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Autore

Antonio Sammaritano

in archivio dal 07 dic 2005

03 aprile 1960, Mazara Del Vallo (TP) - Italia

mi descrivo così:
Amore per la pittura la letteratura e i libri. Nel 2005 ha stampato, autofinanziandola e in forma inedita, la prima raccolta di poesie curandone anche la grafica: 20 copie per gli amici. 

17 ottobre 2006

Ad una cagna

Una cagna, nel freddo della bruma


dai rognosi peli e capezzoli piagati


da cinque bastardi voraci ed innocenti,


mi dà fastidio come dei petardi


spezzanti i segreti stretti della gente.


Lei non capisce, con i suoi latrati,


che nulla posso: non posso farci niente.


Non è da me buttare giù campane,


fare un tutt’uno del giorno e della notte,


del giovane pimpante e del vegliardo.


Non posso fonderli e fare una bilancia


con i suoi piatti in una dimensione;


donarle un bastone insieme a tutti i sassi


che tanto ha gustato dopo l’abbandono.


Che altro ci rimane mia pulciosa….


Metterci sotto un albero e montare


la giostra che ci porta sempre indietro,


o coi tuoi morsi farla deragliare?

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