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Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

24 dicembre 2012 alle ore 13:57

Oggi t'ho visto inerme...

In un momento di dolore si è in difficoltà nel trovare le parole giuste per esprimere il proprio cordoglio e non si sa cosa dire a Colui che tormentato dal fato e annientato dal dolore rimane da solo a continuare a vivere.M'assale il pensiero che potrei esserci io al posto suo...
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Oggi t'ho visto inerme
le mura della fortezza
ch'eran in me
ancor più disarmate
sono crollate d'un tratto,
le magiche strofe,
virtù acquisite d'un tempo,
forti e rigogliose
hanno perso vigore
oltre il confine
che alita il tempo.
Il caparbio sparviero
s'è fatto pallido usignolo;
le mie nostalgie i ricordi,
memorie vissute
di amare illusioni,
si sono disperse
come nebbie al primo sole.
Niente è più indomito,
in fronte alla morte
sparito è il coraggio,
son riposti i princìpi
e...chinato la testa.
.
cesaremoceo

Commenti
  • Cesare Moceo Questa poesia manifesta le miae impressioni e il mio dolore in occasione del funerale della moglie del Poeta Salvatore Gugliuzza.Cefalù 24 12 2012.

    25 dicembre 2012 alle ore 8:25


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