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Autore

Aurora Cantini

in archivio dal 12 apr 2012

11 maggio 1962, Gazzaniga - Italia

segni particolari:
 Ho ascoltato le poesie degli alberi che muovendosi nel tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell'azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita

mi descrivo così:
 Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è l'orizzonte.

12 aprile 2012 alle ore 17:27

Di nuovo primavera

 Si apre il cielo
nel suo divenire,
stilla di luce sul manto della notte.

Candido il passo,
leggero il pensiero,
mentre scruta lo sguardo oltre
il buio del tempo.

Piovono petali di pace
sul giorno nuovo
di un vecchio solitario.

E' primavera.
Ancora una volta.
Chissà per quanto?

Le mani rugose si tingono
di bianco
si mischiano alle lacrime
sotto il candido ciliegio.

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