username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Cristina Pindaro

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Cristina Pindaro

  • 07 settembre alle ore 8:06
    bustine di té Earl Grey

    l'amministratore delegato ha lanciato nel secchio una barchetta di carta.
    Poi tre palline accortocciate .
     
    Un aeroplanino agitato dalla regola delle unghie. Il pomeriggio si scollava
    dal contaore digitale.  In ritorno alla moquette rossa.
     
    Buccia della parete senza freni. La segretaria e  l'amministratore delegato
    si amano gelidamente, A piccole dosi di bugie.
     
    Bustine di té "Earl Grey" semi fecondate.Questi due masturbano le increspature
    dei lampi. I
    puntali del tester per misurare
     
    la dolce canicola di settembre/ Lo scenario
    obliquo e perduto/ Sul palazzo di cristallo non smette mai  di piovere.
     
     
    [StaRe stretti stretti- Alle cinque gli amanti cucinano le voci sotto un albero di carambola.
    Nel cielo sterilizzato- In palestra le iscrizioni stagionali ].
     

  • 05 settembre alle ore 8:13
    haiku

    Sul filo d'erba
    apertura d’estate
    un bulbo bianco
     
     
    E' vento del nord
    nel bosco si ondeggia
    un corvo nero
     
     
    Spruzzi di pioggia
    quasi la terra  salta
    qui tra le foglie

     
    Gocce di neve
    uno squarcio al cielo
    striscia di sole

     
    Simile al blu
    lo spazio sulla torre
    aereoplano

     
    Posti in pietra
    il tempo non guarisce
    un canto giallo
     
     

  • Il quadro ha un taglio grosso
    Dal centro del fiume all'erba
    Senza corpo
    I ragazzi saltano  con gli agnelli
    Sulle spalle
    Una folata intera
    La zanna di luce avvolta per il buio
    Incredibile
    La luna stupra gli orli delle montagne
    Nei punti irregolari dei buchi

    Chi è Il narratore in questa scena?
    La figura più piccola s'inchinerà
    Davanti ai lupi della prateria?

    Croste sbiadite
    La voce fuori campo spinge la leucemia tra i visitatori
    In tratti occidentali
    Magliette da corrida e
    Da  flamenco lasciate affamate
    Ad avercelo un mago
    Con il sorriso ardente
    I lunghi capelli da rockstar
    Nel museo accartocciato
    Di una fredda estate

    (Saying-me- me- me- me- me- words get dirty)
     

  • 16 agosto alle ore 17:04
    Ischia7appunti

    una Nike conficcata nel ventre. Qualcuno dice : hey  e scivola in venti metri di fiamme. Siesta delle lucertole a cascata. 

    Il villaggio fa schiuma semplice. Ogni giorno. Una specie di sciarbodio sacro.Dalle sartie troppo ingarbugliate.

    La signora straniera passa a cavallo dell' asino. Sulla fila delle valigie
    abbandonate per strada.

    Con i lacci sciolti delle scarpe. Il tramonto rosso. Ciao isola benedetta.Tutto finisce in  un secondo.

    Ha da passà sta nuttata e' càffè...
     

  • 12 agosto alle ore 8:43
    Ischia6appunti

    ecco un'altra indiscrezione. Il terzo scirocco ritrova  le piante spezzate. L'uomo di campagna in cerca ossigeno.
     
    Non ci sono zone lente. Passi di ombre.  A 40 gradi muore la fontana
    Il fischio dei grilli. Si sta nel sudore del letto.

    Guagliù . Sole feroce. Pupazz e' pezzà. Forio d'Ischia si scioglie
    dentro la gola. Incerta e ustionata.

    Un rimmel di seppia.
     

  • 10 agosto alle ore 16:32
    Ischia5appunti

    L'ulivo si china sul muro. Per qualche formica chiusa
    a chiave dalle spine. Una fila.

    Fossero volate via tutte quelle cose vicino alle bottiglie.
    Al ristorante il buffet radioso.

    Le uova sode . I rossi pomodori dal ripido
    prezzemolo. Lui e lei.

    La coppa di Nestore tra le dita.Il mare straripato
    dai motoscafi.Rassicurati.

    I piatti ricolmi di luce e di buio li portano ad ogni
    cartamodello seduto.

    Fanne un elenco. Leggenda o istante. Estate "Oh me-
    Oh moment".Un fiore recidivo.

    La gatta di paglia divide il prato. Loro quasi in velluto
    di scugnizzo sottraggono il cielo.

    .....

    Troppo tardi. Il lampo aspetta in piedi. Corpi inermi.
    Nessuno riposa.

    .....

    Strade di vento secco. L'isola nuota dietro una calmita a due colori.
    10 Agosto: San Lorenzo nell' eco selvaggio.

  • 07 agosto alle ore 19:23
    Ischia4appunti

    I vicini di numero fanno un millesimo di secondo nel riflesso quotidiano. Al riparo dei lunghi aranceti . Siamo sul bordo della piscina.Fuori dall'azzurro. Il vento meridionale non perdona.Tre euro e cinquanta l'insalata piccola. Settecento secoli il vortice di una palla quadrata Fuchsia zone -Big Joe . I gabbiani adornano le aiuole .Vele del bar deserto. Ischia. Un fungo di roccia. Un maglione di Harmont & Blaine drappeggiato per ferragosto. Jamm ja' rotolava dalla montagna due cocomeri rossi. Silenziosi. Insieme al Park Imperial Hotel. Le foglie orbitali di basilico. La stessa recinzione del bianco di spuma. Impronta o linea delle maioliche isolane. Una voce era il canto della siepe.

  • 06 agosto alle ore 14:23
    Ischia tre

    tortore 3.6 disegnate sull'euforbia senza verde. Dalle ali di tela. Deficit del corallo a cerchio delle case.

    L'isola ha il piede di Tifeo dentro l'acqua. L'afa indossata dalla gente. Salve Joe.Il giorno è rimasto indietro.

    Sui crateri privati. Non fare il fesso. Al cielo indelicato la somma delle nuvole. I sandali ro mariuolo ncoppa o' pullmann della danza .

    Date luce alle pallottole. Indelebile l'istante. L'asciugamano ride allo specchio. Nella macchia spinosa delle ombre.

    Baci all'autoclave e al gelsomino.Alla camera da letto prematura. Mezzanotte di nuovo.

    Non ci sono parole.
     

  • 04 agosto alle ore 10:50
    Ischia due

    poi è accaduto sulla spiaggia asmatica Base di ombrelloni feriti nell'emulsione del vento. Il fango aspettava lo spazio della vasca.

    Un luogo antico. Dalla traccia di ferro a quella oltrepassata di zingo.La gente aveva rassodato la pelle a pezzi. In trenta minuti di posa.

    Semplice con l'intera natura mescolata alla camomilla e ai ruderi di pietra.Il paese non cresce di un palmo per il mare. Alberi secchi.

    Piromani sulle colline.Tutto brucia di salute malferma. Qui la donna delle pulizie di mattina scopa le zanzare morte .

    Gratis il canto delle cicale notturne. Routine di scarsa armonia. Un ospite si aggira per il corridoio ripetendo a vuoto: signò tenimm o maccaturo chine e schizzi.

    Rassatvi nu pocu...
     

  • 02 agosto alle ore 9:08
    Ischia

    Dalla veranda le due figure guardano il mare. Un plaff contro gli scogli neri. Sulle alghe ricucite dai gorghi.

    Può qualcosa di nuovo stare al posto di una  barca? A Ischia altri sconosciuti. Bambole e chewingum al bagno delle fumarole
    .
    Auguratevi che oggi ci sia un bel sole _ dice Tiresia ai vacanzieri  La parte verde dell'isola si piega ad occidente. In bevande clandestine.

    Alberghi di poche stelle .Lei  ha carne bionda. Lui solo un tatuaggio raggrinzito al petto. Il tempo sgorga in mezzo alla piazza.

    Davanti alla chiesa del Soccorso. Alcune donne continuano a chiedersi cos'ha fatto di bello l'Ammiraglio giù al porto.

    Più di un nastro adesivo le bocche soffocate.Friabili all'abbraccio delle torte di frutta fresca. Benedetti ragazzi!

    Ad ogni stagione il paese fissa sui ganci piccolie spille del secolo .Un fascio di mirto trascurato . Trionfo dei granchi di terracotta.

    /Per fortuna il centro termale indica  un trattamento di luce. Cura luminosa del corpo. Nelle onde di un momento)

    .
     

  • 30 luglio alle ore 12:39
    Tourist info

    Nel soffio
    L'orca gravita sulla città
    Infibulata
    Un dirigibile
    Roba mista all'aria
    I piedi affondano prima di arrivare al traliccio di luce
    Sulla stessa tavola operatoria del minuto
    In bianco pallido
    I ferri chirurgici cadono e
    Il lenzuolo fa marcia
    Sul treno eterno
    La gru numero 4 si muove a scatti
    Ordine vuoto dell'orizzonte
    Non c'è cura per l'amore crudele
    Nei campi della Turingia si
    Aspetta il tempo funicolare
    Un bottone a conchiglia
    La camicia di forza
    Incrociata sotto il sole terribile
    L'uomo si rannicchia al buio del sedile
    In mezzo ai tramezzini di sale
    Tutto dischiuso con una coltellata
    Tourist info: la nave cavalca onde anonime
    Senza nessun piacere
    Ore 12,55 a Nord del vulcano

  • 25 luglio alle ore 20:34
    Materidèa del volteggio molecolare

    ...poi arriva la donna col bastone

    Una notte dietro l'altra

    In cose fatte di scaglie nude

    Lei si riflette  nel volteggio

    Il corpo di lui al top della catena

    Lunare

    Vie di fronte casa

    Senza nulla

    Sul mobile di radica

    Qualche dado Knorr in discesa

    San Babila ha la sveglia

    Addormentata

    Anche le molecole

    Dei due sconosciuti che odorano

    Di mandorle tostate

    Né polvere

    Né materiale di vapore

    Montagnette dietro la finestra

    Una stanza affacciata

    Ai rigori del caldo

    Unica distesa

    Rispondi silenzio/Due volte le dieci dicono:terribile il tratto del buio/ Buon compleanno tempo di pietra/

  • 23 luglio alle ore 7:34
    Piccola riflessione

    Il quesito è tra l’ uomo e Dio e l’uomo con l’idea di Dio; che sia un alibi , un errore o l’eterno caso della nullità del tutto , resta innegabile che l’uomo abbia pronunciato O-Dio milioni di volte e il nome di Dio in altrettanti modi diversi. Forse  si può tentare di pensare incompiutamente a Dio se Dio non è quel Dio costruito dalla strada della ragione. Totalmente altro, indicibile con qualsiasi linguaggio . La parte negante di ogni cosa  in cui il dolore dell’uomo si misura con la rappresentazione mentale di Dio. Dal Nulla  la cosa certa è che si ritorna sempre al Nulla.
     

  • 18 luglio alle ore 19:52
    Silenzio assoluto

    Nessuna sorpresa
    La bottiglia ha un tappo  seduto
    Sul collo di vetro
    Tutta la stagione trattenuta nel
    Liquido costante
    Strada Provinciale
    Declivi e orli mischiati
    Le baite  si arrampicano
    Ai pali di sostegno
    Silenzio assoluto
    Nathan dice che (qui) qualcuno
    Ha rubato il colore agli abeti
    La luce  differita delle stelle
    Le etichette si strappano
    Dal contenitore graffiato
    Facile il sudore
    Dieci ore di sonno trovano
    Un lettino bluastro
    Il Vecchio col vestito
    Del grande freddo
    Due lancette
    Una tenaglia
    Il pascolo delle mucche
    Aggrovigliato
    Nel vuoto enorme
    Non c'è un filo d'erba
    Nebbia notturna
    Ombre ruvide
    Dove le frasi
    Si scontrano in segreto.

  • 02 luglio alle ore 7:13
    Danger: do not lean...

    La stessa luna
    Orlo dell'atmosfera di un punto inesistente
    L'ettroshock nasconde lo strascico di Pegaso
    La bianca coda
    Youtube e gli oggetti del cinquecento in
    Sette anni di musica fredda
    Guardiamo le tombe vive attraverso la
    Fenditura del muro
    Poi dalla bocca di leone venuta
    A patti col dente antico
    Autunno di foglie.
    Nulla più di prima
    Psiche dorme vicino all'orco
    L'uragano nella bruma estrema
    Dell'orco
    Chiunque si fermerebbe sfiorito
    Roccia
    Pugno di stracci
    Piano banchina dei sessanta metri di edera
    Arrampicata sulla rete spinata
    Un treno in corsa
    Danger: do not lean...
    Altre stelle assonnate
    Ad Assisi donne e bambini si tuffano
    nel cloro della piscina

  • 18 giugno alle ore 18:32
    Words press

    Quasi freddo estivo
    Verde decaduto il congegno
    Dei minuti
    Una donna è scesa
    In metrò
    La stessa che porta
    Un codice fiscale zeppo
    Di numeri e di caratteri volanti
    Corpi provinciali
    Linch ha sputato dove capita
    Una mezza ombra
    Nella strozzatura dei gas mutevoli
    I grumi girano col silenzio
    Della luce
    Words press
    Dalla coppa
    Inattiva
    "Felice malattia dolce scheletro"
    Non abbiamo già visto il crollo della torre?
    Al parco delle cave
    si tagliano alberi a spicchi
    Più dalle mani inospitali
    Non un grido di evviva
    Il ritmo della motosega 
    Accompagna lo sguardo
    Ai sassi
    L'erba sui sassi vuoti 
    Un disastro
    Per queste scarpe di corda
    E' sfacciato il rumore
    Del pomeriggio
    Cedevole 
    Le notifiche di facebook
    Sbarcano briciole morte
    Borse e cappelli di riposo
    Mary Poppins vende nell'aria
    Aquiloni da gioco
    Certo
    Ai bordi spogliati della distesa
    Hi floating suite!

     
     

     

  • 11 giugno alle ore 18:44
    Posizione esatta dell'isola

    Beviamo e lei tira un cavallo perchè
    Non c’è nessuno lungo la strada
    In questo portale di etere
    Ho solo un pettine di ferro riversato
    Sui capelli
    Il flacone  extra di alcool
    Per le pustole aperte
    Roba da orgasmo
    L'animale scalcia allo specchio
    Non una volta
    Nell'orologio a parete
    Scontro delle lancette
    Al lago di fortuna
    La faida si prende un bacio
    Con il grido delle anatre
    Invisitabile
    Un volto condannato
    Senza  luce
    Riflesso in tutti gli altri
    Finestre girevoli
    La crema delle mani
    Sa troppo d'inverno
    Un tubo
    Che sgorga brillante
    Volume nazi
    I bambini naufragano ben raccolti
    In acqua
    Posizione esatta
    Dell'isola
     

  • 08 giugno alle ore 22:05
    Qualche istante

    Presumo delle cose confuse
    La  fiancata di uno scafo 
    Stretta al centro del cuore
    Tutto fluisce randagio
    Un pò fiume
    A volte luce di stanghette
    da passeggio
    Nessuna ora
    L'istante rilascia
    gesti invisibili
    Un corpo di aghi
    Il ponte danza
    In mezzo
    Dal fiato
    Alla scomparsa dei passi
    I nomi pronunciano
    l'enigma.
     

  • 05 giugno alle ore 19:05
    Due corpi ecstasy

    L’abbiamo appena messo qui
    Dopo l’edera sferica e
    I medicinali
    Costruiti per la scatola della malattia
    Intere  notti d’inverno
    Un frullatore  beve
    La pelle rossa della luna
    Intere sillabe di silenzio
    Non sappiamo niente
    Dal rovescio delle rocce
    Due corpi ecstasy
    Il bridge giocato tutto nero sulle stelle
    Ondeggianti
    C'è una pistola  al posto
    Della collina
    Il portafoglio lifestyle
    Di"Louis Vuitton"
    Nel panorama oliva
    Sul  fiume del pulviscolo
    Avranno cinquant'anni le locuste
    Chiuse dal telo sottile 
    Impenetrabile il senso
    Restiamo intontiti
    Con  un sola pennellata
    Di neve
     

  • 04 giugno alle ore 21:41
    Fahrenheit

    Un posto immateriale
    Fahrenheit nei pochi secondi
    Di luce
    Guai a dire una parola
    Tutta la partita
    Si misura sulla parete dello stomaco
    Dai fili gutturali della testa
    Alziamo un bacio low coast
    Momentaneo
    Il vetro si prende le scarpe
    Gli squarci del burrone
    Anche Clizia salterà
    Il lancio delle mani
    La filiera a gocce delle nuvole
    Spam di un urto
    Impenetrabile
    La luna tocca gli alberi
    Il ponte con i passi agricoli
    Senza titolo la morte
    Del vento

  • 26 maggio alle ore 7:26
    Qualcosa è andata perduta

    Qualcosa è andata perduta
    Le schegge saltano
    E anche la celluloide
    Dalle strette cuciture
    Dei vestiti
    Un triangolo orizzontale
    Stella di un buco
    Senza spazio
    Nessun sogno
    La pantera spalma gli
    Artigli nel parco serale
    Con la pioggia capovolta
    Gli stessi fiori di prima
    Bisogna aspettare
    A forfait
    Sui passi accasciati
    Della stagione
    Ombre passeggiatrici
    Più accigliate della
    Luna eterna
    Un solo dipinto
    Fino alle punte dell'erba
     

  • 17 maggio alle ore 5:38
    Ortaggi asciutti

    Ortaggi asciutti
    Fuori da ogni vassoio solare
    Scaviamo le patate
    Per trovare l’attacco dei parassiti
    Cose facili
    Qualcosa muore
    Chiedimi chi ha mangiato la foglia
    E chi ha fatto un buco nel terreno
    A volte il miscuglio
    Della semina
    La notte
    Niente per tutta la stagione

     

  • 17 aprile alle ore 18:04
    Di cosa ti lamenti?

    Di cosa ti lamenti?
    Tutto bene
    Le statue hanno comprato
    Una zolletta di zucchero
    Il passo dei gamberi
    Adagiato nel rilievo dei sensi
    Sabbia e pietre
    Più o meno
    Lo stesso silenzio
    Infoltito dalle bocche dure
    Ora posso guardarli
    dal mio appartamento
    Vista autunnale
    Di una vasta pianura

  • 13 aprile alle ore 8:45
    Sonni tranquilli per la luna

    sonni tranquilli per la luna
    lei  pensa solo al suo vestito giallo
    alla notte  
    fatta di ore croniche
    tanto sono io
    l’uccello privato delle ali  
    quella scatola sgangherata
    sotto gli alberi  
    le ombre corrono davanti
    prima di tutte le altre cose
    nel trash continuo delle nubi
    mentre aspetto  una mano
    il piede più vecchio
    la parola segreta  sul pulviscolo
    delle macerie
     
     

  • 29 marzo alle ore 6:56
    -Un grido bagnato-

    ll varco
    Non deborda
    La roba di profilo è
    Un grido bagnato
    Un'epidemia per gli
    Spigoli del petto
    Nella coltre sporca
    Del tempo
    Qualcosa
    soffoca in niente
    Mentre l'erba trema
    Alla notte
    Alla sfioritura della voce
    Brace di occhi
    Freddi
    Di un incontro
    Di rami in fuga
    Di stelle arrampicate
    agli alberi nudi