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Autore

Cleonice Parisi

in archivio dal 09 mar 2006

17 aprile 1969, Napoli

15 dicembre 2008

Due Occhi

Intro:

La paura di vivere spesso ci frena e ancora più spesso non ci permette di godere appieno di tutte le cose belle. Due Occhi preferirebbe non essere mai nata. Ma se non fosse nata, sapete quante cose si sarebbe persa? Lo scoprirete leggendo oppure, ancora meglio, vivendo!

Il racconto

Due Occhi impauriti si schiusero al buio, dicendo:
Dove sono?
Sei nata!
Rispose una voce da una croce.
Che brutto posto, è l’inferno?
Non è l’inferno.
Ma e tutto buio, non vedo niente, posso tornare da dove provengo?
E tu ricordi da dove provieni, e se fosse un posto ancora più brutto?
Più brutto del buio? Non credo esista!
Invece ti sbagli esiste qualcosa di più brutto del buio, il non esistere. Vedi il buio di certo potrà farti paura ma lo spavento è la prova tangibile che tu sia viva.
Non esistere? Esistere…ma io non ricordo d’aver chiesto di esistere!
Sei figlia della vita, mica l’albero chiede il permesso alle foglie prima di generarle?
Vero, mica l’albero chiede il permesso alle foglie?
Ripeté Due Occhi quasi in stato di trans, e poi aggiunse:
L’albero non chiede, però dovrebbe, sarebbe giusto chiedere alle foglie: Scusa tu vuoi esistere? Cosicché loro possano poi scegliere se venire o meno alla vita. Mi sembra proprio il minimo. Mi spiego meglio e ti faccio un esempio se a me avessero chiesto: Scusa tu due occhi vuoi esistere?
Io avrei detto no, tenetemi fuori da questa cosa, grazie.
Due Occhi ma il chiedere presuppone che tu esista, ma se non esisti come te lo si fa a chiedere.
Scusa voce sulla croce ora mi stai confondendo la mente. Comunque avrei detto non me lo fate questo regalo.
La voce prese a ridere, due occhi era proprio una simpaticona.
Comunque visto che ora sono qui, chiedimelo e facciamola finita!
Due occhi non posso essere io a farti questa domanda, puoi e devi portela da sola, “Vuoi esistere?”.
Ok me la sono fatta? Ho anche risposto. NOOOOOOOOOOOOOO ora cosa faccio.
Semplice resta lì ferma e aspetta che venga il tuo momento.
Che momento? Il momento di non esistere. Ma non posso assicurarti che giunga rapidamente, potresti aspettare anni e anni, ma scusa nel frattempo perché non usi questo tempo per fare qualcosa, tipo avanzare nel buio, è importante per chi verrà dopo di te.
Davvero? Questa è un’altra novità, e perché sarebbe importante?
Perché le nuove esistenze inizieranno il cammino da dove tu sarai giunta. Esempio se ti fermi lì, chi verrà dopo di te inizierà proprio da quel preciso punto.
Ma questo posto è bruttissimo!!! Non è giusto sii benevolo quelli che verranno dopo di me falli nascere qualche passo più avanti.
Se potessi Due Occhi, farei molto di più!!!
Disse la voce tristemente.
Ma io non posso mentre tu invece puoi? Su provaci tanto pure devi aspettare che venga il non esistere, tanto vale che occupi bene il tuo tempo.
Ma voce e se poi sbaglio? Qui non si vede niente potrei fare dei passi falsi.
Ma i passi falsi fanno parte del cammino, è normale quando non si vede dove andare, non ti preoccupare avanza.
Voce ma io ho paura? Ho paura di sbagliare.
Due Occhi ascoltami, hai paura a mangiare una mela?
No, non ho paura di mangiare una mela!
E perché non hai paura?
Perché l’ho già saggiata!
E allora perché non saggi la vita, prima di cedere alla paura?
Ma è diverso voce, la mela è appetitosa, succosa, saporita, la vita è amara.
Tu dici? Posso offrirti una mela?
Disse la voce.
Certo sono ghiotta.
Dinnanzi a Due Occhi apparvero due mele, la prima marcia, quasi decomposta, la seconda piccolissima ed immatura.
Due Occhi che fai ti ho offerto due mele, ma tu non ti sei servita, perché?
Voce ma te piace scherzare non vedi che sono immangiabili, la prima è marcia, la seconda è acerba, si vede che ti mancano gli occhi per vedere, mentre io sono tutta occhi.
Ed era appunto quello che volevo dimostrarti con questo piccolissimo tranello, non è la vita ad essere amara, sono le scelte sbagliate che la rendono tale, voi nel nascere non aprite solo gli occhi materiali, ma aprite anche quelli del cuore, la vita è un frutto dolcissimo e succoso solo se la sapremo vivere attraverso lo sguardo del cuore.
Voce ma è come per le mele? I frutti più dolci sono sempre in cima all’albero?
Si è la stessa identica cosa, che fai ora provi ad avanzare di qualche passo?
Sono indecisa!
Aspetta c’è una persona che ti vuole dire un cosa.
Ed una vocina piccolissima, proveniente da molto lontano disse:
Mamma… arrivo!
Due Occhi prese a piangere commossa e poi disse alla voce:
Certo che i trucchetti li conosci tutti, sei proprio furbo!
Questa non è furbizia ti ho solo fatto conoscere l’erede del tuo cammino. Allora cosa hai deciso di fare?
La voce non udì riposta Due occhi era già lontana e correva come una gazzella.

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