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Autore

Daniela Iodice

in archivio dal 19 gen 2012

04 maggio 1991, Napoli - Italia

mi descrivo così:
​Siamo attori di noi stessi e ci perdiamo tra i riflessi di una falsa ambizione costruita sulla notte.

[​Arthur Rimbaud]

18 marzo 2013 alle ore 17:50

Induzione

Soli su questo inutile mare di acqua, governati da Dio e sottomessi all'uomo.
Il cielo piange lacrime rosse e ci tinge di morte, immersi nel dolore della solitudine incessante dell'esser vivi; il saper parlare ed amare e vivere e perire, ci rende immuni al mondo come Dio è immune al tempo.

La potenza tempestosa del cielo in festa e la malinconica sinfonia del vento, l’ardere del  fuoco e della pioggia bagnata, la terra che trema, ci culla come anime perse tra il buio e le ombre che inghiottiscono l'uomo.

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