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Autore

Cecco Angiolieri

in archivio dal 03 mag 2006

1260 circa, Siena

1313, Siena

segni particolari:
Secondo la critica romantica fui un poeta maledetto.

mi descrivo così:
Spregiudicato, ossessionato dall'esigenza dei godimenti materiali: la donna, la taverna e il dado erano le tre cose che avevo a cuore.

03 maggio 2006

Dante Alleghier, s'i' so' buon begolardo

Dante Alleghier, s'i' so' buon begolardo,
tu me ne tien' ben la lancia a le reni;
s'io desno con altrui, e tu vi ceni;
s'io mordo 'l grasso, e tu vi sughi el lardo;
s'io cimo 'l pannó, e tu vi freghi el cardo;
s'io so' discorso, e tu poco t'afreni;
s'io gentileggio, e tu misèr t'aveni;
s'io so' fatto romano, e tu lombardo.
Sì che, laudato Idio, rimproverare
poco può l'uno a l'altro di noi due:
sventura o poco senno ce'l fa fare.
E se di tal materia vo' dir piùe,
Dante, risponde, ch'i' t'avrò a stancare,
ch'i' son lo pugnerone, e tu se' 'l bue.

 

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