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Poesie di Azzurra Marcozzi

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  • 08 giugno 2013 alle ore 23:26
    Oltre le rime

    Ho perso i tuoi passi.
    e mille ancorati a polvere viola,
    fluttuano, immensi, oltre la tela,
    diagrammi scompigliati disegnano il cielo

    Aforisma d’istinto lieve,
    veritiero in un sorriso che graffia,
    corolla gialla e amaranto,
    di un fiore rinato dal vile zolfo

    Immagini scendono a flotte,
    fin dentro una tela schiava e bambina,
    le mani accartocciano filo e tempere,
    sei già oltre tutte le rime.

    Buon Compleanno Laura

  • 23 settembre 2011 alle ore 23:13
    Bosie

    Accarezza ragazzo il bruno di maschili fluttuanti capelli,
    sancisci il gesto in silenziose parole quando tolta ti sarà l’occasione,
    ferisci i suoi occhi con l’ultimo celere sguardo e di inchiostro
    inebria le sue tempie come fossero straripanti d’oro

    Acceca la lorda e stolta parola che ti comprime lo stomaco,
    come fosse un dardo paralizza ogni intento di amare
    e sfuggente si fa la tua voce di fronte alla mandria furiosa
    di grida, di gesti rabbiosi sorretti da ceca obbiezione

    Sei certo nell’essergli lontano salvar il tuo buon nome,
    ma quando davvero a passi sarai dal suo cuore,
    non ti verrà perdonata l’incalzante ossessione di essere così,
    così come i venditori di opinioni ti hanno incastrato

    Saggezza protrai all’istinto, purezza premetti ai gesti sconsiderati,
    talmente increspato come in squallide minacce dell’essere,
    rubagli invece quel bacio, stendi sul volto manto di rosee passioni,
    sosta di fronte al suo ventre e trema davanti al suo nome.

    dalla silloge "Prima Donna"

  • 20 settembre 2011 alle ore 23:36
    Presente

    Nascosto tra le fronte dell’anima già vagavi presente
    un soffio d’aurora nel mentre un angelo ti tocca il cuore
    le ali solcate da grande luce e spianata la strada
    che abbiamo percorso privati di coscienza ed attesa

    Chi ti ama non ha bisogno di incessanti conferme,
    vive negli incarni di vita che hai già regalato al ricordo
    spira ad ogni gelido sussulto di un sole ferito
    solo attimi sconnessi vi separano da una più nitida dolcezza.

    Ti amo nel nostro gioco di codici e significati che perdo
    e tengo rigidamente e saldamente fissi nello scorrere deglia stri
    che nella tua voce suonano argentei e maestosi della luce di luna e schegge
    che basta un fremito per cogliere e restare.

    Il sangue non lega le nostre identità più forte del nostro solverci
    amico mio nel termine hai scandito silenzi e ferite
    le hai asciugate col tuo sangue mescolandolo al mio
    ho lasciato sul tuo uscio le mie valigie colme di eternità.

    dalla silloge "Prima Donna"

  • 19 settembre 2011 alle ore 22:15
    Modernità

    Abbiamo parole da scrivere sui muri,
    grondanti di cultura e moralità,
    rapite nella notte da falsi dogmi,
    dai brani di canzoni senza banalità.

    Soffochiamo le idee nel passare degli attimi,
    bruciamo le carte pregne del sudore sapiente,
    ci meravigliamo di fronte alla legalità,
    inseguiamo ad ogni costo trofei di opulenza.

    Adoriamo la carne e tutto ciò che ha odore umano,
    non dei valori di ognuno, ma della carnalità di tutti,
    fingendo di sperare in un traguardo migliore,
    lottiamo pur mantenendo i nostri ruoli.

    dalla silloge "Prima Donna"