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Autore

Augusto Altavilla

in archivio dal 12 nov 2014

05 dicembre 1987, Copertino

segni particolari:
Sono un contrabbandiere,
un trafficante di emozioni di molta qualità.
Per questo, scappo lontano da mia madre e dalla culla.
La sincerità non è ben vista,
la libertà non è gradita.
La leggerezza è altrove,
nella mia città,
nei miei atri,
lontano da qui.

mi descrivo così:
Sono un ragazzo eclettico, è la varietà del mondo che mi stimola, mi aiuta a scrivere. Mi sento libero, so che il mondo non ha coscienza per giudicare, ma è coscienza, quella di ognuno, che con il giusto seme, può cambiare. Scrivere è terapeutico, distillo le emozioni in versi e me ne nutro.

13 novembre 2014 alle ore 13:40

Trastevere 30/10/14

Come sto al mondo.
Preferisco seguire l'intutito,
che prende insieme strade e direzioni giuste,
ne fa un fascio e lo butta al fiume.
Sto con il mio intuito
che si accende e si spegne
e quando va,
mi lascia
con la luna da una parte
e il tevere dall'altra.
Quando si spegne,
mi mette tra la gente con solo l'istinto,
sicché mi perdo, ed incontro per fortuna,
i posti che non ero pronto a vedere
e mi reclutano nuove forze,
sempre.
Così sto al mondo,
con la luna e il fiume,
metto un sentiero,
tra me e la donna che amo e l'uomo.
Seguo un suono o un odore e mi piace.
Seguo strade che siano corde di violoncello,
e la sola direzione giusta è quella del baccalà fritto.
Ma dopo tutto questo, che ne so se ci lascio il cuore.
Lo puoi fare, certo!
Lasciare il cuore e poi tornare a prenderlo,
lo posso fare perchè so dove l'ho messo,
e così sia!

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