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Autore

Antonio Sammaritano

in archivio dal 07 dic 2005

03 aprile 1960, Mazara Del Vallo (TP) - Italia

mi descrivo così:
Amore per la pittura la letteratura e i libri. Nel 2005 ha stampato, autofinanziandola e in forma inedita, la prima raccolta di poesie curandone anche la grafica: 20 copie per gli amici. 

05 gennaio 2006

La rom

Anonimi jeans e  un maglione senza lana:

cover di un  rotocalco senza data

che con distacco si riapririrà domani.

Tastata da una vecchia con tre lingue

col nodoso bastone rigido e inclemente:

archetipo di legno delle private verghe.

Quante lacrime ambrate versò la Rom

col suo alleato zingaro e stanziale:

due spaghetti, un sogno, i versi di Eminescu

serrano i rasoi e danno alle labbra i polsi.

La vecchia la ingabbiò ancor più in fondo

vomitando sabbia da una natura morta,

rosa  dal modo estremo di provare orgasmi.

Prima dell’agonia la Rom venne lasciata:

in Romania non va con quel maglione

ricucito alla meglio da scampoli d’amore.

Un clown di pezza  per il suo alleato

può dire molto più di questa storia;

“Te iu besc dalla terra al cielo..”

“Non si dice cosi , si dice t’amo..”

Nascono e vivono di lacrime le stelle

che dall’ombre dell’est, al nero d’occidente,

ogni calar del sole vengono a nutrirsi.

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