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Poesie di Cleonice Parisi

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  • 30 maggio 2008
    Lo specchio degli angeli

    Si riconosceranno angeli, tutti gli uomini che avranno cercato nel vivere le loro ali.

     

    Camminano vicini gli angeli di Dio, nei loro sorrisi e tra le loro mani i fiori germogliati nella comprensione.

     

    Un angelo sa aspettare, ma sa anche piangere;
    Un angelo sa morire, ma sa anche risorgere;
    Un angelo sa mentire, quando nel suo dire riconosce il tuo dolore;
    Un angelo sa sorridere nell’offrirti il suo unico cuore;
    Un angelo sa giocare nel farti scoprire il suo paradiso;
    Un angelo sa amare, e nel fuoco di uno sguardo riscaldare il tuo freddo;
    Un angelo sa piangere, e l’eco del suo dolore lo sussurrerà il vivere;
    Un angelo sa negarsi, quando nella privazione vedrà la tua salvezza;
    Un angelo sa essere dolce nel pretendere dolcezza;
    Un angelo sa essere giusto, e nella sua giustizia inciamparci;
    Un angelo sa sfiorare le giuste note del tuo cuore;
    Un angelo sa guardare, nel cogliere i colori che ancora non scorgi;
    Un angelo sa ascoltare le parole che ancora non hai proferito;
    Un angelo sa assomigliarti;
    Un angelo ti accarezza il volto per medicarti l’animo;

     

    Ogni angelo ha grandi ali, che schiuderà al cielo non prima d’aver compiuto il suo sacro vivere.

     

    Ogni angelo vede nella vita umana, la veloce corsa di una cometa, la cui lunga scia di luce, perdurerà oltre il tempo.

     

    Nel rinnovarsi di generazione in generazione, accrescendo ed illuminando la consapevolezza dell’uomo del domani, sino a condurlo fiero, al tempo dei sorrisi, dove ogni cosa tornerà a risplendere.

     

    Ogni uomo è un angelo scalzo,che implorerà al cielo i suoi calzari, ed in cambio riavrà le sue ali.

  • 23 aprile 2008
    Allora perché?

    Se non hai il comando in alcunchè
    allora perché cerchi altrove
    e non in te?

    Se del tuo pensiero non conosci il sentiero
    allora perché dell’altrui dire
    spesso hai da ridire?

    Se del tempo non ne comandi le lancette
    allora perché le giornate
    ti vanno larghe o strette?

    Se nel domani non potrai allungar le mani
    allora perché lo avvicini e lo allontani?

    Se della notte non hai il controllo
    allora perché spesso allunghi il collo?

    Perché non segui la tua vita
    e smetti di contar il tempo sulle dita?

    Se non hai il comando in alcunché
    allora perché?

  • 23 aprile 2008
    L’Ulivo

    In quell’ulivo io vidi un bivio
    e tra le porte strade contorte,
    ma ogni porta
    aperta e scorta
    avea nel cuore la stessa porta;

    Ed ogni strada
    tesa e intrapresa,
    avea nel passo la stessa impresa.

    In quell’ulivo io vidi un bivio
    dove ogni porta
    al cor ti scorta.

  • 23 aprile 2008
    Tu

    C’è un sentiero pieno ed uno vuoto
    ma solo tu saprai quale metter in moto;

    C’è un cielo buio ed uno acceso
    ma solo tu saprai da quale sei preso;

    C’è tasca piena e vuota
    ma la vita,
    lo sai è una ruota;

    C’è la vita e la morte
    ma sarai tu ad aprire quelle porte;

    C’è il cammino arreso e quello intrapreso
    ma sempre tu vi avrai teso;

    C’è il dire e il fare
    e nel mezzo il mare
    e tu dovrai nuotare;

    Tu sei la vita e la morte
    tu sei la tua sorte
    scegli bene le porte
    per non morire troppe volte.

    Perché sia unica la dipartita
    scegli la vita.

  • 03 marzo 2008
    Va nel Mondo...

    Hai tra le mani tesori lontani;
    Hai nel cuore la via del dolore;
    Hai nella mente la sola sorgente.
    Va nel Mondo e aiuta la gente.

    Hai nel sorriso il volto di Dio intriso;
    Hai nei gesti, modi modesti;
    Hai nel dire quel, che si vuol sentire.
    Va nel Mondo e comincia a dire.

    Hai nei pensieri i veri sentieri;
    Hai nel fare, molto da dare;
    Hai nei tuoi giorni lo scrigno dei sogni.
    Va nel Mondo e ascolta i bisogni.

    Non userai la vil moneta
    è in te l’acqua che disseta.

    Non userai catene e funi
    per trascinar la gente
    diffonderai profumi.

    Hai tra le mani il fare
    di chi ha nel cuore il mare
    Va nel Mondo e comincia dare.

  • 19 gennaio 2008
    La preghiera del bambino

    Avrei voglia di comprare
    una stella in mezzo al mare
    e d’ accender veramente
    chi il suo cuore più non sente.

    Vorrei chiedere al divino:
    Ma tu quanto sei vicino?


    Io ti vedo in tante cose
    e non sono poi costose.


    Ci sei sempre nelle stelle
    perché son brillanti e belle;


    Ti ho anche visto su di un prato
    eri un fiore colorato;


    Eri pure nella neve
    quando scende molto lieve;

    Ma la gente stranamente
    sembra non vedere niente;


    Se sapessero divino
    che nel cuore di un bambino
    tu sei molto più vicino.

  • 12 febbraio 2007
    L'uomo sacro

    L’uomo sacro, veste di abiti semplici, ha occhi perennemente illuminati da un cuore che crede,
    e mani sempre tese al prossimo.

    L’uomo sacro, non guarda mai nel non guardare,
    osserva alla luce della propria comprensione e misura sempre gli altri al peso del proprio peso.

    Niente più gli apparirà sfida, niente ne alimenterà il diniego,
    tutto in lui è alla luce di un cuore che ha conosciuto la peggiore delle miserie, la propria.

    L’uomo sacro, parla sempre del suo vivere,
    affinché la diffidenza naturale barriera di ogni uomo,
    venga giù al tocco di un umana uguaglianza.

    L’uomo sacro, non è mai diverso da ciò che sente nel suo cuore,
    l’espressione dei suoi occhi è limpido lago in cui si bagna la sua anima.

    L’uomo sacro?

    Cercati in una nuova dimensione di vita,
    riconoscerai in te la sacralità della tua esistenza,
    e quel giorno entrerai a far parte di un grande esercito di uomini sacri.