username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Annie Proulx

in archivio dal 06 nov 2013

22 agosto 1935, Norwich, Connecticut - Stati Uniti

segni particolari:
Nel 1994 ho vinto il premio Pulitzer per la narrativa con il libro Avviso ai naviganti.

mi descrivo così:
Sono una scrittrice di origini canadesi. Il famoso film "I segreti di Brokeback Mountain" è stato tratto da un mio racconto presente nel libro Gente del Wyoming.

06 novembre 2013 alle ore 9:01

Gente del Wyoming

di Annie Proulx

editore: Dalai Editore

pagine: 96

prezzo:

Acquista `Gente del Wyoming `!Acquista!

E’ la storia di Jack Twist e di Ennis del Mar, di un’amicizia condivisa, di un reciproco aiuto, di un viaggio di lavoro su una montagna, quella di Brokeback Mountain. Ma non è solo questo, è molto di più, è lo scoprire le passioni dei corpi, naturali, vivide, spontanee, è il prestarsi il reciproco aiuto, è il sentirsi strano per qualcosa di nuovo e forse proibito, è l’avvampare e l’ardere come un solitario focolare dell’amore: «Ti congelerai le chiappe quando il fuoco si spegne. Meglio che vieni sotto la tenda.» «Credo che manco me ne accorgerei». Ma passò barcollando nella tenda, si tolse gli stivali, per un po' russò sul pavimento, svegliò Jack col battito dei denti. «Cristo, finiscila di smartellare e vieni qui sotto. Il sacco a pelo è grande abbastanza», disse Jack con voce irritata, impastata di sonno. Era grande abbastanza, caldo abbastanza, e di lì a poco approfondirono notevolmente la loro amicizia. Ennis andava a tutto gas su tutte le strade, che si trattasse di sudarsela o di spassarsela, e non volle saperne quando Jack gli prese la mano sinistra portandosela sull'uccello eretto. Ennis strappò via la mano come se avesse toccato il fuoco, si sollevò sulle ginocchia, slacciò la cintura, si abbassò i calzoni, mise Jack a quattro zampe e, con l'aiuto dei fluidi suoi e di un po' di saliva, gli andò dentro, cosa mai fatta prima ma non occorreva un manuale di istruzioni».
E’ la storia di una stagione che finisce, di un allontanarsi oltre le volontà con il protendersi delle esigenze, è la storia di due destini lontani, ma sempre uniti, di due situazioni future familiari diverse, di un riavvicinamento, ma anche di incomprensioni, di modi diversi di intendere e vivere l’amore baracca di solidità interiore: «[…] Fai il conto di quanti pochi minuti siamo stati insieme, in vent'anni. Calcola quanto poco spazio di manovra mi lasci, poi prova ancora a venirmi a chiedere del Messico e a dirmi che mi fai la pelle perché ne ho bisogno e praticamente non ce l'ho mai. Io non sono te. A me non bastano un paio di scopate ad alta quota un paio di volte l'anno. Tu sei troppo importante per me, Ennis, figlio di una puttana troia. Vorrei riuscire a mollarti.»
E’ la storia di un amore gettato, di corpi che ancora si cercano, tra ceneri sparse, tra baci mancati, tra cuori poco invadenti di un realtà che invade.

recensione di Gino Centofante

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento