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Autore

Bob Dylan

in archivio dal 23 apr 2001

24 maggio 1941, Duluth, Minnesota - Stati Uniti

segni particolari:
Il mio pseudonimo è ispirato al poeta Thomas, Dylan. In realtà mi chiamo Robert Zimmerman.

mi descrivo così:
Chi ha detto che un timbro di voce nasale non è adatto per sfondare nella musica?

22 marzo 2006

Dite al vecchio Bill

Il fiume mi sussurra in un orecchio.
Appena un penny a mio nome.
I cieli non sono mai sembrati così vicini.
Il mio corpo intero brilla di fiamma.

La tempesta si apre un varco nell'aria
ed a me stesso, da solo, io canto
Potrebbe sprofondarmi all'istante.
Sento gli echi risuonare.

Cerco di trovare un volto sorridente,
per scacciare le ombre dalla mia testa.
Sono arenato in questo posto senza nome
e giaccio senza pace in un triste letto.

Dimmi onestamente, se lo vuoi,
perchè devi torturarmi?
Perchè devi venir giù dalla tua alta collina,
e gettare il mio destino alle nuvole e al vento?

Lontano, in una terra silente,
pensieri segreti sono difficili da sopportare.
Ricordati di me,
comprenderai le emozioni che non potremo mai condividere.

Mi sei passata sopra mentre camminavi accanto a me.
Hai lasciato il più freddo bacio sulla mia fronte.
Tutti i miei dubbi e le mie paure sono passate finalmente.
Non ho più niente altro da dirti, ora.

Passeggio accanto alle placide acque dei laghi,
in attesa dell'alba di ogni nuova stagione.
Resto sveglio la notte e ho sogni travagliati.
Il nemico è alle porte.

Sotto gli alberi distrutti dai fulmini,
le parole risuonano dalla tua lingua.
Il terreno è duro in periodi come questi.
Le stelle son fredde, la notte è giovane

Le rocce sono lugubri, gli alberi spogli.
Nuvole di ferro fluttuano nell'aria.
Fiocchi di neve mi cadono tra i capelli,
sotto cieli grigi e freddi come la pietra.

Il sole della sera sprofonda lentamente.
I boschi son scuri e così è la città.
Ti trascineranno giù, sono loro che comandano,
ed è difficile indovinare quel che faranno.

Dite al vecchio Bill, quando ritorna a casa,
che ogni cosa vale un tentativo.
Ditegli che non sono solo,
e che è giunta l'ora di agire o di morire

Vorrei sfidare il mondo intero,
per dirlo chiaro e tondo.
Ti guardo, adesso, e sospiro.
Come potrebbe essere altrimenti?

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