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Autore

Antonio Sammaritano

in archivio dal 07 dic 2005

03 aprile 1960, Mazara Del Vallo (TP) - Italia

mi descrivo così:
Amore per la pittura la letteratura e i libri. Nel 2005 ha stampato, autofinanziandola e in forma inedita, la prima raccolta di poesie curandone anche la grafica: 20 copie per gli amici. 

01 febbraio 2006

Il treno delle 20

Il treno delle 20 sopporta nel ventre
gli ultimi effluvi di chi è appena sceso:
gli ultimi di chi non scende mai.
Un mezzano finestrino aperto

schiude due labbra, impronte di rossetto, 

a uno vestito bene e trasandato dentro.

Parla di nitide catene, pizzica la brochure

del libro geloso d’un capello nero.

Come si può dire di no a quelle mani

al cracker dorato che non pretende nulla?

La sua calda poesia striscia via su fasce

di alberi veloci e di macerie antiche:

eccentriche orme d’un valzer della terra.*

“Cosa m’importa se m’ha ascoltata o meno

però l’ho fatto, ho tirato le mie rughe;

perché questo rottame non si spezza

facendoci sgorgare nella colpa?”

Balliamo come la terra senza una ragione

lambiti astri lontani, rovine senza tempo.


*riferimento al sisma che colpì gravemente la Sicilia occidentale alla fine degli anni '60

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