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Autore

Beppe Bresolin

in archivio dal 16 mag 2011

Brindisi

10 settembre 2012 alle ore 18:48

Lo stesso sguardo

C’è sempre un numero da prendere
e sono tutti diversi.
Siamo nella stessa fila
nello stesso posto
anche quando non ci siamo affatto.
Dalle ascelle della massaia il suo sudore
dai suoi capelli il pranzo soffritto.
Il disgusto è condiviso.
La donna anziana
parcheggiata nella corsia.
La radio.
Una radiografia.
Una tomografia assiale computerizzata
nonostante il contrasto
nonostante i contrasti.
In mancanza di un letto
puoi usare una sedia o un sedile.
Un brano gracchia
dagli auricolari della ragazzina.
Ci viene da cantarlo, in coro, possibilmente.
I miei denti
i tuoi denti tra labbra,
i nostri occhi sono la stessa risata.
Le immagini nel tuo sguardo.
Le immagini nel mio sguardo.
I nostri sguardi.
Lo stesso sguardo.
Tu che numero sei?
In quel momento mi accorgo
di essere solo un numero.
Sul display appare il mio
il tuo sull’altro.
Andiamo. In posti diversi.

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