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Autore

Antonio Sangervasio

in archivio dal 29 mag 2006

10 settembre 1970, Roma

mi descrivo così:
Amo troppo la poesia per poterla descrivere con parole.

29 marzo 2007

Era la guerra

Tanti nomi a distanza
Inseguono a memoria
Le evoluzioni della voce.
Deliri di fischi di bombe,
dei profili di sabbia,
volti indefinibili, divisi solo
dal colore di una divisa,
intrisa di odori acri, senza ritorno.
Difficile riconoscere
La luna e i tragitti della mente,
troppo fango, troppo.
Le mani lo afferrano,
le armi lo affondano.
Sguardi divisi a metà
Tra cielo e terra,
un cielo che appena si intuisce,
tra buio e luce.
Gli ultimi canali portano acqua arsa
Ed erosa,
ove scorrono
i secondi che rimangono.

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