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Poesie di Cesare Moceo

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  • 31 maggio alle ore 20:50
    Felicità o dannazione?

    Braccia di pensieri

    nude

    mi abbracciano
    d'un abbraccio abbandonato

    pensieri

    uniti tra loro

    avvinghiati alla mente
    nel respiro pacato e gorgogliante di baci

    pensieri

    abbracciati al mio vivere

    in un abbraccio casuale
    di travolgenti passioni

    stufe di star da sole

    in cerca di vivacita'

    E parvenze di normalita'
    scolorite nelle loro ore

    s'insinuano nei silenzi
    imbarazzanti della vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:09
    Perché... i poeti

    Momenti di realtà
    rivelano verità celate

    nel dire d'uomini

    impossibilitati a esprimersi

    nella liberta' dell'umano vivere

    a realizzarsi in perversi modi
    di sadiche aggressioni

    dentro illusorie condivisioni esistenziali

    Là... c'è bisogno dei Poeti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:08
    Giorni fumosi

    Vivo nel mio privato
    la mia quotidianita'
    come unico fuoco
    che avvampa il mio vivere
    subendone impotente
    l'inutilita' e il crudele scetticismo
    nel mio andare in giacca e cravatta
    scanzonato e pungente
    che riduce la mente
    a indossare il pigiama
    nell'infame colloquio con le illusioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:07
    Io,volgare suonatore d'organetti

    Profonde indignazioni

    lasciano tracce
    indelebili per la vita

    Afflizioni

    che allontanano i cuori
    nei battiti di sfacciate angosce

    sensazioni acri

    che annegano il loro vivere
    in agghiaccianti tristezze

    regalate senza pegno

    da un qualsivoglia tramonto
    rassegnato a non veder piu' la sua alba
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:05
    In fondo... al fondo

    Mi vedo a mangiar sassi
    e sacrificar randagi

    nel contemplar
    una rosa bianca

    sotto il sole
    ambrato d'apocalisse

    Scorgo sui suoi petali
    di sfuggita

    la mia immagine riflessa

    e vedo un uomo

    che finge di sapere
    dove sta andando

    ...lungo un corridoio
    ad attraversare spazi stretti

    ...e va in fondo
    ...in fondo
    ...al fondo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:03
    E mi guardo negli occhi

    Io uomo di strada e di strafalcioni
    semplice e tranquillo

    mi guardo negli occhi

    entusiasta
    come non mi son guardato mai

    come se per la prima volta
    stessi guardandomi per davvero

    quasi che oggi

    fossi una persona diversa
    nel corpo a corpo con i pensieri

    lontano dall'inutile insieme di parole
    che vorrebbero mettermi in bocca
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 maggio alle ore 21:02
    Amici nemici

    Presi all'amo
    d'incomuni usanze

    a ferir discreti desideri

    dimenticheremo
    l'ordine di quanto accade
    e il gran subbuglio

    a balbettare poveri
    i nostri pensieri

    Eppur la cosa e' chiara

    dev'esser questo
    l'antico personaggio burlesco

    capriccio stravagante

    che tutti burlano

    e nel suo interesse
    si lascia burlare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 21:07
    E vi parla lo scemo

    E vi parla lo scemo
    ch'empie i bicchier di versi

    e ne beve a diventar ubriaco
    fino a perdere il senno

    e insultarsi

    dentro merletti stretti al collo

    a soffocarsi

    E cado stordito
    con tonfi a ridervi in faccia

    con lacrime allegre
    a dar esilaranti pozzanghere nere

    a strappar alle bocche un sorriso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservato

  • 27 maggio alle ore 21:04
    Il poeta... chi è Costui ?

    E pensano
    a cosa pensare

    quando sono fuori di casa
    alle quattro del mattino

    a esternare stupide squisitezze

    Sgarbatezze di gente
    la cui vita cade a pezzi

    a inventarsi polemiche nel cuore

    alibi

    a celare tormenti e torbide acque
    nelle quali immergere la fantasia

    E in quella

    partecipare a stupidi giochi
    nel tentativo infame di vivere

    barcollando

    ubriachi di nulla
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 21:02
    Mattino

    Mattino

    che il piacere del giorno
    esalti

    che le vittorie della vita
    arridi

    e nell'intenso vivere
    sguazzano

    regalami

    una soffice brezza
    gravida d'amore

    a far che essa diventi luce
    nel labirinto delle ore

    e stella che indichi
    la strada al mio verbo

    appassionato
    nel suo voler imberbe
    .
    Cesare Moceo [email protected]
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 21:01
    Sublimi interiorità

    Frammento d'eternita' è questo nostro amore
    sostenuto dalle grandi ali della nostra pace

    spiegate al vento che soffia intenso
    verso nuovi orizzonti di felicità

    e diviene brezza di salvataggio
    a portarci in salvo dalle tempeste della disperazione

    fino alle incantevoli dimore delle favole

    dove veneriamo la nostra concupiscenza

    avvolgendo i nostri cuori in una fusione magica
    di romanticismo e passione

    a godere ogn'ora delle nostre sublimi interiorità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 maggio alle ore 20:59
    L'irrazionale è il mio cibo

    Polemista sarcastico
    mi sovviene a volte la paura
    d'aver sempre sbagliato tutto
    nella mia vita
    pur credendo alla mia coscienza
    che vorrebbe poter rifare tutto ciò
    che l'anima ha fatto fin'ora
    con lo stesso spirito
    di un figlio di nessuno
    Io gigante irrequieto
    orgoglioso di questa diversità
    resto contento della mia volontà
    divenuta adesso
    il mio salvacondotto alla sfrontatezza
    .
    Cesare Moceo destroerodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 maggio alle ore 20:41
    Bavagli

    Odio
    quegli attimi di confusione

    di troppa compagnia

    quando
    rinchiusi tra quattro mura

    ci ritroviamo io me stesso e Cesare

    pazzi l'un per gli altri
    nell'affezione reciproca

    E il bello

    che ci porta al culmine dell'eccitazione

    è che ci lamentiamo
    tutti e tre della stessa cosa

    sempre

    e in qualsiasi momento
    del giorno e della notte

    pur riconoscendo

    che non c'è spazio per la felicità di cuori
    dove l'invidia prevale sulla libertà
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 26 maggio alle ore 20:39
    Uomo

    Segregato dal fascino della vita
    bussi con audacia nei pensieri

    e frasi sprezzanti
    assurgono il cuore agli alti ideali

    volontà e coraggio
    a dar da capir l'amor immenso

    e incider segni al mondo
    e alle di lui spalle

    nel dir che lascia all'anima stanchezza

    E cadrai nell'opinione più alta di te stesso

    quando morente e senza più vita

    dovrai accettar
    d'esser il Nulla al cospetto di Dio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 maggio alle ore 20:38
    Bandiera gialla

    E ricompaiono
    sotto gli occhi

    vecchi fantasmi
    a torturare la mente

    ombre lunghe
    di ricordi lugubri

    e di intrighi
    a proiettare la storia

    in corsi e ricorsi di imperi
    che non tramontano mai

    E speriamo ancora
    in tulipani arancioni

    rughe di novità
    che bruciano la vita

    e fan volare il tempo
    veloce e lontano

    a riunire i pensieri

    percorsi perversi
    in cui sventolar ancora

    bandiera gialla
    .
    Cesare Moceo destrierodoc
    Tutti i diritti riservati
     

  • 26 maggio alle ore 20:35
    Tutti sanno nessuno sa

    Non parlo di te
    che m'hai dato il cognome

    nell'inutilità con cui
    ci hai portato appresso

    divenendo marchio di fabbrica

    E parlano tutti ad alta voce

    "io conosco dice l'uno
    anch'io dice l'altro"

    ma io credo che Questi

    conoscano soltanto il loro Nulla

    coinvolgendo

    futile in esso

    il mondo e la sua malvagità

    mentre il tempo riflette nella mente

    antichi ricordi
    che disprezzan le scelte

    E ripensando a quel passato
    respiri a fatica
    .
    Cesare Moceo [email protected]
    Tutti i diritti riservati

  • 26 maggio alle ore 20:34
    Cettina (a mia moglie)

    Sempre giovane rimani

    ai miei occhi
    nei tuoi gesti da regina

    tu

    donna che la mia ansia di vita esalti

    fresca

    ironica nello stile frizzante
    sonoro del tuo fare

    sempre alle prese con i desideri
    nella fierezza delle tue capacità

    vivi felice

    la tua visione della vita
    nella nostra speciale irrequietezza

    cosciente negli attimi d'amore
    a includere ogni alienazione interiore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 24 maggio alle ore 22:25
    I miei occhi asciutti

    Studioso del mio immaginario

    volo basso
    per curare i miei patemi

    e sconsigliare emulazioni

    nella critica a uomini di violenza
    e ai loro comportamenti antisociali

    Fatto della stessa sostanza
    dei miei sogni

    vivo storie fantastiche

    cortocircuiti della mente

    consapevole
    delle mie oscurità strafottenti

    E in quel deserto
    mi guardo con occhi asciutti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutto i diritti riservati

  • Notorietà raggiunte
    vorrebbero che portassi
    nella mia recita quotidiana
    la visceralità dei miei dissensi
    divisi tra la mia purezza d'animo
    e quella certa mentalità peccaminosa
    propria del mio sapere
    che s'intravede nel mio dire
    e che invita il mio destino
    a desideri di trasgressione
    E esibizioni delle mie contraddizioni
    vorreste che raggiungessero
    la sincerità e la spietatezza
    che mettete nel vostro fare
    a darvi l'alibi della commiserazione
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 24 maggio alle ore 22:22
    Grida d'Italia

    All'indomani di me stesso

    vedo la mia anima sventolare
    in tutta la sua allegria

    ansiosa che qualcuno potesse
    parlare di lei e del nostro passato

    aprendo così
    le porte della mia conoscenza

    nel mio accanito disprezzo

    per chi dall'alto del suo potere
    non vuol comprendere il giusto vivere

    E s'alzan grida di bambini
    per le case spiaciute
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 maggio alle ore 22:21
    Noi

    Camminiamo composti

    entrambi a guardarci fissi
    nei nostri folli occhi

    pensando il meglio ognuno dell'altro

    E ci sorvegliamo a vicenda
    nella certezza d'appartenerci

    schiavi reciproci
    carichi dei fiori regalatici dal mondo

    e d'appartenere agli altri

    così come gli altri a noi

    quando traslochiamo in parole
    ciò che crediamo

    i nostri valori affacciati in primo piano
    a immaginare il loro successo

    nell'identità specchiata
    della nostra unità d'intenti
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 24 maggio alle ore 22:19
    La vita dona,la vita prende

    Mi fondo

    assieme ai miei passi
    nel mio covare cattivi pensieri

    infastidito

    dalle acide fantasie
    che m'invadono la mente

    e dal sapore di "nulla"

    che lascia poco spazio
    agli attimi di felicità

    Traboccante
    di contrito entusiasmo

    per superate afflizioni

    nel cinismo che m'insinua
    il passar degli anni

    cammino incerto nei miei equilibri

    e nell'amore feroce
    che m'attira alla vita

    e m'allontana ad un tempo
    per riattirarmi a sè
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 maggio alle ore 22:18
    Sogni perduti

    M'accorgo d'istinto

    che la mia anima
    non obbedisce alla vita che l'attornia

    e respira ansimante

    l'aria sospetta

    che l'umanità le sventola innanzi
    nella sua stoltezza

    E non capisco più ormai il mio vivere

    il mio parlare

    e ancor di meno l'indifferenza che l'attanaglia
    nelle parole chinate alla sua disperazione

    E divento attesa

    aquila senz'ali

    muta di prede perdute
    e cieca dell'acuta vista

    che un tempo abbracciava i miei sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 22 maggio alle ore 21:05
    D'Annunziane memorie

    Intento a rigirare i pensieri
    dentro il mio panismo

    in modo che sian capiti
    da questo mondo all'incontrario

    cerco l'ispirazione giusta

    per significare agli altri
    ciò che vorrei esprimere

    senza divagare
    in vane incombenze

    E so di mio

    che le parole vivono
    tra divari e distanze

    e che l'inchiostro
    spesso s'espande nel nulla

    a cantare la sofferenza

    che pesa impassibile sul dire
    e su ogni letizia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 maggio alle ore 21:03
    I pasticcini della mia solitudine

    Resto rinchiuso
    nel mio silenzio

    con le labbra
    in attesa della voce

    e la lingua
    a battere contro denti

    in cerca della sua vita

    E gli occhi a raccontarmi
    i problemi d'ogni giorno

    a corrugare la fronte

    in autostrade di rughe
    trafficate d'afflizioni

    È facile volare con la fantasia
    in questi momenti !

    D'un tratto mi ritrovo con Voi

    tutti assieme
    a riconoscerci nel nostro coraggio

    e amarci per quel che siamo

    semplicemente così...follemente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati