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Autore

Augusto Altavilla

in archivio dal 12 nov 2014

05 dicembre 1987, Copertino

segni particolari:
Sono un contrabbandiere,
un trafficante di emozioni di molta qualità.
Per questo, scappo lontano da mia madre e dalla culla.
La sincerità non è ben vista,
la libertà non è gradita.
La leggerezza è altrove,
nella mia città,
nei miei atri,
lontano da qui.

mi descrivo così:
Sono un ragazzo eclettico, è la varietà del mondo che mi stimola, mi aiuta a scrivere. Mi sento libero, so che il mondo non ha coscienza per giudicare, ma è coscienza, quella di ognuno, che con il giusto seme, può cambiare. Scrivere è terapeutico, distillo le emozioni in versi e me ne nutro.

13 novembre 2014 alle ore 14:39

Città nel lago

Ho bisogno della città nel lago,
incontrata per caso,
per salpare dal mondo e
sentire con gli occhi e le braccia aperte
la grandezza
del cielo aperto, di notte,
come i naviganti della terra;
per assaporare,
come una lacrima scesa alle labbra,
la luce grigio marrone,
che profuma di funghi,
la luce di Autunno che ora,
da vagabondo e a pieni polmoni
mi da allegria.
Per essere esattamemte in alto,
al fianco della voglia che gli uomini hanno di volare,
ho fatto le scale una ad una,
tra un dubbio e l'altro,
tra un amico e una amore,
tra lasciare e prendere,
tra perdermi lontano o vicino,
tra abbandonarmi poco o molto
tra mia madre e mio padre
che mi hanno partorito una volta ancora.
Voglio la citta nel lago per andare e tornare.

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