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Autore

Antonio Sammaritano

in archivio dal 07 dic 2005

03 aprile 1960, Mazara Del Vallo (TP) - Italia

mi descrivo così:
Amore per la pittura la letteratura e i libri. Nel 2005 ha stampato, autofinanziandola e in forma inedita, la prima raccolta di poesie curandone anche la grafica: 20 copie per gli amici. 

24 marzo 2006

La nostra storia

Dalle nostre ferite talmente profonde

Scivoleranno i grovigli della prigionia

Per te raccoglierò boccioli nella neve

soltanto quelli che non sono nati.

 

Li staccherò dal ventre della terra,

mi metterò nudo e chiuderò le fosse

con l’odio che il tuo ardente fiato

mi ha insegnato che alimenta i vermi.

 

Tu sei l’amore che mai ho conosciuto,

quello che faremo nel corso più affollato

sconcertando prelati e fide pecorelle,

perché per lui è colato il nostro sangue;

 “dèmoni” barcollanti di saggezza

sanno che il lezzo ha due diversi volti. 

 

Da  pendii opposti alla discese

sorprenderemo Hermes e Afrodite;

tu sei sia luna e sole, uguale cosa:

quella che ha rischiarato la mia misera via.

Gli dei andranno per noi morire soli,

ma la nostra storia siederà con loro.

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