username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Antro Poetico

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Antro Poetico

  • 24 aprile 2012 alle ore 13:53
    Turgido vigore

    Se fossi qui con me a succhiar parole,
    l'anima brandendo con le mani,
    suvvia lascerei andare il cuore per la via.
    Camminerei nello stretto viottolo che la selva cela,
    il pertugio che calore rilascia al sangue che pulsa,
    l'anima nella perdizione riprende turgido vigore.
    E' il piacere con cui circuisci i circuiti della mente,
    la lingua recita un dialetto meraviglioso
    nel tuo muoverti senza alcun decoro.

    Vieni a trovarmi http://blog.libero.it/antropoetico/

  • 02 aprile 2012 alle ore 14:34
    Cieca

    Vedrai ma sarai cieca,
    camminerò nella tua vita
    col passo lieve del gatto.
    Ci sarò ma non lo saprai,
    sarò il custode, l'angelo
    nato per questo scopo.
    Lascerò la tua vita volare
    con ali che non sono più le mie mani,
    in tutti i cieli ti seguirò
    per vedere ciò che non vedi,
    per donarti l'amore che
    non riuscii a darti in quei giorni
    che ancora mi cercavi.
    Fingerò di non vedere,
    é il cuore che me lo chiede,
    questo battito che adesso sembra inutile
    se non è davanti ai tuoi occhi.

  • 03 gennaio 2011
    L'alba di notte

    Stasera voglio stare nudo,
    via i vestiti, le calze, perfino le mutande,
    questa notte mi sento animale,
    i muscoli flettono mentre mi stendo sul divano.
    Devo ragionare, muovendo le mani,
    toccare il mio corpo e sentirne i peli,
    mi chiama l'istinto, urla che questo mondo è vivere invano.
    Il divano diventa tana per accogliere voglie,
    Mi sento solo contro il mondo, sono così poco umano.
    Stasera la notte sarà mia.

  • 27 ottobre 2009
    mistico del bisogno

    Dentro questi pugni chiusi,
    vibra il mio cuore e l'ardore,
    nei giorni che trapassano nel buio,
    nelle notti che vivo l'essere interiore
    non posso fare a meno di rivivere gli occhi chiusi,
    cadranno lacrime nei giardini del Signore,
    vite spettinate dalla forza del sogno,
    schiaffi sul muso incipriato delle signore,
    aggrappato al cuscino porgo l'inchino,
    mistico urlatore del bisogno
    abbandono il mio mondo per il vostro,
    è reale, non è inganno, non è sogno.