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Autore

Augusto Altavilla

in archivio dal 12 nov 2014

05 dicembre 1987, Copertino

segni particolari:
Sono un contrabbandiere,
un trafficante di emozioni di molta qualità.
Per questo, scappo lontano da mia madre e dalla culla.
La sincerità non è ben vista,
la libertà non è gradita.
La leggerezza è altrove,
nella mia città,
nei miei atri,
lontano da qui.

mi descrivo così:
Sono un ragazzo eclettico, è la varietà del mondo che mi stimola, mi aiuta a scrivere. Mi sento libero, so che il mondo non ha coscienza per giudicare, ma è coscienza, quella di ognuno, che con il giusto seme, può cambiare. Scrivere è terapeutico, distillo le emozioni in versi e me ne nutro.

16 maggio 2015 alle ore 19:10

A casa mia

So che esiste una musica calda,
che mi scivola nelle arterie,
che mi porta a mangiare nella polvere di una Tasca in collina
o ad Alfama nelle piazze di giugno.
Che c'entro con questo freddo che mi segue,
con l'altura e la distanza?
Sono uno di quelli che porta le perle e le conchiglie nei capelli
e beve vino ma non per scaldarsi,
e socchiude gli occhi agli ultimi raggi di tramonto,
e suda camicie stando fermo nello scirocco umido e salato.
Sono uno di quelli che cerca un cuore a cui cantare canzoni,
visi da accarezzare, orecchie a cui sussurrare "mio bene",
notti di veglia corallo per vedere l'alba.
sono uno di quelli, uno dei tanti.

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