username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Cecco Angiolieri

in archivio dal 03 mag 2006

1260 circa, Siena

1313, Siena

segni particolari:
Secondo la critica romantica fui un poeta maledetto.

mi descrivo così:
Spregiudicato, ossessionato dall'esigenza dei godimenti materiali: la donna, la taverna e il dado erano le tre cose che avevo a cuore.

22 giugno 2011 alle ore 17:27

L'Amor, che m'è guerrero ed enemico

L'Amor, che m'è guerrero ed enemico,
m'ha fatto com'al drago san Michele,
e mi fa canne somigliar candele:
guarda s'i' son ben di veder mendìco!

Garzon di tempo e di savere antico,
fui già chiamato fonte di cautele;
ma veramente, come Cristo 'n ciel è,
i' son del tutto folle, e nol disdico.

Però chi mi riprende di fallare
nol mir'a dritto specchi', al mi' parere,
ché contra forza senno suol perire.

E non per tanto, ché del migliorare
non si sa punt', anz'i' potre' morire
- dica chi vuol - ch'i' 'l mett'a non calere.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento