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Autore

Aurelio Zucchi

in archivio dal 08 gen 2019

07 febbraio 1951, Reggio Calabria - Italia

segni particolari:
Amo definirmi uno "scrivente".
Priorità assoluta è il mare, poi viene tutto il resto.

21 marzo alle ore 16:41

Se puoi

Se puoi, 
rimani ancora addormentata
tra le assordanti note
che il fiato dei tuoi anni
emette sull'altare della tua bellezza.
Ai miei cresciuti occhi io chiedo
i tuoi capelli e un tuo sorriso
e torno indietro lesto
a incorniciare panorami azzurri.
Al tuo risveglio muto,
vorrei poter spiare piano
le nuove fantasie di donna
e lo sbadiglio che accarezza il giorno.

Se puoi, 
rimani ancora accoccolata
al primo gioco della vita,
sfiora il tuo domani con clandestina idea
e non fissare il vuoto oltre il cancello.
Io intanto misuro la mia maschera
e ritento il mio passato.
Poi mi assale un pianto di protesta
e sciupo tutto, anche una chimera.
Ridestami al suono delle tue parole,
ritemprami all'acqua della giovinezza
e dimmi pure che non è peccato
cercare l’eco della tua musica.

*
Anno di stesura 1969
Pubblicata all’interno del romanzo “Viaggio in V classe” (Edizioni Il Filo – Prefazione di Pietro Zullino) 
Tratta da “Appena finirà di piovere” (Global Press Italia – Prefazione di Angela Ambrosoli) 

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