username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Cesare Moceo

in archivio dal 14 mar 2012

29 settembre 1953, Palermo - Italia

segni particolari:
Ho impresso in faccia l'amore per mia moglie.

mi descrivo così:
Sono servo della mia famiglia. I miei scritti possono contenere qualche citazione da sottoporre agli obbighi di legge.
Inserito nell'antologia poetica "Voci d'autore 2013" edita da Pagine srl e nella collana dei poeti contemporanei 29/012 e 6/013.
Pubblico poesie sul giornale telematico "cefalunews"

13 marzo 2013 alle ore 17:55

Senza mai poter dire "ahi!"

Figlio di un fragile destino

gironzolo in quella squallida
sofferta infanzia

ormai polvere della mente 

e mi accorgo di essere rimasto ancòra là
rintanato nell'angolo

tra zuffe feroci urla impazzite
lontane grida sperdute

souvenir d'antichi dolori

lo sguardo abbassato

un rumore conosciuto di passi
e io nudo

esposto alle tue cinghiate
librate con furore

rannicchiato con la testa tra le mani

confuso

disperso tra profumi e colori
strazio e dolore

senza poter mai dire "ahi"

sto qui ora a cantare
il mio gracile urlo fatuo

postumo

ribellione futile...
e custodire il pianto

ormai pianto.
.
cesaremoceo

Commenti
  • Federica R vittima e guerriera di quell'ahi mai detto e ora custodito e gridato in altre forme .bellissima

    18 marzo 2013 alle ore 2:11


  • Cesare Moceo Per certi...versi...è bello pensare che alcune infanzie accomunano... Dico questo perchè questa lirica è stata commentata da altre persone che hanno espresso gli stessi sentimenti...

    18 marzo 2013 alle ore 7:54


Accedi o registrati per lasciare un commento