende più forte
    -forse lascia ferite -
    squarciando l’anima...
    ma mai è polvere vana.

  • 09 maggio 2017 alle ore 1:43
    Pietre preziose

    Ho visto pietre
    diventare sali e sciogliersi
    inesorabilmente sciogliersi
    Ho visto sali divenire pietra
    -preziosa-
    racchiudere l'anima delle Cose
    e perpetrarla
    Ho visto pietre preziose
    racchiudere e proteggere
    "Cose" preziose:
    -Anima- -Vita- -Cosmo-
    - Piccolo- -Grande- -Eterno-
    E perpetrare Anima Vita Cosmo
    Piccolo Grande Eterno
    La pietra purificata dal Tempo
    è pietra preziosa
    sferzata ferita limata lavata
    È pietra preziosa
    La pietra nascosta
    nell'ombra è casa del muschio.

  • 07 maggio 2017 alle ore 0:47
    Non giudicarmi

    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa cela il cielo
    che m’assomiglia
    Non giudicarmi
    non giudicarmi mai
    ché tu non sai
    cosa dice il cielo
    agl’occhi miei
    Né sai
    cos’essi rispondono
    nell’univoca voce
    dell’onda
    che il cielo riflette.

  • 04 maggio 2017 alle ore 0:27
    Intanto la vita passa

    Siamo nati
    per essere felici
    ché questa era ed è
    la nostra condizione
    Ci offuschiamo
    per il gusto della lotta
    Ma la felicità non è
    noia che vuole lotta
    La Felicità
    è la vita
    che stiamo vivendo
    Come siamo stolti!
    Cerchiamo
    ciò che abbiamo
    mentre lo sotterriamo
    per doverlo cercare
    Com'è sciocco
    l'Umano:
    butta via quel che ha
    per poterne sentire la mancanza.
    (Intanto la vita passa)

  • 03 maggio 2017 alle ore 0:30
    Rumori e silenzi

    Quanto rumore facciamo
    con le parole:
    per ottenebrare la mente
    per stordire il cuore
    per allontanare
    ogni parvenza di luce
    Com'è stolto l'uomo:
    fugge la gioia
    per paura della gioia
    E si lamenta del dolore
    Quanto rumore facciamo
    con le parole:
    per non avere il coraggio
    di gioire
    per non avere il coraggio
    di abbandonare il dolore
    Quanto rumore facciamo:
    per essere ascoltati
    per non avere il coraggio
    di ascoltare
    di amarci e mostrarci
    creditori di amore
    -d'arcaico diritto-
    Quanto rumore facciamo
    convinti che il rumore
    scuota lacrime di Universo
    Quanto rumore
    per nascondere la vita
    per non saperla vivere
    E l'Universo
    in amorevole silenzio attende
    il silenzio delle parole
    La silenziosa felicità di note in libertà.

  • 30 aprile 2017 alle ore 10:25
    Asfodelo

    M’attrae e rapisce
    in "luoghi oltre" mi porta
    Ondeggia la mente
    su dei fiori sacri i profumi
    ora qui e altrove mi conduce
    -è cullio di Tempo che si fa eterno-
    sfogliando passi nelle memorie intarsiate
    pure carezzate sollevate soffiate
    da lembi di mente nel mentre
    vibranti suonano
    arcane melodie.

     

  • 25 aprile 2017 alle ore 22:59
    Loro, l'albero della vita

    Mute voci di luce

    scivolano

    -in stille edulcorate di pensiero

    messaggi dell’’oltre

    sdraiati sullo sterno

    sussurrano

    nel vagare lenti-

    Mute voci di luce

    scivolano

    -marchiate onde d’esistenza-

    Chi del poeta si fa mezzo

    per render verbo

    a sconosciuto dire?

    Di chi è il poeta

    muta voce e luce?

    È fors’egli inconsapevole

    o forse cantor ardito

    di velate verità?

    Il poeta nulla sa

    pur tende il fianco

    a Mondi Altri

    e d’Essi si fa voce

    E Mondi Nuovi

    nell’Eterno vivi

    -inconsapevole-

    a se stesso conduce.