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Autore

Cleonice Parisi

in archivio dal 09 mar 2006

17 aprile 1969, Napoli

03 maggio 2006

A partire da te

Intro: Questo bellissimo racconto nasconde tra le righe una lezione di vita. Solo dentro di noi vi è la salvezza. Solo noi, attraverso il dolore, la gioia ed i sogni, possiamo trovare la forza per crescere, vivere e morire costruendo un mondo migliore! A partire da noi.

Il racconto

Un grande cielo, un semplice filo d’erba, che implora acqua per sopravvivere alla siccità del suo cuore. Ed una risposta inattesa, che lo delude:

Bevi del tuo pianto! L

Ma nel proferir del cielo non vi è improvvisata parola, il senso profondo appare a chi nel suo dir le labbra vorrà inumidir.

Entra a far parte delle parole, leggi tra le righe e disseta la tua sete, non esistono verità che non ti appartengano già.

Il mio pensiero.

_____________________________________________________

 

In piedi!

Disse il cielo al filo d’erba.

E il filo d’erba che era senz’acqua ormai da giorni, alzò un poco il capo, dicendo:

Ho sete, tu sei cielo dammi l’acqua, e ti farò vedere come mi alzerò in piedi in fretta.

 

In piedi!

Ripeté il cielo.

Tu non devi attendere l’acqua dal cielo, hai radici prendila dalla tua terra.

E il filo d’erba stanco e debole con voce flebile disse:

 

Ma che dici se non piove da giorni, che acqua prendo dalla terra.

 

Bevi del tuo pianto.

Disse il cielo senza sarcasmo.

E il filo demoralizzato, rispose:

Ho già bevuto sappi, e delle lacrime versate potrei dissetare il mondo intero.

Cielo, ti pensavo dalla parte dei fili d’erba, da te il sole che ci fa belli, da te l’acqua che ci disseta, e tu ora mi dici di bere delle mie lacrime e del mio dolore, ti trovo malvagio.

Si malvagio e la parola che più ti si addice.

Bevi delle tue lacrime piccolo filo d’erba, in esse e solo in esse c’è l’antidoto al veleno che ti devasta il cuore, non c’è altra cura per il male che divora voi fili d’erba, il tutto è racchiuso nel vostro piccolo e complesso essere, e non fuori da Voi.

Non chiedere al cielo di sanarti solo tu possiedi l’antidoto al tuo dolore.

La mia acqua, disseta ma non ti sana.

I lunghi periodi di siccità torneranno a martoriarti affinché tu sia costretto a bere delle tue stesse lacrime, solo attraverso il dolore potrai comprendere la via che ti conduce al benessere.

Caro cielo il tuo fine è nobile, ed io seppur piccolo filo d’erba lo comprendo, ma non chiedermi più di non implorare acqua e troppa la sete che sento, e ripeto delle mie lacrime ho già bevuto.

Piccolo filo d’erba è giunto il momento che ti sveli il senso finale di tutto ciò.

Dimmi sono tutto orecchi come direbbe un uomo:

La vita che ti è concessa è semplicemente un passaggio e come tale va vissuta, ma in questo breve passaggio molte cose dovrai fare,

crescere e comprendere,

vivere e protendere,

morire e divenire.

Quando il tuo breve viaggio sarà terminato,

tu sarai ancora filo d’erba ma i tuoi campi saranno nei cieli e non in terra.

Ma dimmi allora a che serve bere delle proprie lacrime qui in terra, per ritornare ad essere ancora filo d’erba nei cieli?

Chiudi gli occhi, ed ora immagina, lunghe distese di pace, un cielo di luce ed un profumo semplice che da solo inebria, lo hai immaginato?

Si ed è bellissimo? Questo è il paradiso in cielo?

No, non è il paradiso, questa è la vita sulla terra se attraverso le vostre lacrime laverete il male che è nei vostri cuori, e quel giorno il cielo e la terra torneranno ad essere un solo giardino di fili d’erba, e non ci sarà più cielo e terra, ma la vita.

Pertanto non ti stancare di bere delle tue lacrime, è in te la salvezza del tuo essere e attraverso lo splendore del tuo filo d’erba molti, altri saneranno il loro.

Ricorda un solo giardino di luce, tutti i fili d’erba mossi da un solo vento insieme verso un mondo migliore, a partire da te.

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