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Poesie di Antonello Ottinà

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  • 15 febbraio 2010
    Fine

    Sposate al sorriso e ai silenzi impossibili,
    percorrono spazi e paradisi invisibili,
    sospinte dal vento volan le gioie,
    è cieco chi vede poche ed uniche vie.
    Nell'ombra in un angolo la mia anima dimora,
    nè rumore ne spazio ella acclamerà,
    le taglienti parole espulse veloci,
    da chi vive esclusivamente nelle proprie radici.
    La pioggia improvvisa il triste presagio,
    l'agonia fa assaporare l'amaro dolore adagio,
    le nubi sospinte e perforate dal timido raggio di sole,
    sostiene la ragione, perché tutto prima o poi muore.
    L'anima vola lungo il sottile confine,
    che separa la vita da una falsa fine,
    crisalide ora è giunto il momento,
    farfalla alzati in volo e muovi le tue ali nel vento,
    Il lupo chiese al cielo perché piangeva,
    il cielo rispose che il mondo più lacrime non aveva.