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Autore

Carlo Mieli

in archivio dal 09 ott 2006

20 novembre 1970, Roma

19 dicembre 2006

Le mie dita

Orfane della pelle oggi
restano chiuse
a trattenere il morso del tuo corpo agli occhi
[oltre]
il tempo sciolto come nebbia al cuore
è
la

[mancanza viva]

lasciata scivolare lungo il collo sul petto nel ventre

[vuoto]

dieci a contarti gli occhi asciugandoti il vecchio male
dieci a contenerti nello spacco del petto
dieci
ad amarti le mie dita

orfane della pelle oggi
restano tese
a scriverti ancora della schiena arcuata e della vita
ad aspettare un sempre

tu.

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